CineCOX – PICCOLE STORIE, GRANDI SEGRETI

MERCOLEDÌ 19 GIUGNO/10 LUGLIO 2013

ore 21.00

Cox 18 presenta:

CineCOX
PICCOLE STORIE, GRANDI SEGRETI
4 serate a sostegno dell’archivio video di cox18

MERCOLEDI 19 GIUGNO

“Caronte 48” (Italia, colore 5′ 2012) di Andrea Pecora, Orash Rahnema
Milano in 48 ore – Instant Movie Festival
Un ritratto di Milano riflesso negli occhi di un traghettatore di anime.

a seguire

“La bocca del lupo” di Pietro Marcello (Italia, 2009, colore 67’)
Ambientato nel sottobosco di una Genova popolare, marginale eppure mai cupa, La bocca del lupo racconta la ventennale storia d’amore tra Enzo e Mary, un ex detenuto e un transessuale
conosciutisi in carcere, due vinti uniti da una grande e sincera voglia di riscatto umano e sociale, per uscire finalmente a rivedere le stelle. Arricchito da inserti di prezioso materiale di repertorio sulla Genova degli anni settanta, La bocca del lupo è un solido e coraggioso testimone della grande tradizione cinematografica italiana che corre dal neorealismo fino a Pasolini, un film di umili che hanno la grande intelligenza di cercare la felicità nelle piccole ma uniche cose della vita: una casa di campagna e tanto amore per vivere insieme serenamente ciò che resta del loro tempo travagliato.

MERCOLEDI 26 GIUGNO

“Milano Milano” (Italia, colore 4′ 15” 2012) di Marco Leoni, Paolo Privitera, Alberto Romanotto,
Giorgia guerci Villa
Milano in 48 ore – Instant Movie Festival
L’incontro surreale di due milanesi doc che raccontano l’amore in modo ironico.

a seguire

“Il castello” (Italia, 2011, colore 90’) di Massimo d’Anolfi e Martina Parenti
Il castello è un film che racconta un anno dentro l’aeroporto intercontinentale di Malpensa, un luogo in cui la burocrazia, le procedure e il controllo mettono a dura prova la libertà degli individui, degli animali e delle merci che da lì transitano. L’aeroporto è un luogo strategico in cui si concentrano tutte le forze dell’ordine esistenti in un paese. Qui si sperimentano le nuove forme del controllo: un laboratorio permanente sulla sicurezza come nessun altro spazio pubblico riesce ad essere. Servizi Segreti italiani e stranieri, Polizia di Frontiera, Guardia di Finanza, Guardie giurate, cani anti droga anti valuta e anti esplosivo, telecamere ovunque e la paura sempre alimentata di un pericolo sconosciuto in arrivo. Osservando la vita dell’aeroporto in quattro momenti dell’anno sono delineati i tratti di una vera e propria frontiera.

MERCOLEDI 3 LUGLIO

“Li opot” (Italia, colore 4’ 22” 2012)
Milano in 48 ore – Instant Movie Festival
“Li opot” del gruppo Formicanti: bizzarre abitudini di un precario metropolitano affamato di sapere.

a seguire

“Il colore del vento” di Bruno Bigoni (Italia, 2010, b/n e colore 75’)
Il viaggio di una nave mercantile nel Mar Mediterraneo. Marinai che vivono sull’acqua la maggior parte della loro vita, che si perdono nel mare per scoprire donne, uomini e città, per cogliere e raccontare le diverse realtà del Mediterraneo, incrociando popoli e culture, intrecciando passato e presente. Ogni scalo è una città, ogni città una storia.
Funziona come prologo a questo viaggio, la città di Barcellona. Anni fa, in una città affacciata sul mare, il sogno di libertà divenne per qualche mese realtà, portando la speranza di un mondo
migliore. Conxa Pérez, 95 anni, ultima sopravvissuta delle “mujeres libres”, racconta quei giorni

GIOVEDI 11 LUGLIO

“Segui la linea rossa” (Italia, colore 4′ 40” 2012) di Marco Leoni e Alberto Romanotto
Milano in 48 ore – Instant Movie Festival
Il rocambolesco tentativo di tornare a casa da parte di un visitatore precipitato nella periferia milanese.

a seguire

“In uno stato libero” di Paolo Piacenza (Italia, 2012, colore 74’)
Zarzis TV è una webTV fondata da tre giovani tunisini all’indomani del crollo del regime di Ben Ali il 14 gennaio 2011. “Voce libera” del sud del Paese, povero, tradizionalista e da sempre negletto dal potere centrale, Zarzis TV e i suoi tre fondatori vivono da protagonisti una stagione cruciale per la storia della Tunisia, in una città che vive le contraddizioni di un presente carico di incertezze e sperimenta contemporaneamente l’euforia per la liberazione dalla dittatura e gli esodi in massa verso Lampedusa. La realtà che i tre ragazzi registrano nei loro video è ambigua come lo è quella di un luogo in rapida mutazione. Mentre la città e il Paese perde un’intera generazione, quella dei loro coetanei in fuga verso l’Europa, all’unisono, la macchina da presa dei tre citizen journalist filma l’ingresso, attraverso il valico di Ras Jedir a pochi chilometri da lì, di folle di profughi in fuga dalla Libia in guerra.

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