HUGO RACE & MICHELANGELO RUSSO + Violetta DelConte-Race

14 Giugno 2018

HUGO RACE & MICHELANGELO RUSSO + Violetta DelConte-Race

Violetta Del Conte-Race

 E’ un musicista con sede a Melbourne, in Australia. Violetta ha iniziato a scrivere canzoni alla chitarra e al pianoforte e si esibisce da solo all’età di 16 anni. Le sue canzoni sono spesso basate su riff o accordi ripetitivi, influenzati liricamente per esperienza personale, arte visiva e scenari immaginari. Oltre ad essere una cantautrice solista, suona nella rock band Primo! il cui primo album sarà pubblicato in Australia e in Europa attraverso l’etichetta londinese Upset The Rhythm il 13 luglio 2018.
https://primocassetto.bandcamp.com/

HUGO RACE & MICHELANGELO RUSSO

Parte Prima

Parte Seconda

Un disco di blues, nel nome di John Lee Hooker a un secolo dalla sua nascita, per parlare non solo di blues, ma del dolore, dell’anima nera, dei cupi anfratti dell’esistere, dei demoni che ognuno si porta dentro. Un disco che scende spietato e senza alcuna concessione verso l’essenza stessa della musica del diavolo. I due musicisti australiani dilatano i tempi, con le eccezioni di Love Blues e The World Today, i brani durano tutti fra i 6 e i nove minuti, come se da ogni canzone volessero estrarre ogni stilla di sangue e sudore, di pathos e sentimento. Per questo non cedono ad alcun virtuosismo, alcun autocompiacimento, Hugo Race e Michelangelo Russo hanno realizzato un disco come se stessero officiando una cerimonia spirituale nella quale la celebrazione e l’atto d’amore verso il blues e uno dei suoi massimi esponenti diventano un viaggio verso le radici più profonde della musica del Delta, del popolo che l’ha creata, dei sentimenti che la attraversano, della vita vissuta che pulsa in ogni nota. C’è un rispetto oseremmo dire religioso, sacrale nel modo in cui si avvicinano alla musica, alla figura, alla vita di Hooker, un rispetto che traspare sin dall’inizio, nei primi due minuti strumentali della meravigliosa Hobo Blues, un’arcana solennità, una liturgia proveniente da misteriose lontananze venata di inquietudine.
Una strumentazione essenziale, chitarra, stompbox, armonica, effetti elettronici, più la voce bastano per creare un universo sonoro di rara profondità e bellezza, una bellezza struggente e perfino drammatica, ma da cui è difficile staccarsi e impossibile non restarne affascinati e incantati. L’armonica ha il suono delle ferite e delle lacerazioni, la stompbox batte come i palpiti di un cuore in tumulto, l’elettronica stravolge i suoni, li proietta in una dimensione atemporale, carica di ansia e mistero, ogni nota della chitarra rimane nell’aria vibrante ed evocativa, il suo suono affonda nelle acque del Mississippi e nella polvere del Sahara, là dove tutto è nato. Della voce di Hugo Race abbiamo più volte parlato elogiandone la grande e profonda forza espressiva, ebbene stavolta il suo talking blues è così evocativo, ipnotico, intenso da lasciare senza fiato, ogni parola sembra rimanere a volteggiare nell’aria prima di penetrare dentro la nostra anima e scuoterla sin nel profondo.
Delle otto straordinarie canzoni di questo “John Lee Hooker’s World Today” due almeno, a nostro parere,  meritano di essere citate: la lancinante, sferragliante Hobo Blues, autentica epopea del nomadismo e della frontiera, della solitudine, della nostalgia, la stompbox batte il tempo monotono di un treno a vapore, l’armonica evoca il fischio dello stesso treno che lacera il silenzio della notte, i suoni trattati da Michelangelo Russo raggiungono nel finale l’aspra durezza dell’industrial; la dolorosa Decoration Day, qui la voce di Race si fa più scura che mai, un recitativo intriso di attonita sofferenza, su tutto il brano volteggiano le ali scure della crudele e implacabile falciatrice, l’atmosfera si fa più intima e raccolta, l’armonica iniziale langue sfinita, gli effetti elettronici e le note gelide della chitarra sono permeate del mistero scandaloso della morte. Se non siamo di fronte a un capolavoro, ci siamo almeno molto vicini.

The Moo-Rays + Negòt + Anemic Cinema

26 Maggio 2018

The Moo-Rays + Negòt + Anemic Cinema

Anemic Cinema

da Milano, punkrock vecchia scuola suonato da gente vicina all’età pensionabile

ascolta anche su: https://anemiccinema.bandcamp.com/album/live-cox18-2018

Negòt

dalla provincia di Bergamo e suonano un punk oscuro, contaminato dalla new wave e dal blues
https://negot.bandcamp.com/

The Moo-Rays

Vengono da Cagliari e suonano un garage punk’n’roll infuocato. membri attivi della scena DIY di Cagliari

TALIBAM! + GRID

25 Maggio 2018

La Societa’ Psychedelica presenta: TALIBAM! + GRID

GRID

(post punk rockers Milano)

TALIBAM!

