Category Archives: Presentazioni libri/riviste

Scritti contro la guerra

15 Giugno 2022 – ore 18,00

Presentazione del libro: Scritti contro la guerra di Angelo Gaccione

Letture dell’attore Silvano Piccardi
Saranno presenti, oltre a diversi relatori, anche alcuni poeti.
Fisarmonica e voce: Riccardo Dell’Orfano

Geopolitica e Pace, Disarmisti Esigenti, Ass. Le Veglie contro i morti in mare, Un ponte per…, Centro Culturale Candide, Ateneo Libertario, Circolo Culturale “Giordano Bruno”, Mondo senza guerra e senza violenze – Argonauti per la Pace, Anpi Crescenzago, Casa Crescenzago, e il giornale “Odissea”

Lancio premio Dubito

Venerdi’ 10 Giugno 2022

// Dalle 18.30, in cortile:
Presentazione della rivista Teatro di Oklahoma, con la redazione. http://teatrodioklahoma.net/
// Dalle 21.30, live sul palco:
Lancio premio Dubito | Mezzopalco | Carlo Corallo | Mora | Yaraki
Yaraki

Carlo Corallo

CARLO CORALLO nasce nel sud della Sicilia, a Ragusa, nel 1995, e fin da giovanissimo sviluppa la passione per la scrittura. In una realtà così fortemente radicata nella tradizione, a diciassette anni, inizia a dedicarsi ad un genere musicale che vive di sole parole, il rap… questo perché, come lui stesso afferma, non sa cantare. L’arte di Carlo Corallo si nutre di musica e parole, ingredienti che, correttamente amalgamati, portano ad un’alchimia raffinata e densa di significato.

Mora

MORA è un progetto di Spoken Music nato nel 2019 dalla collaborazione tra il pianista Daniele Bettini e Sebastiano Mignosa. Debito è il primo album e racconta la storia d’amore tra un ragazzo e la sua città in un contesto in cui, a seguito di una catastrofe, l’umanità decide di privatizzare il cielo. L’intero lavoro segue la struttura di un prestito bancario nel tentativo di costruire un parallelismo tra il concetto di debito inteso come senso di colpa e la questione generazionale e ambientale: ogni generazione nasce in debito e vive per estinguerlo fino a lasciarlo alla generazione successiva. Esisterà sempre una gioventù bruciata per ogni generazione.

Mezzopalco

MEZZOPALCO è un trio di sole voci (due narratori e un beatboxer) a tempo di hip-hop, drum’n’bass, techno, trap, jungle con le parole della poesia. Il progetto Mezzopalco nasce da un’idea di Riccardo Iachini e Toi Giordani, compagni co-fondatori del collettivo Zoopalco. Le diverse strade che hanno condotto alla poesia e alla creazione del collettivo hanno fatto sì che l’approccio ad essa fosse eterogeneo, narrativo e multimediale: le influenze, infatti, appartengono a pratiche, movimenti, artisti, periodi storici, personaggi e generi molto differenti tra loro. Di qui la volontà di costruire un’antologia di imprescindibili, ovvero una serie di brani ispirati a diversi artisti che hanno plasmato, in maniere differenti, la “Storia orale dell’occidente” – con l’obiettivo di usare la poesia e soprattutto la voce come medium portatore di contaminazione tra i generi e abbattimento di barriere formali. Tutto ciò che costituisce il progetto è costruito con la voce come unico input. Mezzopalco, ad oggi, canta di Gil-Scot Heron, Patrizia Vicinelli, Eschilo, Demetrio Stratos, Jeanne Hébuterne e Pastora Pavòn Cruz, conducendo un viaggio che attraversa le epoche e travalica il concetto di tempo, disegnando una Storia diversa. Il progetto ha vinto il Premio Dubito nel 2018 e successivamente percorso tutta Italia con più di 30 date in 2 anni. Il primo disco, IMPRE, è in uscita il 27.05.22 per ZPL.


Il Premio si propone di valorizzare e stimolare la produzione artistica giovanile nel campo della poesia ad alta voce (spoken word, poetry slam) e della poesia con musica (spoken music, rap) privilegiando le esperienze innovative e capaci di dare un reale sviluppo all’espressione artistica in questi campi nei quali Alberto ‘Dubito’ Feltrin era uno dei più noti e raffinati esponenti delle giovani generazioni. Il Premio è riservato ai giovani poeti, musicisti, performer under 35. Per partecipare occorre inviare alla segreteria (email premio.dubito@gmail.com) entro 31 agosto i seguenti materiali:
a) 3 file audio in formato MP3 delle poesie o dei brani con musica in concorso (durata non superiore a 5 minuti per brano)
b) 1 file word (formato .docx) con trascritti i testi delle poesie e/o dei brani (in caso di testi in lingua straniera è gradita una traduzione)
c) 1 file word con un curriculum artistico non superiore alle 10 righe​, dove indicare sommariamente le esperienze pregresse, se presenti

