Giardino Selvaggio Weekender

17 Giugno 2018

Vicolo Calusca

Presentazione del libro “Vicolo Calusca” di Umberto Lucarelli
Partecipano: Umberto Lucarelli, Marco Passeri, Tommaso Spazzali, Davide Steccanella
Letture: Luca Passeri, Alessandro Ferrara

Parte Prima

Parte Seconda

Ci sono fiori che aspettano anni prima di sbocciare, gesti che per compiersi necessitano di una vita, così questa biografia di Primo Moroni esce a distanza di vent’anni dalla sua scomparsa.
A ben guardare, però, non si tratta di una biografia, o non si tratta solamente di una biografia.
Il materiale che esce dalla penna di Umberto Lucarelli è un denso spaccato di un pezzo di storia recente che qui è vagliato attraverso lo sguardo presente e attento dell’autore. Le sue parole occupano
quarant’anni di storia attraversando quel lasso di tempo che ha portato la città, Milano, a trasformarsi da teatro di un conflitto sociale aspro ma al contempo espressione di grandissima vitalità ed energia, in simulacro di locali dove, come proprio Primo diceva, si vendono “vino e panini senza amore e senza memoria”.
Qui invece la memoria è la vera protagonista. Non si tratta però di quell’attività rigorosa che a posteriori cerca di ricostruire nessi di causa ed effetto ma piuttosto di quel lavorio complesso del ricordare che si nutre di affinità e sentimenti, che si permette repentini scarti temporali, capriole nel tempo e nello spazio in cui si palesa, così, la presenza di uno sguardo dell’oggi sul passato. Vicolo Calusca è un libro sulla memoria.

Giardino Selvaggio Weekender

16 Giugno 2018

2-giorni al Giardino Primo Moroni di Via Conchetta (angolo Via Troilo):

MURALE WORK IN PROGRESS BY AMPPARITO

ABOUT ACCEPTING THE TERMS AND CONDITIONS

The first mural I painted in my life was in Milan almost 3 years ago. This was part of a series related with privacy; it was called “I accept the terms and conditions”. I loved the way fish baits works, they are beautiful, shiny, and aesthetic but at the same time they use that attractiveness to kill by cheating.

My friend Manu organized a festival so he invited me again to do the second part of this piece. Since the first mural a lot of things change about privacy, we are using for first time a new policy after Cambridge Analytica case. It is quite metaphorical how before, to accept the terms and conditions, giving your personal info, involved some sort of formality, dialog boxes, flat colours, boring paragraphs but since then the way to get our info has changed, before, you sold your soul to get something useful that you needed, programs, bank accounts, applications, but the interesting issue is that our info, specifically the one used to manipulate masses (brexit and US elections), was obtained by silly tests which offer you, through some questions, to know what kind of animal or famous actor you are.

Following this trend I decided to buff out the old version with a new one more connected with this times, changing any sing of violence or strictness for playfulness.

The ironic things is that probably this garden is the only place in Milan where there isn’t Wi-Fi, here you only can get Wiiiiiiiiiiiiii-Fi

Dj Napalm & Dj Mate

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Parte Quarta

Parte Quinta

Parte Sesta

Parte Settima

 

FAME

Presentazione film documentario “FAME” (2017) di Angelo Milano e Giacomo Abbruzzese
Documentario sul Fame Festival, festival randagio di arte pubblica, illegale e senza sponsor di Grottaglie, con artisti tra i quali Blu, Conor Harrington, Ericailcane, Os Gemeos, Escif e Vhils.
Il documentario racconta perchè il festival è finito al momento di massimo successo.

Presentazione: (frammento)

Primo Moroni (1936-1998): la memoria e la presenza

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INFO: Primo Moroni (1936-1998): la memoria e la presenza – dal 29/03/2012 all’ 11/04/2012

Ciclo di incontri e iniziative in ricordo del Primin, per la Critica
a cura di Cox 18, Archivio Primo Moroni, Calusca City Lights

PROGRAMMA:

Giovedì 29 marzo ore 21.00:

Presentazione del nuovo libro di Ivan Della Mea, “La città possibile”
La passione osservante di Ivan per la sua città, Milano, spazio di vita in comune da (ri)animare.

Mea

A seguire: suoni e musiche con Paolo Ciarchi, Claudio Cormio e Alessio Lega.

CiarchiLega

 

Venerdì 30 marzo ore 20.30:

Cena benefit (per l’Archivio Primo Moroni) a base di pesce, a cura di Critical Fish
A seguire: presentazione delle attività di vendita diretta del pescato fresco

Sabato 31 marzo ore 19.00:

Presentazione del nuovo libro di Matteo Guarnaccia, “Underground italiana”
Gli anni ribelli, convulsi e gioiosi della controcultura italiana (1964-1973) raccontati da chi li ha vissuti in prima persona.

Underground

A seguire: aperitivo-cena e proiezione di un video sul festival dell’Alpe del Viceré (1973).

