Dal 2004… 

Il Mercatino di Prodotti Biologici nasce in Conchetta il 18 Aprile del 2004, nella strada che collega via Torricelli a via Conchetta, nei pressi del parchetto

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E’ una collaborazione del C.S.O.A. COX18 con i produttori biologici: ogni quarta domenica del mese, COX18 si fa promotore e organizzatore del mercato diprodotti biologici.
Il mercatino è aperto a tutte le realtà che operano nella produzione del biologico per esposizione e vendita di prodotti biologici alimentari o di trasformazione biologica in altri prodotti di consumo: pane, dolci, frutta, verdura, salumi, formaggi, farine, granaglie, pasta, riso, olio, vino, miele, abbigliamento, oli e saponi per il corpo, cosmetici, detersivi, estratti, tisane, piante aromatiche e molto altro!

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Preferire il biologico, crediamo debba essere non un fenomeno dettato dalla moda e appannaggio di benestanti radical chic, ma una scelta politica sociale per il benessere di ognuno di noi.
Oggi il biologico costa troppo a causa delle spese di intermediazione e distribuzione ed è inserito perfettamente nella logica mercantile di questo sistema. Il mercatino biologico in cox 18, mettendo in diretto contatto produttori e consumatori, vuole essere un’occasione di stare al di fuori della logica mercantile di intermediazione e distribuzione, per far sì che il benessere sia per tutti.
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Nel 2005…

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Nel 2006…

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Saranno presenti i seguenti produttori:

La Posteria (abbigliamento); BioBerg (ortaggi, frutta); Pian du Lares (formaggi e salumi); Sentieri della Natura (salumi); Azienda Agricola Cebrelli 1887 (vino); Il giardino degli aromi (piante aromatiche); Il fiordaliso coop. (abiti, saponi); Azienda Agricola e Apicultura Fumagalli Pietro (miele); Cascina Casalin (alimenti e prodotti derivati dalla salvia); Pronti via (pane, focacce, dolci)

I cuochi di cox18 si attivano e aprono la cucina per un ricco pasto caldo nei mesi invernali e per uno sfizioso, ricercato e curato pranzo negli altri mesi In tutta Milano aumentano le piazze, i parchi e le strade in cui vengono proposti mercati di prodotti biologici.
Oltre alle bancarelle con in vendita i diversi prodotti biologici, il c.s.o.a Cox18 offre ai produttori la possibilità di organizzare presso lo spazio del centro sociale conferenze, dibattiti, presentazioni libri o scambio reciproco di esperienze e mette a disposizione la cucina del centro per dimostrazioni gastronomiche, degustazioni e cuocere, eventualmente a tema, i prodotti destinati al consumo dei visitatori.

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Durante il mercato, c’era anche lo Shiatsu. Un racconto di Paola, Lucia, Luciano, Ivano, Monica e tutti gli altri:

Cosa succede in città? Cosa hanno fatto a Conchetta? Ma in Cox 18 noi ci siamo stati, lo sai?A fare Shiatsu ogni terza domenica del mese, quando c’era anche il mercatino biologico del quartiere ma che alla fine veniva un sacco di gente….e come mai shiatsu? Perchè Cox ce l’ha chiesto per dare al quartiere e a tutti la possibilità di ricevere un trattamento shiatsu a chi lo conosceva già e a chi ne aveva solo sentito parlare e a chi invece non l’avrebbe mai potuto avere. E poi perchè era in un contesto stimolante: biologico =benessere=stare insieme =scambio culturale come serena convivenza tra diversi modi di essere. C’era la musica la libreria il miele e le stoffe, d’estate nel cortile che poi i cuochi di cox cucinavano per tutti coi prodotti delle bancarelle e d’inverno facevamo shiatsu in libreria, nell’archivio storico sai? Era bellissimo fare shiatsu tra i libri e il loro calore, c’era anche un profumo particolare sopra la libreria Calusca City Lights, c’era un silenzio profondo anche se molta gente entrava e usciva e stava come si sta in una libreria ma quando qualcuno diceva SILENZIO CHE C’E’ SHIATSU le persone stupite all’inizio dicevano Cosa? e poi capivano e spesso per curiosità salivano e trovavano un insolito spettacolo. Tra le vetrine che custodivano i volumi dell’ARCHIVIO alle pareti tra foto e manifesti su una moquette rossa vedevi dei futon disposti con cura con cuscini e coperte e persone che sdraiate senza scarpe ricevevano un trattamento shiatsu. Tutti ci sentivamo rispettosamente protetti: chi sceglieva libri chi leggeva chi si rilassava e chi, come noi, con lo shiatsu partecipava ad un momento unico. E sai la gente era contenta . Ma il nostro contributo era ben poco rispetto a quello fatto dal collettivo.