TRASMETTERE LA LOTTA + RESPIRO

09 Giugno 2022 – ore 20,00

TRASMETTERE LA LOTTA E FIACCARE LE FORZE DEL NEMICO – Una ricerca sui canti e i suoni del movimento NoTav
La presentazione vuole offrire una panoramica sui canti e sulle pratiche sonore utilizzate dal movimento NoTav, attraverso una selezione di interviste e registrazioni audio effettuate dal 2018 a oggi.
Questo materiale apre a una serie di riflessioni su questioni quali:
1) la relazione tra le forme del canto e le differenti anime del movimento;
2) le funzioni di trasmissione, aggregazione, e presa bene che il canto
facilita;
3) i luoghi e i momenti in cui il canto nasce e viene utilizzato;
4) l’uso del canto e del suono nei momenti “caldi” della lotta.
Chiunque sia a conoscenza di canti legati alla lotta NoTav è invitato a prendere contatto col Cox18 e a contribuire con materiale audio e/o
racconti personali.

Davide Tidoni è appassionato artista e ricercatore indipendente. Nel suo percorso di indagine e sperimentazione pone particolare attenzione alla dimensione fisica, percettiva e affettiva del suono affrontando tematiche quali l’interazione con lo spazio acustico, l’intersoggettività, l’impermanenza e la vulnerabilità dei corpi. Inoltre, svolge ricerche sulle pratiche sonore e sul canto in contesti politici e controculturali, riflettendo sul loro funzionamento a livello identitario e comunicativo. Sul canto del gruppo ultras Brescia 1911 ha pubblicato il lavoro The Sound of Normalisation (2018)
http://www.davidetidoni.name

RESPIRO, una rivista di fumetti e disegni “Respiro” nasce sul finire del 2020, in un momento in cui, per motivi differenti, manca l’aria: o perché un poliziotto ti schiaccia a terra e riesci solo a gridare: “I can’t breathe!”, o perché l’aria è inquinata dalle continue devastazioni ambientali, o perché è in corso una pandemia che spaventa. Ancora più di prima, sotto una pioggia di decreti, le voci dissidenti vengono zittite sul nascere. Certo non è sulla carta (la carta è solo carta…) che ritroveremo il RESPIRO che ci manca, ma ci auguriamo che questi disegni, come fertile humus, possano aiutare i pensieri dissidenti nascosti sotto la terra, nel silenzio invernale, a crescere, a radicarsi nei nostri corpi indeboliti e isolati e a sbocciare in una rigogliosa primavera.
Ai tre numeri usciti fino al maggio 2022 hanno partecipato diverse firme, alcune più conosciute, altre meno, sia adolescenti sia non propriamente di primo pelo, oltreché persone private della libertà.
Tutti i guadagni della rivista, gratuita per i detenuti, vanno alla Cassa Antirepressione delle Alpi Occidentali, per sostenere gli inguaiati con la legge.
Qui la presentazione del numero uno:
https://radioblackout.org/podcast/respiro/
Qui la presentazione del numero due:

https://radioblackout.org/podcast/presentazione-del-secondo-numero-di-respiro-una-boccata-daria-in-forma-di-fumetto/

PIATTO RICCO, MI CI FICCO!

28 Maggio 2022

ORE 14,30

CONFERENZA PUBBLICA: NEL CAPITALISMO LA GUERRA È NECESSARIA E INEVITABILE del Partito Comunista Internazionale (“Il Partito comunista”, Firenze)

– La guerra in Ucraina non è il prodotto della malvagità o follia di alcuni capi ma una
inevitabile necessità economica per il regime capitalistico
– La guerra è vitale per la conservazione dell’attuale sistema sociale diviso in classi
– Solo la lotta internazionale della classe lavoratrice potrà fermare la guerra imperialista
– I proletari non hanno nessuna patria da difendere
– Contro la guerra imperialista, per la guerra di classe contro il regime del Capitale

ORE 19,00

Con un po’ di ritardo, causa lockdown, presentiamo due bei libri di poesia pubblicati dalle Edizioni del Verri (Milano):

– MILLANTANNI (2019) di Antonella Doria
Per Antonella Doria la parola è salvezza. La parola è taumaturgica. La poetessa vive le parole con tutti i sensi contemporaneamente: sono interattive, senza punteggiatura, fluiscono, e lei ci nuota dentro, seguono un suo particolare ritmo interiore, e la deliziano, Antonella gioca con il corpo delle parole come se fossero di materia: transiti veloci, paranomasia, sinestesia, diacronia e sincronia, l’accostamento elencativo dei termini etc: mani mari di versi / attraversati si / toccano si fondono / confondono / sensitive sembianze / forme figure / fiumane in fuga (dall’introduzione di Giulia Niccolai)