 

Domenica 1 aprile ore 12.00:

Mercatino di prodotti biologici, libri, artigianato, riciclo, laboratori, autoproduzioni e quant’altro, a cura di TERREinMOTO, la rete milanese dei mercati agricoli e delle autoproduzioni
“banco di resistenza” a favore degli arrestati No Tav
Aperitivo informativo sui “Giardini Primo Moroni”

 

Lunedì 2 aprile, ore 20,30 (al Teatro Verdi, via Pastrengo 16):

Portare la valle ovunque!
Incontro pubblico No Tav con valsusini indomiti, avvocati, esperti e solidali d’ogni dove
Le false previsioni e gl’impatti reali, le assurdità e le favole, i danni alla salute e le devastazioni di una Grande Opera
Tav: la commedia è finita, ma gli spettatori non se ne vanno, perché finita è anche la paura, insieme con l’isolamento e la rassegnazione
Lo spessore umano d’una battaglia collettiva in cui gl’individui e i territori si fanno più vicini, mentre la Ragion di Stato (e di Mercato) cala dall’alto come Menzogna Armata (di gas lacrimogeni, ruspe, manganelli e “ineluttabilità”)

Si parte e si torna insieme

 

Mercoledì 4 aprile, ore 21:

Presentazione del nuovo libro di Bruno Cartosio, “I lunghi anni Sessanta. Movimenti sociali e cultura politica negli Stati Uniti”

L’orgoglio afroamericano, i movimenti per i diritti civili e delle donne, la presa di parola degli studenti, la guerra in Vietnam e il rapporto con la controcultura, mentre la “faccia a lungo nascosta del pianeta operaio ricomincia a incrociare le braccia”…

Cartosio

 

Mercoledì 11 aprile, ore 21:

Presentazione di “Usciti dal futuro”, l’ultimo numero della rivista “millepiani”

Una densa riflessione sul tema dell’alienazione, affrontato nella sua interconnessione con la dimensione sociale, per “la messa in crisi di un quadro di inciviltà e collasso che permea l’orizzonte in delirio dell’autoreferenzialità neo-liberista”.

Millepiani2012

Cox18, Calusca City Lights, Archivio Primo Moroni

 

Milano Noir e Giald

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INFO: Milano Noir e Giald – 28/02/10

Carlo Oliva:

I Pesci Ci Osservano: Andrea Labanca, Guido Baldoni, Paolo Ciarchi

22 – 13 COX18 MILANO RESISTE

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A 20 anni dal gennaio 1989, il centro sociale Cox18, occupato e autogestito da 33 anni, viene sgomberato per la terza volta

Il mattino del 22 gennaio 2009, senza che vi fosse stato alcun preavviso, un ingente numero di forze di polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale e tecnici della A2A, bloccano tutte le vie di accesso al centro sociale di via Conchetta 18 e procedono allo sgombero forzoso dello stesso. Amministratori comunali, questore e prefetto si rimpallano la responsabilità dell’operazione. Il Pubblico Ministero sostiene di essere stato avvisato a giochi fatti. Poco importa. Tutti, invece, concordano che l’importanza dell’operazione è che il Comune non perda il valore dell’area. Si tratta di una questione “patrimoniale”.

Dietro alla finta maschera della legalità, lo sgombero cancellava uno spazio vivo e attivo da 33 anni, parte integrante e ormai storica di un quartiere popolare come il Ticinese, punto di incrocio di cultura, controcultura, informazione, controinformazione, per la città e a livello nazionale ed europeo. Un luogo nel quale tutti hanno sempre trovato spazio, idee, confronto, scambio, stimoli.

E’ passato un anno, e proprio come nell’89, l’ondata di solidarietà e di mobilitazioni che ha trasversalmente percorso tutti, interessando numerosi settori della società, ha prodotto la liberazione del centro sociale, piccolo per dimensione ma grande per storia ed incisività.
Tuttavia, il braccio politico-militare di un “ordine nuovo” che si vorrebbe instaurare a Milano, ma non solo, ha concentrato le sue moleste attenzioni su altre realtà e spazi sociali: USI, Torchiera, Micene, Circolo dei Malfattori, Ambulatorio Popolare. Centinaia di denunce a studenti e operai, a chi manifestava per una scuola e per una università diverse, o a chi portava la propria solidarietà davanti ai cancelli della INNSE.

“Cox18 Milano resiste” sono allora tre settimane di iniziative che abbiamo cercato di costruire insieme alla città, per attraversare nuovamente Milano con le azioni, le parole, le voci di chi non è disposto a subire il pugno di ferro degli expo-immobiliaristi assetati di denaro e potere: speculatori accorsi a Milano come delle mosche per banchettare sull’ultimo escremento prodotto dal capitale, l’Expo 2015.

Programma “22 – 13 Cox18 Milano Resiste”

Venerdì 22 gennaio, ore 22.30

Inaugurazione “22 – 13 Cox18 Milano resiste

Interventi di Cox18 e USI

Striscioni, foto, filmati e testimonianze della passione coxiana…

fuorimostra

DJ set: Night Fighters

Sabato 23 gennaio, ore 22.00

Presentazione #4rossopane

rossopanePerformanceRossopane

Lunedì 25 gennaio, ore 21.00

Presentazione dei libri

L’assassino dei sogni di Carmelo Musumeci, ed. Biblioteca dell’evasione

L’ergastolo, dall’inizio alla fine di Nicola Valentino, ed. Sensibili alle foglie

Giovedì 28 gennaio, ore 21.30

Milan noir e giald

FATTI DI CRONACA – Storie liberamente tratte da esperienze di vita propria e altrui, raccontate in filigrana con il filtro della vera emozione

di e con Vincenzo Costantino Cinaski, Folco Orselli, Matteo Speroni

FattiDi Cronaca:V.Cinaschi,F.Orselli,M.Speroni_28-01-10

Venerdì 29 gennaio, ore 19.00

Aperitivo + presentazione del libro LA MEMORIA E L’OBLIO di Roberto Silvi (2009, ed. Colibrì)

Proiezione del video A LIVELLA

Sabato 30 gennaio, ore 23.00

Night for the Deaf: concerto SMALL JACKETS + THE SADE

Domenica 31 gennaio, ore 17.00

Dressed In Pink – thé e torte e delizie

All’interno del programma “22 – 13 Cox18 Milano Resiste” , Pinkitchen propone una gustosa merenda rosa shocking con thé, torte e delizie assortite… per palati vegetariani, vegani e non!