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Dal 2007…

2007

Improvvisamente nella seconda metà del 2007 il vento cambia: i mercati di prodotti biologici incontrando grossissima resistenza da parte dell’amministrazione comunale: molte piazze vengono chiuse, altre hanno grandi difficoltà ad avere premessi, autorizzazioni.
Anche il “mercato di prodotti biologici in cox18” non è esente da questi tentativi di sabotaggio.
Il collettivo di Cox18 porta comunque avanti il progetto con forte determinazione nonostante gli ostacoli e le difficoltà insieme a quei produttori biologici che si sono dimostrati capire e condividere il progetto complessivo, uscendo dalle logiche di mercato e lavorando con Cox18 sul ruolo e l’importanza sociale e territoriale di un mercato di prodotti biologici per il quartiere navigli/ticinese, il quartiere in cui Cox18 è nato e cresciuto: lungo le sponde del Naviglio vi è una altissima concentrazione di bar e locali la cui frequentazione serale è tra le più variegate e contraddittorie, a questo si aggiunge lo spaccio con il peggioramento della già difficile vivibilità del quartiere. Ma la realtà diurna di questa zona ha a che vedere con la tradizione e la storia di un quartiere con la più alta concentrazione di realtà sociali, politiche ed abitative “liberate” della città, nonché di proletariato diffuso, piccoli commercianti e artigiani inseriti nel tessuto sociale. Con loro il Cox18 continua ad intrecciate rapporti diretti e reali. Il mercato di prodotti biologici e il pranzo biologico è uno dei risultati più importanti di questi ultimi anni

 

Dal 2009…

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l Mercato si sposta alla prima domenica del mese all’interno del Giardino all’angolo tra via Troilo e Via Conchetta, di fronte al centro.

Appuntamento mensile con il mercato di cox18:il mercato è aperto a tutte le realtà che operano nella produzione del biologico per esposizione e vendita di prodotti biologici alimentari o di trasformazione biologica in altri prodotti di consumo (cosmetici, detersivi, prodotti erboristici ed altro) e nell’autoproduzione

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Il mercato che stai attraversando nasce dall’incontro tra spazi sociali che da tempo realizzano e agitano mercati biologici e dell’autoproduzione con produttori che vivono la terra, con spacci popolari, con individualità e co-produttori che ritengono che oggi fare la spesa sia un atto fortemente politico.
Parliamo di co-produttori o consum-attori perché rifiutiamo il termine classico di consumatore, inteso come fruitore passivo di un ciclo di produzione agricolo-industriale, dal momento che crediamo che ognuno debba e possa essere protagonista attivo nelle scelte di come e cosa consumare, al di là delle imposizioni dettate dal mercato.
Per questo motivo tutti insieme abbiamo costruito in questi mesi una rete di mercati e di realtà che operi su Milano e il suo territorio, che possa diventare realmente antagonista e alternativa alla grande distribuzione, dove i prodotti venduti siano davvero i frutti della terra e non del suo sfruttamento e di quello di coloro che la lavorano.
Pensiamo che sia fondamentale ricostruire il rapporto diretto tra produttore e co-produttore, a garanzia di entrambi. Per questo crediamo fortemente nella autocertificazione partecipata, dove la qualità dei prodotti è garantita da tutti i diversi attori che partecipano al mercato stesso, attraverso La conoscenza reciproca e dell’intero processo produttivo. Siamo convinti che l’autocertificazione partecipata sia l’unico modo per garantire genuinità, salute, rispetto del lavoro, tutela del bene terra e di Tutte le risorse ambientali coinvolte. Per questo stiamo lavorando ad una scheda di autocertificazione che sia esposta in ogni banco, dove sia presentata l’azienda nei suoi dettagli e i prodotti in vendita, non solo a tutela del consum-attore, ma anche per dare al produttore l’opportunità di raccontare orgogliosamente come e perché i suoi prodotti sono arrivati su quel banco.
Vogliamo riuscire ad ampliare l’esperienza di TERREinMOTO e portare i mercati nelle piazze dei  nostri quartieri, per fare sì che le piazze stesse tornino a essere il luogo dell’incontro e dello scambio, che diventino uno dei luoghi per la difesa di quei beni comuni che vogliono toglierci, come il diritto di accesso all’acqua e alla terra, che nuove leggi e operazioni speculative vogliono trasformare sempre più nel privilegio di pochi a scapito del diritto dei molti.
Con i nostri mercati vogliamo risvegliare l’opinione pubblica verso le tematiche ambientali, promuovendo un modello di produzione del cibo rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali, capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione, far acquisire dignità culturale alle produzioni contadine e artigiane e allo stesso tempo elevare la cultura alimentare dei cittadini.
Vogliamo favorire, in ogni ambito, ogni iniziativa collettiva e/o individuale tesa a sviluppare attività basate sul mutuo appoggio e la solidarietà, nel rispetto della diversità e dell’ambiente naturale. Per tutto questo abbiamo aderito alla campagna nazionale di GENUINO CLANDESTINO  e abbiamo organizzato l’incontro nazionale di ottobre 2012 delle esperienze e realtà che in questo progetto confluiscono.
Dal mese di marzo a Milano abbiamo creato un calendario comune di questa rete di mercati di prodotti agricoli biologici e delle autoproduzioni, che proseguirà nei prossimi mesi, con la voglia di costruire e diffondere un diverso modello di consumo e di accesso ai prodotti.

