Category Archives: Presentazioni libri/riviste

GIORGIO BERTANI EDITORE RIBELLE

21  Ottobre 2020 – ore 18,00

Presentazione del libro “GIORGIO BERTANI EDITORE RIBELLE” [Milieu Edizioni, Milano, 2020]

Partecipano: il curatore del libro, Marc TIBALDI; alcuni componenti del collettivo promotore del progetto; lo scrittore Antonio MORESCO; Edoardo CAIZZI, editore / Milieu Edizioni. A cura di:
Archivio Primo Moroni, Calusca City Lights, CSOA Cox 18

Nel gran proliferare di espressioni editoriali (riviste, librerie, case editrici) che hanno caratterizzato il periodo dal ’68 fino ai primi anni ottanta, un posto particolare spetta all’editore Giorgio Bertani, per la capacità che ha avuto di ospitare nel suo catalogo le voci più significative del pensiero critico di quegli anni. Il libro racconta la vita della Bertani Editore e del suo fondatore, passando dal celebre rapimento del vice-console spagnolo del 1962 a Dario Fo e a Horst Fantazzini, da Georges Bataille a Franco Berardi Bifo, da Paul Nizan a Jacques Derrida, da Antonio Moresco a Carlo Rovelli, dalla RAF alle BR, dai Tupamaros all’IRA, da Giangiacomo Feltrinelli a Felix Guattari, dalla Palestina al Cile, dal Vietnam alla Cina, dalla Resistenza ai movimenti degli anni ’70, da Franca Rame a Gilles Deleuze… e così ancora per altre vie di fuga in una prospettiva vertiginosa che attraversa fuochi del pensiero e insorgenze sociali. Questo è Giorgio Bertani editore ribelle. Verona city lights. Un libro+docufilm contro le nostalgie che funziona come ordigno mitopoietico che mette in moto desideri, critiche e creazioni. Un contributo per l’invenzione di socialità dove solidarietà e sapere liberino le potenze delle intelligenze individuali e collettive.
Il libro Giorgio Bertani editore ribelle con allegato il dvd Verona city lights, è pubblicato da Milieu Edizioni.

Contenuti del libro: Attraverso il catalogo della Bertani editore e la biografia di Giorgio Bertani — 1962: il rapimento del viceconsole spagnolo — Dario Fo e il catalogo della casa editrice — I primi anni della Bertani con Franco Rella e Alberto Tomiolo — Editoria militante — Tra il 1968 e il 1977 — La repressione nel 1977 — L’attenzione alla cultura delle classi subalterne — Dagli anni ’80 alla chiusura — Giorgio Bertani e Vittorino Andreoli — “I miei anni veronesi e altre considerazioni” di Antonio Moresco — Documentazione storica: Il rapimento del viceconsole spagnolo; Appello degli intellettuali francesi per il convegno sulla repressione in Italia; Comunicato per l’uscita di Bologna marzo 1977… fatti nostri…; “Sogni, errori, libertà. Il nostro ’77 fu diverso” di Carlo Rovelli; Il catalogo e le copertine della Bertani; Fotografie e immagini.
Il docufilm contiene interviste inedite allo stesso Giorgio Bertani e a numerosi protagonisti di quella stagione, con musiche del jazzista Claudio Fasoli.

TONDINI DI FERRO E BOSSOLI DI PIOMBO UNA STORIA SOCIALE DELLE BRIGATE ROSSE

14 Ottobre 2020 – ore 18,00

Presentazione del libro: TONDINI DI FERRO E BOSSOLI DI PIOMBO UNA STORIA SOCIALE DELLE BRIGATE ROSSE di MATTEO ANTONIO ALBANESE

Cosa sappiamo della nascita delle Brigate Rosse. Dopo
più di 50 anni dalla loro nascita sono ancora molti i vuoti da riempire nella storia di quell’organizzazione e del paese.
Per farlo dobbiamo guardare da vicino i vorticosi rivolgimenti di una società che in pochi anni passa dal disastro del fascismo e della guerra a divenire una delle
realtà più industrializzate del pianeta.
Dentro questi cambiamenti, dalle lotte di fabbrica e degli studenti, dal primo femminismo alle rivendicazioni sui diritti di cittadinanza, nascono idee, passioni e si scontrano visioni di futuro. Dall’immaginario della Resistenza fino alla fascinazione per paesi lontani che si liberavano da oppressioni insopportabili, da Cuba al Vietnam ed all’Algeria, prendono vita dibattiti enormi che corrono tra le pagine dei giornali fino ai ciclostili nei
seminterrati.
Da Palermo ad Aosta il paese si scuote, quasi a risvegliarsi dalla trance del processo di ricostruzione, e nelle strade si accende uno scontro sociale gigantesco. Dentro quello scontro, tra le botte della polizia e quelle dei manifestanti, tra le macerie delle bombe neofasciste si comincia ad intravedere una stella a 5 punte, allungata fatta partendo dalla moneta da 100 lire; le Brigate Rosse vogliono fare la Rivoluzione come avanguardia di una classe operaia che stava perdendo la sua partita storica.
La loro sconfitta non è, però, solo una scia di attentati e di morte ma diviene l’occasione per comprendere come l’esplosione dei processi che proprio le Br per prime chiameranno globalizzazione abbia cambiato la nostra percezione del mondo in cui viviamo.