DJ set a cura dei Verbania Boys

Giovedì 4 febbraio, ore 21.30

Tutti all’USI, in v.le Bligny 22

Teatro + Storia sociale polifonica della Milano attraverso i luoghi che vogliono far scomparire o sono sotto attacco

Venerdì 5 febbraio, ore 21.30

SLAMX per fare rivoluzione servono belle parole

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Sabato 6 febbraio, ore 23.00

Concerto hard-core/noise – Zona + Nashwua

Domenica 7 febbraio, dalle 12.00

Mercato biologico

Contest di cucina all’ora di pranzo:

Coox18SoulKitchen (Naviglio’s specialities)
VS
Ass. Primo Moroni di Bologna (la cucina emiliana del Casone, Monticelli)

Mercoledì 10 febbraio, ore 21.30

News from Smogville. Raccontare Milano negli anni zero

RaccontareMilanoNegliAnniZero

Venerdì 12 febbraio, ore 23.00

Night for the Deaf: concerto VIC DU MONTE’S PERSONA NON GRATA + MATRA

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Sabato 13 febbraio, ore 17.00

La Milano che viene (finanza, mattone, politica)

Sabato 13 febbraio, ore 23.00

Dj-set coi meglio Dj che hanno sostenuto Cox18

Domenica 14 febbraio, dalle ore 15.00

Festa dei Pirati

The Beat Goes On

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L’ idea di un festival aperto a tutte le espressioni della creatività (teatro, cinema, poesia, editoria) frutto di percorsi di autogestione, antagonismo, cooperazione, è connessa al progetto di riattivare i fili interrotti che a partire dalla beat generation, dalla woodstock nation, dagli yippies, dal maggio ’68 hanno caratterizzato quei movimenti e quelle controculture, che si sono proiettate anche nei decenni successivi, quelli del punk, dell”hip-hop, dei rave autogestiti, dei traveller, dei free-festival, del ’77 o del periodo della “pantera”, dei centri sociali, del movimento di Seattle… fino ad arrivare ai nostri giorni, caratterizzati dalla guerra preventiva e permanente. Tale idea è anche integrata con il progetto di (ri)creare e consolidare un circuito indipendente, che raccogliendo l’esperienza dell’autogestione degli spazi e delle idee, possa riformulare e riproporre eventi e situazioni che siano l’espressione di un modo altro di fare cultura e attivismo politico.

Per noi ” THE BEAT GOES ON” è la naturale conseguenza del percorso iniziato con l’esposizione nel novembre 2005 della mostra ” BEAT HIPPY AUTONOMI PUNK ” attorno alla quale abbiamo sviluppato un percorso che ci ha consentito di attivare nuove relazioni e di consolidarne altre perché le riteniamo fondamentali per il nutrimento di un circuito politico-culturale-artistico indipendente. La mostra ” BHAP ” rimarrà quindi allestita per l’intera durata del festival insieme a “GREETINGS FROM HELL” l’ultimo lavoro espositivo del nostro fratello punk il Prof. Bad Trip. Il festival si propone di ricreare partecipazione, comunicazione e condivisione intorno alle singole proposte e al progetto complessivo attraverso dei momenti di aggregazione e di discussione, come la presentazione di testi, progetti editoriali, film, mostre e altre iniziative riguardanti la storia e il futuro delle autogestioni e delle lotte… con l’idea fissa della strada sempre aperta…!!!

Un festival per fare anche il punto sugli spazi e le esperienze dell’autogestione oggi, per rilanciare le autoproduzioni, il do-it-yourself! Per “relazionare le differenze culturali e creative con le differenti forme del fare politica, con i modi di fare rappresentanza di sé nei confronti dei luoghi del potere e con i differenti modi di organizzare e di rendersi visibili”. In particolare la scelta dei partecipanti al festival (gruppi musicali, teatrali, poeti, scrittori, editori, registi, soggettività operanti negli ambiti del movimento antagonista e di quello delle controculture), privilegia coloro che hanno mantenuto una costante presenza in opposizione alle logiche del capitale totale. Tutto ciò in corrispondenza dell’idea guida del festival perchè la creatività e il rifiuto della società dello spettacolo rimangono strumenti indispensabili per contrapporsi al mercato e alle sue regole. Rilanciare le autoproduzioni del movimento e dell’underground, passa attraverso la consapevolezza della propria identità, personale e collettiva, della propria storia, delle scelte che l’hanno connotata, delle origini, che sono imprescindibili, poiché “tutti i movimenti che nascono dalle esigenze reali vanno in un secondo tempo alla ricerca dei propri antecedenti”.

CSOA COX18-MIL . LIBRERIA CALUSCA CITY LIGHTS .
ARCHIVIO PRIMO MORONI

PROGRAMMA

Venerdi 15 giugno

Area bar Barone Rampante
Ore 19.30
aperitivo con dj KLEOPATRA J

Palco centrale
Ore 21.00 presentazione del libro “FUGITIVE DAYS.
Memorie dai Weather Underground” di Bill Ayers ed. Cox 18 Books. A seguire dibattito, Giancarlo Mattia e John Sinclair.

Ore 22.30

Presentazione del Festival:

306intro

Concerto di John Sinclair, Dr Dorothy & Mark Ritsema performing works from FATTENING FROGS FOR SNAKES, VOL. 1

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Ore 0.00
Dj KLOPATRA J

Area cinema
Ore 1.00 COXMIXCOMIX
Un viaggio nel mondo dell’autoproduzione di film di animazione
I lavori realizzati negli ultimi anni da giovani e indipendenti disegnatori, animatori, graffitari e street artist: GiPi, GGT, Sunwunkung, Karkadan, Tatiana, Unz, 2501, Riccardo Arena, Massimo Ottoni, Magda Guidi, Tiziana Cerri, Cristina Seresini, Elisa Bertolotti, Marta Roberti, Rita Casdia, Sara Migneco, Ericailcane, Virgilio, Inguine.Net, Davide Saracen e Davide Ragona, Paper Resistance, Davide Catania, Gianluca Costantini, Leonardo Guardagli, Blu, Ale Staffa, Leonardo Guardagli, Emanuele Kabu, Nicola Oldrini, Luca Lumaca, Marco Morandi, Luciano Maggiore.