– FIGURE DEL TEMPO SOSPESO (2019) di Pancrazio Luisi
Su un passo costante di sette-dieci righe di poesia in prosa per ogni pagina, Luisi propone brevi microracconti che mettono a fuoco incontri, voci e protagonisti, appartenenti prevalentemente alla cerchia delle classi medio-basse della società: contadini, operai,
impiegati. Sono figure che lasciano trasparire il contributo di esperienza che hanno lasciato nella memoria di chi scrive. I luoghi si indovinano diversi, dal paesino della Basilicata (Tricarico) dove è nato Luisi, alla grande città del Nord (Milano) dove è stato portato da bambino, ai vari incontri che non sempre lasciano trasparire la definizione geografica esatta. Il tempo sospeso è quello che, senza nessuna intenzione realistica o di epopea, delinea passo passo, una pagina alla volta, un viaggio interiore che forse persino l’autore alla fine si è accorto essere un percorso.

Interventi alla Chitarra Jazz di Vittorio Chessa
Introduce l’Editrice Barbara Anceschi

Quando caddero le stelle rosse

18 Maggio 2022 – ore 18,30

Presentazione del libro: Quando caddero le stelle rosse di Rosella Simone [Milieu, Milano, 2022]

Insieme all’autrice, partecipano:
Clelia Pallotta, Tiziana Villani, Simonetta Massaia Lamberti
Che il Novecento non fosse un secolo breve avremmo dovuto saperlo. Dal bipolarismo siamo passati al multipolarismo e ora si deve ridefinire chi sarà il padrone del Pianeta.
Quello che mi pare di aver capito da quel viaggio è che il potere non perdona, seduti troppo in alto anche i “migliori” finiscono con il giocare a Risiko con le vite di donne uomini animali e piante. La prepotenza è intrinseca al potere, che pare essere anche la passione della specie dei sapiens.
È l’idea stessa di Stato che produce i confini e la guerra, che uccide e fa morire. Abbiamo bisogno di un’eutopia, di un buon posto dove andare, e per farlo dobbiamo lasciare senza rimpianti il Novecento.
Per capire cosa è successo, per guardare al futuro.

Le Brigate Rosse a Milano – La colonna Walter Alasia – Testimonianze e documenti

10 Aprile 2022 – ore 16,00

Presentazione del libro : Le Brigate Rosse a Milano – La colonna Walter Alasia  – Testimonianze e documenti
Interverranno Manolo Morlacchi per la casa editrice, l’avvocato Giuseppe Pelazza e lo storico Emilio Mentasti

La vicenda della colonna Walter Alasia delle BR di Milano, ricostruita e documentata da un suo militante tuttora in carcere, ci porta nel vivo dello scontro sociale tra operai e capitale che in quegli anni raggiunse il punto più alto.
Un’occasione per parlare, da diversi punti di vista, del contesto storico in cui maturò quell’esperienza.

SINDROME DI CARAVAGGIO

VENERDI’ 08 APRILE 2022 – ORE 18,00

Presentazione – dialogo con Alessandro Giardino intorno al libro “Sindrome di Caravaggio

Nei suoi primi mesi a Napoli aveva gironzolato come un animale randagio, catapultandosi sulle principali attrazioni turistiche. Ciononostante, durante l’estate trascorsa tra Capri e Ischia, si era riproposto di utilizzare l’autunno per penetrare, seppur gradualmente, nel corpo vivo della città, scoprendone ogni angolo, visitandone ogni chiesa, anche quelle dimesse e dimenticate, anche quelle chiuse e di cui – era certo – avrebbe trovato le chiavi e i custodi segreti. Aveva insomma deciso di adottare Napoli. «Peccato» si ammonì divertito «che Napoli non lo sappia ancora». Aveva capito che la sua condizione di straniero gli permetteva una libertà di manovra straordinaria, e tuttavia voleva che i suoi giri avessero un senso, che lo facessero entrare in contatto con quella che era stata la Napoli di Tommaso Campanella e Caravaggio. Aveva bisogno di stabilire un centro, un criterio di lettura urbanistica. Dopo qualche ricerca, stabilì di partire dall’incrocio tra via Nilo e via Benedetto Croce, lì dove giganteggiava negletta e incompresa la statua del Nilo, il cosiddetto «Corpo di Napoli». Dove lo avrebbe condotto questo cammino, però, non gli era dato sapere…

Un racconto neobarocco rivolto a donne e madri sole, intellettuali antisistemici, identità non binarie o che binario non hanno.