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IL 23/05/2010

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Durante il mercato, saranno portate avanti attività di autoproduzione, scambio e gioco:

– laboratorio di tessitura per bambini e di pasta di sale per bambini
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– laboratorio per l’autoproduzione di dentifricio, detersivi e burro di cacao

– laboratorio seitan
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– banco scambio vestiti e giochi per bambini

– SunSystem: workshop autocostruzione di un impianto audio a pannelli solari o altri piccoli impianti alimentati a pannelli solari. Alla fine del workshop chi ha partecipato e costruito un piccolo impianto potrà portarselo a casa, coprendo le spese dei materiali. Per questo sono gradite prenotazioni per poter acquistare il materiale necessario al workshop, scrivendo all’email cox18[at]inventati.org
pannelli

Dal 2011…

IL MERCATO BIOLOGICO E DELLE AUTOPRODUZIONI DI COX18

SI TRASFORMA

logo TiMManifesti

ABBIAMO DA TEMPO INIZIATO UN PERCORSO COMUNE CON ALTRI SPAZI SOCIALI,
CHE REALIZZANO E AGITANO MERCATI SIMILI AL NOSTRO, CON PRODUTTORI CHE
VIVONO LA TERRA, CON SPACCI POPOLARI, CON INDIVIDUALITA’ E
CO-PRODUTTORI CHE RITENGONO CHE OGGI FARE LA SPESA SIA UN
ATTO FORTEMENTE POLITICO. PARLIAMO DI VOI/NOI COME
CO-PRODUTTORI O CONSUM-ATTORI PERCHE’ RIFIUTIAMO IL TERMINE CLASSICO DI
CONSUMATORE, INTESO COME FRUITORE PASSIVO DI UN CICLO DI PRODUZIONE
AGRICOLO/INDUSTRIALE, PERCHE’ CREDIAMO CHE OGNIUNO DEBBA E POSSA
ESSERE PROTAGONISTA ATTIVO NELLE SCELTE DI COME E COSA CONSUMARE AL
DI LA’ DELLE IMPOSIZIONI DETTATE DAL MERCATO. PER QUESTO MOTIVO TUTTI
INSIEME STIAMO CERCANDO DI COSTRUIRE UNA RETE DI MERCATI E DI REALTA’
CHE OPERI SU MILANO E IL SUO TERRITORIO, CHE SUPERI L’IDEA CHE QUESTI
MERCATI SIANO UNICAMENTE UN EVENTO SPORADICO E PITTORESCO,
MA CHE POSSONO E DEVONO ESSERE REALMENTE ANTAGONISTI E ALTERNATIVI
ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE. PENSIAMO CHE SIA FONDAMENTALE IL RAPPORTO
DIRETTO TRA PRODUTTORE E CO-PRODUTTORE, A GARANZIA DI ENTRAMBI.
RITENIAMO CHE LA CERTIFICAZIONE BIOLOGICA ISTITUZIONALE SIA UNA FARSA,
MA CREDIAMO FORTEMENTE NELLA AUTOCERTIFICAZIONE PARTECIPATA, DOVE LA
QUALITA’ DEI PRODOTTI E’ DATA DA TUTTI I DIVERSI ATTORI CHE PARTECIPANO
AL MERCATO STESSO. SIAMO CONVINTI CHE L’AUTOCERTIFICAZIONE PARTECIPATA
SIA L’UNICO MODO PER GARANTIRE GENUINITA’, SALUBRITA’, RISPETTO DEL
LAVORO, TUTELA DEL BENE TERRA E DI TUTTE LE RISORSE AMBIENTALI
COINVOLTE. CREDIAMO CHE LA DIFESA DELL’ACCESSO ALLA TERRA SIA UNA
LOTTA FONDAMENTALE SU CUI INVESTIRE LE ENERGIE DI TUTTI. VOGLIAMO
USCIRE DAI NOSTRI SPAZI E PORTARE I MERCATI NELLE PIAZZE PER FARE SI CHE
LE PIAZZE STESSE TORNINO AD ESSERE UN LUOGO DI COMMERCIO DIVERSO, DI
INCONTRO E DI SCAMBIO DI ESPERIENZE, CHE DIVENTINO UNO DEGLI STRUMENTI
PER LA DIFESA DI QUEI BENI COMUNI CHE VOGLIONO TOGLIERCI.
PER TUTTO QUESTO ABBIAMO DECISO DI ADERIRE ALLA CAMPAGNA NAZIONALE
DI GENUINO CLANDESTINO E DI ORGANIZZARE L’INCONTRO NAZIONALE DELLE
ESPERIENZE E REALTA’ CHE IN QUESTO PROGETTO CONFLUISCONO A MILANO NEL
SETTEMBRE 2012.
DAL MESE DI MARZO A MILANO CI SARA’ UN CALENDARIO COMUNE DI QUESTA
RETE DI MERCATI CONTADINI, BIOLOGICI E DELLE AUTOPRODUZIONI.