Sabato 16 giugno

Area dibattiti
Ore 18.00 DALLA VAL SUSA A…
Un patto di mutuo soccorso per continuare le lotte contro le nocività. Le c.d. “grandi opere” e il mondo che le produce. Topo Severo. Nonostante Milano. Partecipano vari esponenti dei comitati di lotta

Area bar
Ore 19.30
Aperitivo con dj MICOL MARTINEZ con impianto Solar Sun Sistem Palco centrale

Ore 21.00

Presentazione:

MatraIntro

Concerto: MATRA

Matra

Concerto: BRAINVILLE 3
Deavid Allen, Hugh Hopper, Chris Cutler

brain

Ore 0.00
Dj MICOL MARTINEZ

Area cinema
Ore 1.00
COXMIXCOMIX
Un viaggio nel mondo dell’autoproduzione di film di animazione.

Domenica 17 giugno

Area mercato
Dalle 9.30 alle 18.00
Mercato prodotti biologici: Cooperativa sociale 5 pertiche, Associazione di piccoli produttori La Madia Monferrina (ortaggi e frutta); Pian du Lares, Cascina San Lorenzo (formaggi e salumi); Oranami – Azienda Agricola Maurizio Tambornini (formaggi); Azienda Agricola Cebrelli 1887, Cooperativa agricola Valli Unite (vino); Progetto libertario Flores Magon (caffè); Apicultura Cazzani (miele); Pronti via (pane, focacce, dolci); Ital Buffet di MarcoFarè,Wildchild, (alimenti vari), Elicriso (spaccio popolare autogestito); Hierbabuena (cosmesi, prodotti per il corpo e per l’igiene della casa); Associazione Atlantide (cosmesi e prodotti per il corpo); Erboristeria Rivola, Solvetti F. (tisane, tè e infusi); Il giardino degli aromi, azienda agricola Fenix (painte aromatizzate) Shiatsu e Qi Gong.

Area mercato
Ore 11.00
Animazione per bambini: disegnamo e coloriamo le avventure di “Camillo Cromo”

Area dibattiti
Ore 11.00
COME LE BESTIE
partecipano Food not bombs, Laboratorio antispecista

Area bar
Ore 12.00
Concerto dei CANTOSOCIALE
“Chi lè mei a nas un oca – Storie e canti d’aia e di risaia” con impianto Solar Sun Sistem

Area dibattiti
Ore 16.30
COME LE BESTIE
Comunità, vegetariani, vegani e crudisti nel movimento anarchico francese (1895-1938). Presentazione delle campagne: SHAC (Stop Huntingdom Animal Cruelty), AIP e “ChiudereMorini”.La sesta estinzione. Prospettive dell’antispecismo.
Partecipano Food not bombs, Laboratorio antispecista, François Bochet, Anti Loepfe, “Vita da cani” e Joe Fallisi

Ore 18.30
NELLE STRADE DI OAXACA
A un anno dallo scoppio della rivolta. Incontro con una delegazione del CODEP-APPO dello stato di OAXACA, Messico.

Ore 17.30 area mercato
Animazione per bambini: LA BATTAGLIA DEI COLORI

Area bar
Ore 19.30
Aperitivo con Dj FONX con impianto Solar Sun Sistem.

Palco centrale
Ore 21.30

Presentazione:

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Concerto ASSALTI FRONTALI con sezione archi

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live Militant A,Glasnost e Pol G.: voci
Luca Nevola: chitarra acustica
Marco Creti: pianoforte
Walter Buonanno a.k.a. Bonnot: basso
Gigi Colombo: batteria
Direzione Archi: Brando Spedicato
Musiche arrangiate da: Walter “Bonnot” Buonanno
Consulenza Archi: Brando Spedicato
+ Dj Baro (Colle der Fomento)

Greetings From Hell

BadTrip2006-11-15

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Mercoledi’ 15/11/06 ore 18,30

Prof. Bad Trip presenta il calendario 2007 ed. Cox18 e una mostra antologica di grafiche underground

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Prof. Bad Trip una mostra antologica di grafiche underground

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Giovedi’ 16/11/06 ore 21,30

John Sinclair e Mateo Guarnaccia presenta il suo libro “It’s All Good” edito da Stampa Alternativa

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Venerdi’ 17/11/06 ore 22,30

Presentazione – Dibattito del libro “Lumi di Punk” edito da AgenziaX

dibattito

 

Concerto: Sabot + Squartet

 

Sabato 18/11/06 

Dj The Kingdom, Dj Andrea gemme, Dj Andrea Doria, Vj Signorina Rottermaier

Presentazione video ” GREETINGS FROM HELL THE LONG CUT”

