MILANO E DINTORNI

Proletariato Giovanile


Leoncavallo, i giorni dello Sgombero (Versione originale 1994)

Leoncavallo, i giorni dello Sgombero Questa è la versione originale così come fu montata a Roma insieme ad Alberto Grifi e a Paola Pannicelli. Abbiamo tolto i tre minuti introduttivi aggiunti a Milano in un secondo momento, poco prima della pubblicazione, ma inutili ora che sono passati tanti anni. (Pubblicato e distribuito dalla Manifesto Libri nel 1994) Questo fu a tutti gli effetti un film collettivo. Le riprese vennero fatte da più compagni e per più di un mese, una parte del collettivo video si trasferì a Roma per montare con Grifi e Pannicelli le 18 ore di girato. Grazie alla distribuzione nelle edicole, potevamo raggiungere sia i piccoli paesi che i grandi centri. Vennero stampate e vendute almeno 2000 copie. Mentre ragionavamo sul montaggio, delle compagne ci portarono da Milano alcuni video del collettivo: “Noi siamo il sangue nuovo nelle arterie della città” il video sullo sgombero avvenuto nel 1989 e il video sull’ assassinio di Fausto e Iaio “Pagherete caro, pagherete tutto”. Pubblicare con la Manifesto Libri avrebbe portato la storia di un centro sociale, in tutta Italia, una storia da sempre storpiata e strumentalizzata dai media ufficiali. Decidemmo cosi, di evitare un montaggio basato unicamente sullo sgombero, arricchendo il film, con contributi autoprodotti in precedenza dal collettivo video. Ricordiamo che oltre a non esserci ancora internet, non era di nostro gradimento usare distribuzioni ufficiali e infatti con la Manifesto Libri venne stipulato un contratto del tutto inusuale per le case editrici, non solo saremmo rimasti proprietari delle immagini, ma non avrebbero potuto mettere mano al montaggio, sia nei contenuti che nella durata. Diventammo comproduttori a tutti gli effetti e se il film non gli fosse piaciuto potevano rinunciare alla distribuzione. Erano i mesi di campagna elettorale, erano i mesi che precedevano le elezioni e il fascista di Berlusconi non avrebbe risparmiato a nessuno i prossimi 20 anni. Per chi è stato a contatto con Alberto Grifi sa quanto lui sia stato generoso con i compagni dei centri sociali ed è inevitabile per noi guardare questo lavoro con amore e gratitudine. Era per lui importante farci capire quanto in fase di montaggio si potesse manipolare l’accaduto, decidemmo cosi di lasciare il più possibile piani sequenza, soprattutto nella fase dello sgombero.. Fu una vera scuola del cinema con il migliore dei Cattivi Maestri. Parole di Alberto Grifi : Questo film-denuncia fu, dopo le radio di Movimento, una delle prove generali di comunicazione antagonista autogestita sull’intero territorio nazionale, che ha generato un dibattito e un lavoro collettivo in molte città italiane sulla controinformazione e sulla liberalizzazione detournata delle tecnologie informatiche. http://www.albertogrifi.com/105?testo=29 Una piccola curiosità che non tutti sanno, il Master (unico Master) venne rubato in stazione centrale a Milano poco prima della stampa…fu ritrovato qualche giorno dopo, una vera caccia al tesoro…stava per affogare in una pozzanghera sotto una macchina parcheggiata. Il video venne accompagnato da un libro scritto da Benedetto Vecchi ” Comunità virtuali. I centri sociali in Italia” Realizzato da: Alberto Grifi – Paola Pannicelli – Angela Buffone – Collettivo Video C.S.O.A. Leoncavallo: Diego Brofferio – Giordana Meyer Un ringraziamento speciale va a Melina Miele, Cristina De Michele….Isabella Cagnardi Ciarchi…. Un pensiero va anche a Manuel Capone che per più di un mese ci ha accolti nella sua sala di montaggio facendoci sentire a casa. Musiche: Ça ira “Uscire Dal Ghetto” 1989 Bella Ciao Al Darawish “Gaza” Girato: Hi8 – Vhs Master: Betacam Articolo sul video: https://archivio.unita.news/assets/ma…http://www.albertogrifi.com/105?testo=29 Archivio: V.T.K. Info e contatti – videoteppistikrew@gmail.com

 


Sgombero e arresti a Torino. Una corrispondenza

RADIOCANE – 07/02/2019
http://radiocane.info/torino-2/?fbclid=IwAR372SFX-9aFRVw2uNt6q_YCLJDFLaTnXeR7fvzvmuO3L8_-fV-CiAaDQTk