MODENA, 7 APRILE 1920 – STRAGI DI STATO NEL BIENNIO ROSSO

30 Settembre 2020 – ore 18,00

Presentazione del libro:
MODENA, 7 APRILE 1920 – STRAGI DI STATO NEL BIENNIO ROSSO (Edito da USI Sezione di Modena, Spazio Sociale Libera, Biblioteca Unidea) di DANIELE RATTI

Un libro di 335 pagine, stampato nel marzo del 2020. Un lavoro che ha due scopi.
Ricostruire in modo analitico le stragi di stato da parte delle forze dell’ordine, Carabinieri, Esercito, Polizia e Guardia Regia, nella piazze e vie d’Italia durante il biennio rosso, e delineare il clima sociale e politico della provincia Modenese, al fine di comprendere al meglio le dinamiche e le ragioni profonde dell’eccidio di Piazza Grande perpetrato dai Regio Corpo dei Carabinieri il 7 aprile del 1920.
La ricostruzione degli eccidi sul piano nazionale (complessivamente sono oltre 400 le vittime) è stato effettuata tramite lo spoglio dei tre maggiori quotidiani del periodo, Il Corriere della Sera, L’Avanti ed Umanità Nova, mentre sono stati utilizzati i tre maggiori quotidiani modenesi emiliani per le informazioni sugli eccidi avvenuti nel Modenese. Il quadro che è emerso ci porta a nuove considerazioni sul biennio rosso, dove l’accento della repressione viene posto non tanto sul fascismo, come invece fatto dalla storiografia resistenziale, ma sugli apparati dello stato.
Questa è la valenza del libro, far emergere la repressione dello stato liberale, repressione poi dimenticata cancellata dalla storiografia resistenziale e repubblicana, il cui intendimento era il recupero integrale dello Stato e dei suoi apparati repressivi, Corpo dei Carabinieri in primis.

L’EPIDEMIA DELLE EMERGENZE

16 Settembre 2020 – ore 18,00

Presentazione libro: L’EPIDEMIA DELLE EMERGENZE – Contagio, immaginario, conflitto
A cura di Jack Orlando e Sandro Moiso (Edizioni il Galeone, Roma 2020)

Qual è la portata reale della crisi del Covid? Che conseguenze avrà sulla vita politica e sociale di Italia e del mondo? Possiamo credere che, tutti uniti intorno alla nazione, sapremo uscirne più forti di prima? Questo libro vuole offrire una prima risposta agli interrogativi aperti dall’epidemia ed essere uno strumento di battaglia politica per non soccombere al futuro che questo modo di produzione ci sta preparando.
Il volume raccoglie interventi apparsi sulla webzine Carmillaonline, con testi di : Maurice Chevallier, Fabio Ciabatti, Giovanni Iozzoli, Sandro Moiso, Jack Orlando e Gioacchino Toni.

Abbattere Le Mura Del Cielo

25 Luglio 2020 – ore 21,00

Presentazione del libro: Abbattere le mura del cielo di Mauro De Agostini
https://abbatterelemuradelcielo.noblogs.org

NELLA NOTTE TRA IL 25 E 26 LUGLIO DI 44 ANNI FA VENIVA OCCUPATO LO STABILE DI VIA CONCHETTA 18… E STIAMO QUI A RACCONTARVELA!

Mauro De Agostini, ABBATTERE LE MURA DEL CIELO: Storie di anarchiche, anarchici e occupazioni (Milano 1975-1985), ZIC, febbraio 2020, Euro 15,00.

https://abbatterelemuradelcielo.noblogs.org

“Il soffocante clima ideologico di questi anni ha completamente oscurato la ricchezza progettuale, le speranze di cambiamento e la complessità del Movimento degli anni settanta, spesso ridotto, con una grave deformazione prospettica, a semplice premessa e cornice del “terrorismo”.

Il libro, ricco di documenti e di testimonianze, ricostruisce la storia di alcune occupazioni anarchiche a Milano tra il 1975 e il 1985, in particolare le vicende che vanno dall’occupazione di via Conchetta 18 e Torricelli 19 (1976) allo sgombero di via Correggio 18 (1984).

Un “microcosmo” militante, in cui si riverberano le vicende del movimento anarchico italiano e più in generale quelle dell’intero Movimento del 1968-77. Lotte, poesia, repressione: dalle lotte degli ospedalieri e degli altri lavoratori a quelle per il diritto alla casa, dalle esperienze di ambulatorio autogestito a quelle di “libero scambio”, dal “massacro della Scala” (7 dicembre 1976) alla mobilitazione contro il supercarcere di Voghera, dalla lotta contro l’espulsione dei proletari dal centro alla ridefinizione delle funzioni nella metropoli capitalista, dal femminismo alla sfida punk, dal convegno di Bologna contro la repressione (settembre 1977) all’incontro internazionale anarchico di Venezia (settembre 1984).