Beat Hippy Autonomi Punk. All’assalto del cielo

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Dal 02 al 20 Novembre 2005

Beat hippy autonomi punk… Una mostra sulle controculture e i movimenti che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno popolato la nostra vita, hanno segnato il tempo e sognato di lasciarselo alle spalle (“Il tempo è un’invenzione degli uomini che non sanno amare”), hanno stravolto il modo di vivere (politica compresa) e tentato di separarsi dalle separazioni per allargare l’area della coscienza e dare l’assalto al cielo. Una mostra sulla contestazione, sulle lotte e le utopie che hanno caratterizzato un modo nuovo di stare al mondo e di occuparsi del mondo, fondendo la ribellione delle coscienze con la rivolta contro l’esistente. Immagini, parole e suoni per mettere in risalto la specificità di quei movimenti e l’universalità delle idee che li hanno animati. Per ricordare il senso di estraneità e di contrapposizione allo stato di cose presenti, il confronto/scontro tra “personale” e “politico”, l’intrecciarsi tra momenti ludici e momenti luddisti, nella ricerca, tanto ardita quanto irrinunciabile, di una nuova sintesi tra singolare e comune, teoria ed esperienza, memoria e progetto. Allen Ginsberg, Timothy Leary, Diggers, Fugs, Provos, Kabouter, situazionisti, Living Theatre, William Burroughs, psichedelia, Weathermen, Janis Joplin, “Mondo Beat”, capelloni, comontisti, “OZ”, “San Francisco Oracle”, “Frendz”, SDS, Baader-Meinhof, Christiania, Pantere Nere, Pantere Bianche, indiani metropolitani, “A/traverso”, “CONTROinformazione”, “Differenze”, “Fuori!”, G.d.C., L’Orda d’Oro, “Puzz”, “Re Nudo”, “Rosso”, “Metropoli”, “I Volsci”, “Insurrezione”, “Senza galere”, Soccorso Rosso, Cooperativa Punti rossi, Sex Pistols, Patti Smith, Ranxerox, “Sniffin’ Glue”, Dead Kennedys, Helter Skelter, Vidicon, Virus, Crass, “Nero”, Lydia Lunch, Officine Schwarz, “Vague”, punk e creature affini… La mostra, senz’alcuna pretesa di esaustività e partendo innanzitutto dal vissuto dei suoi curatori Giancarlo Mattia e Marco Philopat, vuole tracciare per grandi linee lo scorrere di anni affollati in cui la complessità delle proposte si coniugava con pratiche di socializzazione-solidarietà-condivisione-trasversalità. In quegli anni, dopo la fiammata rivoluzionaria che aveva posto fine al Grande Massacro della Prima Guerra mondiale e riscaldato i quattro angoli del Pianeta (da Mosca a Berlino, dalla Patagonia a Seattle) fino ai primi anni Venti, (ri)affiorava l’aspirazione a una comunità reale che fosse luogo ospitale per scelte di vita altra, contro la logica valoristico-mercantile e la società dello spettacolo. Perché proporre una mostra come questa proprio oggi che alla noia della “sopravvivenza” (marchio sacrificale di fabbrica della “società dei consumi” degli anni Sessanta) è subentrata la fatica di arrivare alla fine del mese, oggi che l’epoca delle passioni tristi celebra il suo spento trionfo sull’estate dell’amore, oggi che la Democrazia e l’Economia hanno realizzato su scala planetaria la loro ultraterroristica e totalitaria pretesa d’imporsi come rimedi ai disastri e alle mostruosità da loro stesse prodotti? Per una ragione nient’affatto culturalistica e documentaria, bensì perché Beat hippy autonomi punk… avevano ragione, mentre Stato capitale preti poliziotti avevano torto. Ieri, come oggi: dalle bici bianche di Amsterdam alle tute nere di Genova.

Mostra Beat/Hippie

Mostra Punk

BHAP

PROGRAMA:

Mercoledì 2 novembre

H 18.30 inaugurazione Beat Hippy Autonomi Punk all’assalto del cielo Presentazione della mostra: Marco Philopat e Giancarlo

2068

H 20.00 aperitivo con dj Bad Trip 1-ASSALTO-1 Giovedì 3 novembre

H 21.30 presentazione del libro “Paradoxia. Diario di un predatore” ed. Leconte 2005 e della rivista Storie

H 23.00 concerto Lydia Lunch & Band

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Una delle performer più significative degli anni ’90, nessun altro artista del XX secolo ha lottato così tenacemente per forgiare e scolpire la sua personalissima visione e produzione artistica. Lydia Lunch ha realmente conquistato nuovi territori con un percorso altamente innovativo, attraverso la musica, i libri performance spoken word, film, la fotografia e pure la poesia

 

Venerdì 4 novembre

H 21.30 John Sinclair & Steve Gebhardt Presentazione del film: Twenty to Life: the Life & Time of John Sinclair conJ. Sinclair, U_Net, Giancarlo

1954dibattito

H 22.30 Proiezione del film “Twenty to Life: the Life & Time of John Sinclair” di Steve Gebhardt (Usa 2003, b/n e col. 86’) v.o. sott. it. http://www.youtube.com/watch?v=tRcpEN755lI John Sinclair, poeta-performer, attivista politico, giornalista, produttore musicale e quanto mai altro sia stato protagonista della lunga stagione di contestazione, sul finire degli anni sessanta, negli Stati Uniti. Questo documentario, ricco di filmati d’archivio e interviste recenti, racconta la vita di una presenza poliedrica e dirompente, che molto ha influito sulla controcultura americana.

 

Sabato 5 novembre

H 21.30 Lampi di critica radicale a partire da Giorgio Cesarano L’incontro, fra l’altro, prevede: – presentazione del nuovo numero della rivista “Antasofia” dedicato a Giorgio Cesarano – narrazioni e considerazioni sull‚esperienza di Ludd (1969-1971) – presentazione di Apocalisse e sopravvivenza. Considerazioni sul libro “Critica dell‚utopia capitale” di Giorgio Cesarano e sull‚esperienza della corrente comunista radicale in Italia, di Francesco Santini (Kuki) -interventi su alcune ricezioni attuali del pensiero di Cesarano (in particolare sulla rivista “Tiqqun”). Autopresentazione di “Antasofia”: Antasofia è un progetto che valuta i saperi nel loro gioco costruttivo e sovversivo insieme, nel tentativo di opporli, confonderli, macchinarli, eccedendo palesemente la mediocrità di una statica gerarchia, attraverso momenti di caos nell‚ordine del discorso. Ontologia del presente come pratica politica. L’autogestione è il ritmo di questa ricerca, collettiva e individuale; il lavoro sulle relazioni che siamo capaci di esprimere localmente non è altro che il lavoro sui nostri stili di vita, sulle condotte, su ciò che ognuno di noi costruisce nella complessità della propria storia individuale. Nell’attraversare i piani di questo territorio politicamente ultrasensibile, diviene urgente cercare chiavi di lettura possibili che consentano di agire il presente, con una cassetta degli attrezzi di cui si sia sempre pronti a ridefinire gli strumenti.