Parte Prima

Parte Seconda

TALIBAM! (New York) dadaist provocateurs

A 15-year working unit based in New York City, a rhythm section that is at the cross hair of agility, speed, punctuation, and intention. Talibam! can be described in various ways —
as a classic keyboards/drums expanded-jazz duo, as Dadaist provocateurs with an innate love for the history of music, as a theater group, as an electronic ensemble inspired by Stockhausen.

https://talibam.bandcamp.com/

MARS ON PLUTO. Canti di lotta, d’amore e di lavoro

19 Maggio 2018

“MARS ON PLUTO. Canti di lotta, d’amore e di lavoro” con David Sarnelli e Margherita Valtorta

Parte Prima

Parte Seconda

QUELLO CHE FACCIAMO E’ SEGRETO!

13 Maggio 2018

QUELLO CHE FACCIAMO E’ SEGRETO!

Teatro “Rus De Cavei” di e con Moreno Agnella

Steo Locatelli

In The Howling Storm

Parte Prima

Parte Seconda

GG SAN – Presentazione e degustazione della birra autoprodotta

Diego Deadman Potron

Parte Prima

Parte Seconda

QUELLO CHE FACCIAMO E’ SEGRETO!

12 Maggio 2018

QUELLO CHE FACCIAMO E’ SEGRETO!

Dj Barox (Negazione)

Parte Prima

Parte Seconda

Matra

Presentazione ristampa Tutti Pazzi 7” feat. Barox (Negazione) & GP (Kina)

Cibo

Andriano Viterbini

Istituto Italiano di Cumbia

Parte Prima

Parte Seconda

QUELLO CHE FACCIAMO E’ SEGRETO!

11 Maggio 2018

QUELLO CHE FACCIAMO E’ SEGRETO!

Quello che Facciamo è Segreto 2018 è la terza edizione del festival di Cox18 dedicata al gigante GG, Tecnico del Tuono e cyber-entità amante di territori liberi, volumi alti e burro d’arachidi. Tra gli ospiti di quest’anno vi saranno Davide Toffolo e il suo Istituto Italiano di Cumbia, la reunion delle leggende industrial Sigillum S, il live dub di Paolo Baldini, gli anomali punk Cibo, la chitarra di Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), la presentazione della ristampa di Tutti Pazzi 7″ dei Negazione con Barox, gli Alosi di Alessandro Alosi (Pan del Diavolo), lo spettaolo di Walter Leonardi & Flavio Pirini, il missisippi di Diego Deadman Potron, il teatro “Rus de Cavei” di Moreno Agnella, lo psy rock dei Matra, l’unplugged di Steo Locatelli, la voce di In The Howling Storm e le selezioni MP3 di HC Avocado.

Oltre a possibili ospiti segreti, come tutto quello che facciamo.

Unza!

Sigillum S

Walter Leonardi & Flavio Pirini

Pietro Alessandro Alosi (Il Pan del Diavolo)

Parte Prima

Parte Seconda

Paolo Baldini Dub Files

Parte Prima

Parte Seconda

Avec Le Soleil Sortant De Sa Bouche + Coding Candy

05 Maggio 2018

Avec Le Soleil Sortant De Sa Bouche + Coding Candy

Coding Candy

Avec Le Soleil Sortant De Sa Bouche

Parte Prima

Parte Seconda

STEARICA + BUZZØØKO

28 Aprile 2018

STEARICA + BUZZØØKO

BUZZØØKO

STEARICA

Parte Prima

Parte Seconda

ARTO + KINT

21 Aprile 2018

ARTO + KINT

KINT

I KINT sono una band emiliana che mescola Noise Rock, Post Punk e Blues, con membri di The Death of Anna Karina e RedlineSeason.

ARTO

Gli ARTO nascono a Bologna agli inizi del 2017 dall’incontro di quattro fra le menti più prolifiche ed eclettiche del panorama musicale italico: Luca Cavina, bassista degli ZEUS! e dei Calibro 35; Bruno Germano, produttore dell’acclamato “Die” di IOSONOUNCANE, nonché uomo dietro alle macchine del Vacuum Studio di Bologna, luogo da cui è passato a registrare mezzo underground italiano (Zu, Massimo Volume, Julie’s Haircut, In Zaire, Fuzz Orchestra, Ornaments, La Quiete, Settlefish); Cristian Naldi, chitarrista di Ronin e Fulkanelli; Simone Cavina, batterista di IOSONOUNCANE, Junkfood e Comaneci.

Il risultato è una musica strumentale molto evocativa e dall’attitudine ibrida: come se il Glenn Branca più rumoroso ed abrasivo si fondesse con la maestosità di Arvo Part.
L’1 marzo 2018 è stata pubblicata la loro prima creatura discografica, ”FANTASMA”. Questa oscura soundtrack per ensemble elettrificato si articola in otto tracce spettrali ed apocalittiche.