02-12-12febbraio2013

 

IL 07/04/13

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Girotondo di tutto il mondo con Piero Carcano e Gianni Rota.

 

Produttori presenti:

Autoproduzioni

Maurizio……………………………………………………………………………..giochi e rompicapi

Mara………………………………………………………………………………….ceramica

MADeGlass………………………………………………………………………….gioielli artigianali

BarbaraX…………………………………………………………………………….libri

Milena………………………………………………………………………………..cappelli

 

Carne  Salumi Vini

Coperativa Valli Unite……………………………………………………………vino, formaggi, salumi

Daniele Saccoletto……………………………………………………………….vino Casale Monferrato

I Flocchi…………………………………………………………………………….vino emiliano

La marca di San Michele……………………………………………………….vino toscano

Azienda agricola Davide Bentivegna………………………………………..prodotti pugliesi

 

Cibo da Strada

Silvia…………………………………………………………………………………cibo da strada da Bergamo

 

Cura della Persona

Sapone Genuino

Le saponette

Inganni Cremosi

 

Latticini e Prodotti animali

Appennino che resiste………………………………………………………….formaggi

Cascina Selva……………………………………………………………………..formaggi

 

Farine e prodotti da forno

Monica&Roberto…………………………………………………………………pane

Ital buffet………………………………………………………………………….prodotti da forno

Colletivo Il Priscio……………………………………………………………….prodotti da forno

Azienda Agricola CasaLeone………………………………………………….farine

 

Olio

Valeria ……………………………………………………………………………..olio calabrese

 

Ortofrutta

Azienda Agricola Cantalupo…………………………………………………..verdura di stagione

Strawberry field………………………………………………………………….verdura di stagione

Cooperativa Ribernavel………………………………………………………..agrumi siciliani

Sinergie rurali…………………………………………………………………….verdura di stagione

 

Prodotti dell’alveare

Los quirinquinchos

Apicoltura Nobile Carolina

Valeria

Azienda agricola di tiziana Brugnola

 

Prodotti Vegan

Lucente…………………………………………………………………………….non formaggi

Prendieportabio…………………………………………………………………finti latticini e dolci

 

Spacci e distribuzione diretta

Progetto libertario Flores Magon ………………………………………….caffè e zucchero zapatista

Azienda agricola Davide Bentivegna……………………………………….prodotti pugliesi

Elicriso……………………………………………………………………………..spaccio popolare autogestito milanese

ProntoBio…………………………………………………………………………prodotti vari

Naturalmente…………………………………………………………………….prodotti vari

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Proseguono i Pranzi della Cucina di Cox18

pranzo

Si inventano Laboratori per i Bambini

bambiniDisegni Bambini

Il 4 novembre 2012

Il Giardino viene dedicato a Primo Moroni.