H 23.30 Kleopatra J plays funk 2-ASSALTO-2

 

Domenica 6 novembre

John Sinclair Radio Show – Radio Free Amsterdam

radio

 

Mercoledì 9 novembre

H 21.30 Presentazione del nuovo libro della collana City Lights, ed. Giunti Firenze

2064

 

Giovedì 10 novembre

H 21.30 Lumi di Punk Geografie controculturali italiane dagli anni Ottanta a oggi: la scena milanese raccontata da Marco Philopat, Elena Ferrarese, Cristina Pecchillo, Tiberio, Paolo e molti altri

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H 23.00 proiezione del film “DOA (A Right of Passage)” di Lech Kowalski (Usa 1981, 90’) v.o. sott. it http://www.youtube.com/watch?v=q2CbNRVHPM0 Un film insolente e accattivante sulla musica punk sul e fuori dal palco. Girato nel 1978, come, quando, mentre è successo, DOA è senza dubbio documento leggendario e definitivo della generazione punk, vista attraverso la caduta dei Sex Pistols durante il loro sfortunato tour negli Stati Uniti che segnò la rottura della band e la morte di Sid Vicius. DOA racconta con dirompente energia e personale sensibilità il punk in tutta la sua interezza: le prestazioni esplosive dei primi esperimenti del movimento, compresi quelli dei Sex Pistols. Ma non mancano altri gruppi come gli X-Ray Spex con il loro leggendario “Oh Bondage Up Yours”, The Rich Kids, Generation X, Sham 69, The Dead Boys… DOA, come la musica stessa che racconta per immagini, è un film caotico, claustrofobico, cattivo, che punta dritto negli occhi: è riuscito veramente a catturare qualcosa del forte conflitto di quegli anni tra il sistema classico e la gioventù arrabbiata.

Venerdì 11 novembre

H 21.30 Lumi di Punk – Geografie controculturali italiane dagli anni Ottanta a oggi: la scena toscana e ligure raccontata da Bad Trip, Robertino Peter Punk

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H 23.00 Saluti dalla costa ovest dj Bad Trip, Emiliano The Kingdom, Alessandro Bocci – vj set Signorina Rottermeier Panoramica/assaggio sull’attuale scena underground locale: elettronica, robotica e industriale contemporanea

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Sabato 12 novembre H 16.30

Il desiderio dissidente Lea Melandri racconta e discute dell’esperienza della rivista “L’erba voglio”, della figura di Elvio Fachinelli, della pratica dell’inconscio, del movimento delle donne e d’altro ancora Lea Melandri ha insegnato in vari ordini di scuole e nei corsi per adulti. Attualmente tiene corsi presso l’Associazione per una Libera Università delle Donne di Milano, di cui è stata promotrice insieme ad altre fin dal 1987. è stata redattrice, insieme con lo psicanalista Elvio Fachinelli, della rivista “L’erba voglio” (1971-1978), di cui ha curato l’antologia: L’erba voglio. Il desiderio dissidente (Baldini & Castoldi 1998). Ha preso parte attiva al movimento delle donne negli anni Settanta e di questa ricerca sulla problematica dei sessi, che continua fino a oggi, sono testimonianza le pubblicazioni: L’infamia originaria (L’erba voglio 1977 e Manifestolibri 1997); Come nasce il sogno d’amore (Rizzoli 1988 e Bollati Boringhieri 2002); Lo strabismo della memoria (La Tartaruga 1991); La mappa del cuore (Rubbettino 1992); Migliaia di foglietti (Moby Dick 1996); Una visceralità indicibile. La pratica dell’inconscio nel movimento delle donne degli anni Settanta (Fondazione Badaracco, Franco Angeli 2000); Le passioni del corpo. La vicenda dei sessi tra origine e storia (Bollati Boringhieri 2001). Ha tenuto rubriche di posta su diversi giornali: “Ragazza In”, “Noi donne”, “Extra Manifesto”, “L’Unità”. Collaboratrice della rivista “Carnet” e di altre testate, ha diretto, dal 1987 al 1997, la rivista “Lapis. Percorsi della riflessione femminile”, di cui ha curato, insieme ad altre, l’antologia Lapis. Sezione aurea di una rivista (Manifestolibri 1998).

H 21.30 Lumi di Punk – Geografie controculturali italiane dagli anni Ottanta a oggi: la scena bolognese raccontata da Elena Velena e Laura dei Raf Punk

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H 23.30 concerto dei Rappresaglia

Rappresaglia

Una delle band rappresentative di quella incendiaria stagione punk che ha reso famosi i gruppi italiani in tutto il mondo. Presto, però, hanno cominciato a rivolgersi alle loro radici, recuperando i suoni e lo spirito del punk 77 senza ispirarsi ad un gruppo particolare ma cercando sempre di creare uno stile personale. Domenica 13 novembre H 16.30 Sul vivere in comune: Urupia è in programma un incontro con Antje e Rolf, due compagni tedeschi partecipi del progetto Urupia, la Comune del Salento che molti conoscono, e che a molti di più converrebbe conoscere. Questi compagni potranno illustrarci il percorso nel movimento sovversivo tedesco degli anni Ottanta che li ha condotti a questa scelta, nonché la storia e le prospettive future dell’esperienza urupiana, che lo scorso maggio ha compiuto i suoi primi dieci anni. Prima di concludere il pomeriggio con una degustazione gratuita dei prodotti di Urupia, Paolo Ranieri proporrà una riflessione e un dibattito sul senso delle comuni, cercando di scoprire come mai, a fronte di un sempre rinnovato interesse per questo tipo di scelte, nei fatti, tale pratica continui a mantenersi ultraminoritaria, incappando non di rado in dolorosi scacchi. E se sia possibile ricavare delle indicazioni di ordine generale dalla serena resistenza di questi compagni che vivono nell’apparentemente remoto Salento, eppure appaiono assai meno isolati di quanto accade di percepirsi a chi vive circondato dalle metropoli dell’apparenza.