BREDA SGOMBERATA

Manifestazione contro lo sgombero di BREDAOCCUPATA. Un pensiero speciale va a BETTY 23…la regina delle Videoteppiste – Milano, 1 settembre 1999 Volantino Manifestazione: http://www.ecn.org/breda37/comunica.htm VOI VE NE FOTTETE DI NOI?! NON VE NE FOTTERETE A LUNGO

Esattamente nello stesso giorno in cui la giunta di Milano avviava la sua grottesca campagna di celebrazione delle supposte virtù del sistema culturale del comune, un contingente di carabinieri su ordine diretto della magistratura, con un’azione di polizia unilaterale e senza alcun preavviso, procedeva allo sgombero e all’immediata demolizione degli stabili di BREDAOCCUPATA. Nel momento stesso in cui il comune procede alla strutturazione e realizzazione di progetti faraonici (Fabbrica del Vapore, Città della Moda tanto per citarne un paio), alcuni dei quali chiaramente ispirati al modello delle esperienze del movimento dei centri sociali, la giunta da il suo placet alla chiusura di una di queste stesse esperienze. Vuoti progetti calati dall’alto anziché valorizzazione delle progettualità dal basso che alimentano questa città. Verrebbe da dire che la giunta non teme di esporsi al ridicolo, se tutto questo non aprisse una ferita profonda nelle nostre vite e non costituisse di fatto il tentativo di azzerare un percorso autonomo di autogestione col quale in questi anni abbiamo voluto praticare, al di fuori del marciume corrotto della politica ufficiale e in antagonismo ai poteri forti, il nostro progetto di sviluppo di socialità alternativa, nuove forme dell’azione politica. Ciò che abbiamo dovuto subire ci spinge tutti a praticare con maggiore consapevolezza e determinazione il nostro progetto, la nostra lotta. Mentre da una parte il sistema politico dimostra reiteratamente la più totale chiusura e non-comunicazione nei confronti delle realtà dell’antagonismo, la magistratura si fa strumento politico della repressione e del controllo sociale. La sua scelta di farsi organo di tutela e riaffermazione dei grandi interessi economici della speculazione urbanistica, è una precisa scelta di campo politico e costituisce solo un momento del più complessivo attacco alle realtà dell’opposizione sociale e ai diritti di cittadinanza dei soggetti sociali deboli. Basti pensare alle innumerevoli denunce e alle recenti minacce di incriminazione per associazione sovversiva ai danni dei centri sociali milanesi, oppure agli attacchi a realtà lavorative in lotta come l’ATM, o alle mobilitazioni contro la guerra nei Balcani. Se pensiamo poi a otto mesi di emergenza criminalità, o alle recenti affermazioni in tema di proibizionismo, piuttosto che la campagna estiva contro gli immigrati o alla realtà permanente di via Corelli, il panorama si fa ancora piu’ vasto e completo. A fronte delle prese di posizione della magistratura e delle indifferenze interessate della giunta comunale, vogliamo rispondere subito – e risponderemo in futuro coi fatti – che a queste condizioni per noi la partita politica per il diritto agli spazi è appena cominciata. Per fortuna insieme a noi in questa città ci sono molti altri soggetti che dal basso pensano e realizzano progetti per una diversa qualità della vita, e sono questi soggetti che invitiamo a partecipare alla costruzione di un percorso di lotta comune. ADERISCONO: Bredaoccupata, Metropolix, L.S.O.A. Bulk, R.A.S.C., Garigliano San Antonio Rock Squat, PergolaTribe, C.S. Leoncavallo, Collettivo Transiti 28, Associazione Ya Basta, Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa, C.A.O. Torchiera, Collettivo Scienze Politiche, COX18, Calusca City Lights, S.Q.O.T.T., Cayennoutgestita, CSA Garibaldi, CSA Vittoria, Cayennoutgestita sfrattata – HANGARZONE+(fel3), Il collettivo della Filef, Circolo dei Malfattori – Milano, Gruppo libertario di cultura alternativa l’erba – Casatenovo (LC), CSA La Torre, Anarcociclisti, InfoXoa Video Teppisti Krew Realizzato da: Giordana Meyer Girato: minidv Mastre: Dvcam videoteppistikrew@gmail.com

 


23 Febbraio 2018

Fiamme nella notte a Magazzino 47: l’incendio è doloso

https://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/fiamme-nella-notte-a-magazzino-47-l-incendio-%C3%A8-doloso-1.3245233