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Vengono piantumati tre alberi e affissa una targa in suo onore.

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STORIA DEL FAZZOLETTO DI TERRA CHE DECISE DI DARSI UN NOME

Giardino

C’era una volta un piccolo, malmesso, fazzoletto di terra. Dei molti che gli passavano vicino nessuno pareva dargli conto. Al massimo era “dove una volta stava la fabbrica della birra” o “quello che c’è una bomba sotto”. Stette abbandonato, per trascurata distrazione e molti anni, dietro una rete qualunque, attraversata solo da cani desiderosi di liberarsi di un peso.

Parliamo di via Troilo, tra via Conchetta e via Torricelli. Dopo l’amore tra Troilo e Cressida, solo Google oramai sembra ricordarsene…

Nel 2010 assistette, immobile, alla silente battaglia dell’angolo ombroso prospiciente, conteso tra il gioco dei bambini, il bisogno dei cani e il disperato rifugio degli amanti notturni. Vide chi lo puliva, chi lo sporcava e chi ne reclamava il possesso; sentì l’odore delle salamelle e udì il lamento di chi ne era infastidito.

Un giorno, poi, l’angolo ombroso venne chiuso e affidato al guinzaglio di un rispettabile esercizio commerciale; allora il fazzoletto di terra malmesso pensò che era giunto il momento di darsi da fare.

All’inizio non fu facile. Bisognava togliere la rete, pettinare l’erba sciupata, arredare lo spazio erboso, che a guardarlo bene era piccolo ma dignitoso. Fu con l’aiuto di un nutrito gruppo di amici che in breve si sentì pronto. In lui fremeva un’ansia di vita, il desiderio di recuperare il tempo perduto.

Allora ci furono feste, mercati, baccanali. Ospitò discussioni in cui gli abitanti del quartiere ragionavano su come averne cura. In molti pensavano “al Giardino”, a che farci, e tutto sembrava procedere per il meglio. Non c’è che dire, ne era contento.

Finché a un tratto parlò il Muro.

In genere non è bello sentir parlare i muri, ché perlopiù rinchiudono, impediscono e separano. Questa volta però il Muro non dettava regole, anzi, si lamentava. Come un malato di reumi, prendeva acqua da tutte le parti e rischiava di cadere. Per lui arrivò il cantiere e una staccionata sostituì la rete d’un tempo. Così il Giardino si trovò chiuso peggio di prima. Non riusciva neanche più a vedere la via e l’angolo ombroso che pur sapeva avere di fronte. Passarono così un inverno e una lunga estate in cui tutto sembrava essere tornato immobile.

Un giorno, però, il cantiere sparì. Il Muro era cambiato, era più nuovo e più “vecchio” contemporaneamente, senz’altro meno dolente.

Ancora una volta pensò che valeva la pena di insistere, pensò a com’era una volta il quartiere, proletario e malavitoso, “fiammeggiante di bandiere rosse e rossonere”, e ai locali che vennero poi in cui si vendevano “vino e panini senza amore e senza memoria”. Pensò alla storia del triangolo vicino, strappato alle macchine, piantumato e restituito al quartiere una ventina d’anni prima. Pensò all’amico che tutto questo e di più aveva narrato e che mille volte si era fermato a sproloquiare l’infinito in sua compagnia. Pensò ai giorni in cui era rimasto chiuso, lui e la sua rete, da una cortina di militari, chiamati a imporre al 18 di via Conchetta le sragioni del sopruso e del denaro, che consentivano l’accesso solo ai residenti in possesso di regolare documento di Identità. Pensò ai ragazzi (ragazzi “dentro” ancor più che all’anagrafe) che avevano resistito e che poi avevano cercato di fare di questo fazzoletto di terra malmesso e recintato un luogo vivo di persone e storie.

Non ci mise molto perché aveva già avuto modo di rifletterci a lungo. Decise di darsi un nome, il suo primo nome, quello vero, e decise di chiamarsi GIARDINO PRIMO MORONI, in ricordo delle cose che contano.