 

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Mercoledì 16 novembre H 21.30

Matteo Guarnaccia: Beat, Provos e Capelloni

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H 22.30 proiezione del film “My Generation” di Thomas Haneke e Barbara Kopple (Usa 2001, col. 103’) v.o. sott. it http://www.youtube.com/watch?v=HBORY8qufKg Woodstock: il nome evoca gloriosi scenari. Anziché scavare nella memoria di un evento focale per la controcultura del ‘68, Barbara Kopple segue l’evolversi del mito attraverso le sue recenti ripetizioni. Woodstock ‘69, Woodstock ‘94 e Woodstock ‘99: ce ne sarebbe per parlare di de-generazione, ma la documentarista lascia da parte il suo spirito acido per viaggiare in mezzo alla folla. Il risultato è un film estremamente sfaccettato, illuminante tanto sulla commercializzazione della libertà (con il passare delle edizioni, per garantire sicurezza e migliori servizi, il raduno appare sempre più confinato in una sorta di bunker) quanto sulle risposte dei giovani a questo desiderio di aggregazione. Tre generazioni a confronto. Molte cose cambiano, ma la musica resta: trenta anni di storia e di rock, il migiore di tutti i tempi, da Joni Mitchell ai Nine Inch Nails, da Santana ai Rage Against the Machine, da Jimi Hendrix ai Limp Bizkit, e molti altri ancora. Per guardare chi siamo oggi e capire chi eravamo.

 

Giovedì 17 novembre H 21.30

Proiezione dei film diretti da Antony Balch e scritti da William S. Burroughs The Cut-Ups (Uk 1966, b/n 18’) v.o. sott. it Towers Open Fire (Uk 1963, b/n 9’) v.o. sott. it Certo esigui sono i film tratti da (o ispirati ai) testi letterari di Burroughs, e questo perché la sua opera è ben poco cinematografica nel senso classico del termine, a causa della scarsa importanza che lo scrittore attribuisce al plot narrativo. La sua è un’estetica non lineare, frammentaria, la sua è una scrittura affabulatoria e gergale, fatta di continue associazioni visive. Logico, quindi, che l’equivalente filmico della sua letteratura non può che avere uno stile “sperimentale” e fare uso del cut-up, un procedimento caotico e casuale, derivante dal collage dadaista, che consiste nel tagliare e incollare pezzi di testo alla ricerca di nuovi significati. Burroughs lavorò su questo procedimento a partire dal 1959 insieme a Brion Gysin, singolare figura di pittore sperimentale e romanziere, che ne è il vero scopritore; Gyson e Burroughs applicarono il cut-up a varie forme artistiche e a un po’ tutti i supporti. Nel campo cinematografico il risultato sono una serie di cortometraggi raggruppati sotto il titolo di Thee Films, realizzati con l’inglese Antony Balch I primi due cortometraggi, Towers Open Fire (1963) e The Cut-Ups (1966) hanno una struttura piuttosto simile, infatti ritroviamo le stesse immagini con un montaggio sempre diverso ma rapido, seriale e frastornante, accompagnate da un collage sonoro altrettanto ossessivo. The Cut-Ups presenta una colonna sonora particolarmente aggressiva dominata dall’interazione e la sovrapposizione martellante di 2 parole “yes” e “hallo?”. H 23.00 concerto di Steve Piccolo e Gak Sato: AUTOSPOND/AUTOSPIA – Nudo sorvegliato pasto sorvegliante cortocircuito-cutup con clandestino omaggio a Hunter Thompson

 

Venerdì 18 novembre H 21.30

Spettacolo teatrale Milano 70allora di Walter Leonardi, Paolo Trotti, Flavio Pirini con Walter Leonardi regia di Paolo Trotti

1948

Milano70allora è un concept show sugli anni 70 filtrati dallo sguardo di un bambino che sta crescendo e ha tra i 4 e 14 anni. In lui si mischiano frammenti di realtà a pezzi di mitologia urbana, più che urbana di cortile, che in quegli anni, per i bambini, erano la stessa cosa. E la vita arriva al cortile attraverso il passaparola e le reazioni degli adulti a quel mondo di paura che si annida nei box e subito fuori dal cancello di casa. Milano 70allora è la storia del Garelli a tre marce che insieme al telecomando rappresenta la vera rivoluzione, la velocità, il precipitare degli eventi, il cambio produttivo che porta con sé il microchip e la fine delle fabbriche, la fine della classe operaia, gli scontri, i morti, la perdita dell’innocenza. Milano 70allora è anche la storia di tre ragazzi uccisi da quegli anni là, di tre corpi rimasti senza vita, vittime della necessità di cambiare le carte in tavola al potere immobile e immobilista. In quegli anni è stato gettato il seme che ha germogliato negli anni 80, 90 ed è arrivato fino a noi. Televisioni private, radio libere, neo liberismo, precarietà nel lavoro e nella vita. La grande rivoluzione nichilista del punk, il futuro promesso solo al giorno dopo e la vita vissuta in affitto fino ad affittare il nostro tempo, la nostra libertà, il nostro corpo.