13 febbraio 2018

Rho, sgombero centro sociale La Fornace: corteo antagonisti questa sera

il centro sociale Fornace a Rho

http://www.ilgiorno.it/rho/cronaca/sgmbero-fornace-1.3722488

MILANO: SGOMBERO PER L’S.O.S. FORNACE DI RHO. STASERA CORTEO SOLIDALE ALLE ORE 21.

http://www.radiondadurto.org/2018/02/13/milano-sgombero-per-ls-o-s-fornace-di-rho-stasera-corteo-solidale-alle-ore-21/


Bologna. Polizia sgombera biblioteca del 36: scontri e caroselli nella zona universitaria

http://www.infoaut.org/index.php/blog/prima-pagina/item/18230-bologna-polizia-sgombera-biblioteca-del-36-scontri-e-caroselli-nella-zona-universitaria

I bastonatori e le biblioteche


CASERMA DEI CARABINIERI AL POSTO DI XM24: STORICO CENTRO SOCIALE DI BOLOGNA SOTTO SGOMBERO

Da pochi giorni XM24 è ufficialmente sotto sgombero: entro il 30 giugno 2017 bisogna lasciare vuoto l’immobile per restituirlo alla proprietà, il Comune, che per fini istituzionali, lo trasformerà in una nuova Caserma dell’Arma dei Carabinieri.
Questa sera, mercoledì 8 febbraio 2017, prevista un’ Assemblea pubblica cittadina Xm24 alle ore 20.30, proprio nei luoghi minacciati dallo sgombero.
http://www.radiondadurto.org/2017/02/08/caserma-dei-carabinieri-al-posto-di-xm24-storico-centro-sociale-di-bologna-sotto-sgombero/


 SGOMBERATA L’OCCUPAZIONE DI VIA FORTEZZA
Questa mattina, giovedì 2 febbraio 2017, un ingente schieramento di forze dell’ordine ha sfondato lo stabile di via Fortezza occupato da da una quarantina di migranti che da alcuni mesi, con il sostegno di una rete solidale, sono impegnati a riqualificare uno spazio abbandonato da anni al degrado e a ridare dignità alle proprie vite attraverso un progetto di auto-organizzazione basato sui principi di eguaglianza e autodeterminazione, che supera le distinzioni tra regolari ed “irregolari”, rifugiati o richiedenti asilo.
Questa esperienza è oggi sotto attacco da parte di un sistema repressivo che punta a intensificare una guerra contro l’immigrazione.
Venticinque migranti senza documenti sono stati prelevati e portati in questura, altri venti si preparano ad affrontare il freddo dell’inverno per strada.
Come rete solidale pretendiamo il rilascio immediato dei nostri compagni, una delegazione è pronta a recarsi in  questura affinché questo avvenga nell’immediato.
Non siamo intenzionati a cedere al ricatto e alle intimidazioni perpetrate da questura e viminale, siamo pronti a resistere con i nostri compagni migranti e a sostenere il loro progetto di autodeterminazione.
LA SOLIDARIETA’ E’ UN’ARMA: INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE ALL’ASSEMBLEA CITTADINA CHE SI SVOLGERA’ ALLE ORE 20:00 SOTTO I PORTICI DI VIA MARELLI ( MM SESTO MARELLI), DOVE SI STANNO DIRIGENDO IN CORTEO GLI OCCUPANTI E I SOLIDALI.
CHIEDIAMO A TUTTI DI PORTARE PASTI CALDI, COPERTE E TUTTO IL NECESSARIO PER AFFRONTARE LA NOTTE.
Corriere della Sera
Il Giorno
 