Dagli anni dell’assalto al cielo a quelli del riflusso e della “Milano da bere” craxiana: un tassello di storia militante utile per la ricostruzione di una storia generale del periodo.”

 

QUATTRO PASSI – Note sul femminismo nella fase neoliberista del capitale

14 febbraio 2020

La Coordinamenta femminista e lesbica presenta:
QUATTRO PASSI – Note sul femminismo nella fase neoliberista del capitale [settembre 2019]

“L’asservimento delle donne è stato praticato e perpetuato estorcendo la nostra partecipazione emotiva ai dispositivi dello sfruttamento. Il corpo è la nostra fabbrica, la famiglia la nostra azienda. Il lavoro di cura e riproduttivo è un lavoro non pagato a cui siamo spinte con il ricatto affettivo. E una volta dentro, […]
dobbiamo essere disponibili ventiquattro ore su ventiquattro, dobbiamo riconoscere il nostro ruolo ed esserne appagate poiché solo così potremo essere felici, potremo dare un senso, un senso pieno, alla nostra esistenza. […]
Il neoliberismo ha esteso questi dispositivi di sfruttamento oltre la famiglia, oltre il lavoro riproduttivo. Ha femminilizzato il lavoro salariato. L’azienda neoliberista pretende da lavoratori e lavoratrici una dedizione assoluta, e spesso e volentieri gratuita, una partecipazione emotiva alle sorti della stessa, una continua reperibilità. […] L’ossessione valutativa, portato dell’ideologia meritocratica, viene naturalizzata spingendo uomini e donne a riconoscere “affettivamente” la filiera gerarchica. Accettazione supina della propria inadeguatezza e quindi dei rimproveri che ci vengono mossi, delle umiliazioni a cui siamo tutte e tutti quotidianamente costretti, della concorrenzialità con i propri simili; una disponibilità ad assumere la scala di valori vincente e quindi a stigmatizzare tutti quelli che si comportano in maniera deviante. Ma anche questo, come donne, è un meccanismo che conosciamo bene. Da sempre noi donne dobbiamo dimostrare di essere brave, di essere all’altezza. […] Ci costringono a interiorizzare il senso della nostra inadeguatezza: è un nostro difetto, atavico, proprio perché, in fondo, non siamo in grado di scegliere il “meglio” per noi.
E come hanno potuto ottenere da noi tutto questo? Attraverso la costruzione dei ruoli sessuati e non, la santificazione dell’autorità, la continua affermazione della logica del possesso, la retorica della responsabilità e del sacrificio, spingendoci ad introiettare la legalità con la minaccia dello stigma sociale, del ricatto affettivo ed economico, della repressione poliziesca. […]
E allora, proprio noi, possiamo e dobbiamo smascherare questi meccanismi.”

Coxtazza – (non)presentazione new Fanzine CollettivoMortazza

28 Gennaio 2020 – ore 18,30

Tra scarabocchi e grappini, il Collettivo Mortazza è felice di annunciarvi l’uscita della nuova fanzine autoprodotta, dal titolo “Io comunque non sono d’accordo”.
Se vi interessa la cosa, non avete niente da fare o semplicemente volete bere un po’ in compagnia noi saremo al Cox in zona Navigli.

P.s. il primo giro lo offre Rocchino, quindi mi raccomando tutti puntuali!

Internet Mon Amour – cronache prima del crollo di ieri

22 Gennaio 2020

LOST: Le lunghe ombre della scienza e della tecnica:
Conversazioni con C.I.R.C.E. intorno a Internet Mon Amour – cronache prima del crollo di ieri di Agnese Trocchi

Fino a quando continueremo a considerare le macchine alla stregua delle bestie non umane, animali artificiali da sfruttare come ogni altro animale per i nostri distruttivi scopi? Fino a quando le macchine staranno ad ascoltarci, obbedienti ai comandi dei più squinternati e sociopatici fra noi, invece di allearsi con piante, funghi, batteri e altri viventi per farla finita con la piaga umana? Fino a quando la Terra continuerà a sopportare le nostre sconsiderate e deliranti imprese di dominio, senza scrollarsi decisamente di dosso il virus che imperversa, invece di scuotersi solo con momentanee eruzioni, maremoti, terremoti per grattarsi la rogna umana? I posteri, se ci saranno, sapranno. A noi tocca ritrovare il filo d’Arianna nel labirinto del passato, filtrare le notizie balorde senza fondamento, potare le sciocchezze, sgrossare le teorie farlocche. Farci filtri della monnezza, contenere gli inquinanti mentali, neutralizzare i memi ossessivi.

Da: https://ima.circex.org/storie/0-intro/index.html
Agnese Trocchi ~ Internet Mon Amour ~ CC 4.0 (BY-NC-SA)

Suggeriamo a tutti una lettura del testo, che in versione volatile si trova qui: https://ima.circex.org
mentre in versione cartacea si trova (anche) alla Calusca in via Conchetta 18, in quel di Milano

Centro Internazionale di Ricerca per la Convivialità Elettrica
Unit Hacklab
Archivio Primo Moroni
Calusca City Lights
Centro Sociale Occupato Autogestito Cox18