COMUNICATO
No base hems all’ospedale San Carlo Borromeo di Milano
L’USI Sanità dei 2 Presidi Ospedalieri San Paolo e San Carlo di Milano porta a conoscenza i Lavoratori tutti e la cittadinanza del trasferimento della base H.E.M.S. (helicopter emergency medical service) dalla sede attuale nell’aereoporto civile di Bresso, all’interno del giardino dell’ospedale San Carlo di Milano.
Questa scelta, voluta dal Direttore Generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo, dal Direttore Generale dell’AREU (azienda regionale emergenza urgenza o 118) e dalla Regione Lombardia , motivata unicamente dal contenimento della spesa pubblica metterà a serio rischio la salute e la sicurezza dei pazienti ricoverati, degli operatori sanitari e dei cittadini residenti nei paraggi dell’ospedale.
Perchè un conto è avere una semplice pista di atterraggio già esistente (poco utilizzata ma comunque costata intorno ai 180.000 €), altro è la costruzione di una nuova base di elicotteri che sottointende una attività di volo 24 ore su 24, che “consentirà ad un elicottero di stare fermo di rinforzo e ad un altro di decollare o atterrare. Accanto alla pista, verrà collocato l’hangar da oltre 1.000 metri quadrati” per il ricovero ed il deposito degli elicotteri; una officina meccanica per la prova e riparazioni degli stessi; un deposito di carburante per il rifornimento; “dalla piazzola partiranno tre-quattro voli giornalieri in tutto il sud ovest della Lombardia”.
Tutto questo progetto è inconcepibile ed assurdo visto che dal 2020 la normativa europea prevede l’impossibilità di mantenere parcheggiati i veivoli all’interno degli ospedali. In pratica dovranno solo atterrare all’interno della struttura ospedaliera, ma poi sostare in basi attrezzate, lontani dalle migliaia di pazienti, utenti, operatori e lontani da centri abitati.
Ma come si fa a costruire un eliporto, che di per sé viene considerato ad elevato rischio d’incendio, in una struttura ospedaliera anch’essa con elevato rischio d’incendio? Deposito di carburante vicino agli impianti dei gas della cucina o dei magazzini della farmacia con lo stoccaggio del materiale infiammabile?
Senza contare che la costruzione della base per gli elicotteri provocherà un impatto elevato sia sul parco in termini di ulteriori abbattimenti di alberi e sottrazione di aree di relax, sia sui pazienti disturbati da continui rumori in quanto le facciate delle stanze di degenza sono costruite e composte per l’ 80 % da grosse vetrate e vecchi infissi mai sostituiti dagli anni ’60.
Per questi motivi l’ USI Sanità dell’ospedale San Paolo e il CLO-USI dell’ospedale San Carlo hanno in data 16/11/2016 diffidato formalmente la Regione Lombardia, la Dirigenza dell’ASST Santi Paolo e Carlo, la Dirigenza dell’AREU, l’Ente dell’Aviazione Civile e tutti i vari Organi a dare attuazione alla base permanente degli elicotteri (H 24) all’interno dell’ospedale San Carlo Borromeo.
RITENIAMO QUESTA NOSTRA DIFFIDA NON SUFFICIENTE COME PURE QUESTA RACCOLTA DI FIRME CHE STIAMO PROMOVENDO SE LE STESSE NON SARANNO SUPPORTATE DA AZIONI DIRETTE E CONCRETE DA PARTE DEI LAVORATORI, DALLE FORZE SINDACALI, ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE, CITTADINI E DA TUTTI COLORO CHE HANNO A CUORE LA SALUTE, LA PREVENZIONE E SICUREZZA DEGLI AMBIENTI DI LAVORO
Milano, Dicembre 2016
USI Sanità Ospedale San Paolo
CLO – USI Ospedale San Carlo Borromeo

Corriere 22 dicembre base elicotteri scelta sbagliata


Un articolo che traccia un bilancio del movimento (quello anarchico) di lotta
per la casa a milano nel periodo 1976-1984, tratto dalla rivista “Collegamenti
– Wobbly”.
– l’autore è Mauro De Agostini, che abitava all’epoca nella casa occupata di
via Correggio 18;
– la rivista aveva la redazione e sede sempre in Correggio;
– l’articolo parla delle occupazioni di conchetta e torricelli e del
Coordinamento di lotta x la casa.

Scarica l’articolo lottaxlacasa76-84


PRESIDIO COL’AZIONE ANTISFRATTO
Giovedì 24 novembre ore 06
Via Torricelli 19
Nonostante notizie più o meno tranquillizzanti che affermano la mancata presenza e intervento delle forze del disordine
allo sfratto esecutivo del Circolo Anarchico previsto per il 24 Novembre ’16, l’assemblea dello stabile di via torricelli n.19
ha deciso di confermare il presidio e mantiene alta l’attenzione sulle intimidazioni di MM a diverse famiglie occupanti nello stabile.
SANATORIA, MORATORIA E COLAZIONE PER TUTTI

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Chi non ha una casa dove abitare e non una residenza non può iscriversi ad una Asl e scegliere il medico di base a cui rivolgersi.
Questo è l’effetto del decreto contro l’abusivismo abitativo che porta il nome dell’ex ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi.

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2016/10/31/news/l_esercito_dei_senza_medico-150189515/?ref=HREC1-18


 

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