H 23.00 concerto dei SigmaTibet featuring JBP

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Sabato 19 novembre

H 17.00 Dentro fuori ai bordi dell’autonomia Presentazione del libro “Gli operaisti” ed. Derive Approdi 2005, con Gino Tedesco, Francesca Pozzi, Ferruccio Gambino, Jairo Daghini Le assemblee autonome in fabbrica: Alfa Romeo e Porto Marghera Le assemblee autonome in fabbrica: un operaio dell’Alfa Uno di Porto Marghera

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H 21.30 L’immagin/azione. Video-intervento sul Festival del Proletariato giovanile al Parco Lambro Nel ruolo di attori, autori e spettatori, interverranno Alberto Grifi, Flavio Vida, Joe Fallisi e tutte le persone che vorranno partecipare alla proiezione.

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Alberto Grifi partecipò alle riprese del Festival: più di 30 ore di materiale videoregistrato… Come riproporre dopo tanti anni le immagini girate dai “video-teppisti” che insieme ad Alberto Grifi avevano ripreso e documentato le giornate del Festival? Ci piacerebbe che soprattutto quelli che passarono al Parco Lambro in quei giorni, ci venissero a trovare durante la serata: il montaggio del film sarà realizzato dai partecipanti, che potranno selezionare e creare nuove sequenze, interrompere il flusso dei documenti dell’epoca per lasciare il proprio racconto, la propria memoria, la propria capacità di confrontare quello che sembra un lontano passato remoto confinato nel sogno rivoluzionario, con l’attuale fascismo in cravatta e doppio petto. Ci sarà uno schermo interattivo, attraverso il quale le persone, con lo spostamento del proprio corpo, potranno seguire un vero e proprio processo di frammentazione, montaggio, disseminazione e ricomposizione dell’immagine.

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H 23.00 Performance “Flower Power” di Animanera Teatro

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H 23.30 concerto dei Metropolis

Metropolis

 

Domenica 20 novembre H 17.00

La stagione dei processi Intervengono Pippo Pelazza e Ugo Giannangeli

H 21.30 La rivoluzione non è una cosa seria Film documentario di Marilena Moretti Prodotto nel 2005 da Marilena Moretti e da Donatella Botti per BIANCAFILM, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Zenit Arti Audiovisive è la primavera del 1971. Un gruppetto di estremisti di buona famiglia e di buone letture, insieme con qualche giovane proletario incazzato, lascia Torino per stabilirsi a Ponte a Egola in Toscana, in un casale abbandonato. Di fatto, quella di Ponte a Egola diventa una comune, tra il modello hippy di quegli anni e quello di un “nucleo rivoluzionario”. L’intenzione è di rompere con i vecchi schemi delle organizzazioni politiche, per praticare nel vissuto quotidiano la RIVOLUZIONE. Al casale si arriva costeggiando il cimitero e l’Egola, un torrente infestato dalle zanzare e dalla puzza degli scarichi delle concerie. Un luogo inospitale, isolato, che in qualche modo rispecchia la diversità di quest’esperienza. Al nucleo originario di Torino, si aggiungono ben presto altri ragazzi di Milano, Genova, Firenze, una ventina in tutto, attratti dallo stesso bisogno di radicalità. Li accomuna il desiderio di vivere contro le regole, al di fuori del carcere della famiglia e del lavoro, di vivere “senza riserve e senza tempi morti”. Si rifanno ai situazionisti, Debord e Vaneigem, come pure al Jerry Rubin di Do it!. Leggono Marx ed Engels, Anton Pannekoek e Paul Lafargue. Amano i poeti francesi ed esaltano le imprese della Banda Bonnot. Uno dei loro slogan è Contro il capitale, lotta criminale. Sul muro del casale, con la vernice rossa, c’è scritto: La rivoluzione non è una cosa seria. Vivono dell’aiuto economico dei genitori, di minime attività artigianali, di qualche furto. Si procurano gli stupefacenti in farmacia, fanno dei trip, sono protagonisti di azioni provocatorie. è il loro modo di praticare l’illegalità e il rifiuto del lavoro. Si definiscono comontisti (da comontismo, tentativo di traduzione del termine marxiano Gemeinwesen, ovvero comunità: “l’espressione dell’essenza umana, negatrice del capitale come dominio delle merci sugli uomini”). Dell’esperienza rimane traccia nei volantini, negli scritti, nella rivista “Comontismo. Per l’ultima Internazionale”. La comune di Ponte a Egola si scioglie dopo appena un anno, nella primavera del ’72. La sua fine è accelerata dal crollo di una parte del casale, da dissidi ideologici e dal sopravvento della realtà. Il gruppo si divide tra Firenze, Torino e Milano. Chi finisce in carcere, chi si ritira nel privato, chi ha problemi con l’eroina. Nessuno di loro è mai più tornato a Ponte a Egola. I rapporti si sono interrotti. Qualcuno è morto. Di altri si sono perse le tracce. L’autrice del film, realizzato nello stile del video-diario, era tra loro. In questi trent’anni ha pensato spesso di salire in macchina e andare a vedere che ne fosse stato di quel casale. E che ne fosse stato di loro. E finalmente ha deciso di farlo.

LAYERS

SABATO 05 APRILE 2005

Giornata dedicata al Writing e alla Street Art

La dettagliata conoscenza della dimensione urbana e la capacita’ di penetrarvi sono condizioni fondamentali per lo sviluppo del Writing e della Street Art. Dalla New York di fine anni Sessanta alle citta’ europee del nuovo millennio, la rete metropolitana cittadina e i muri di fabbriche, scuole ed edifici sono gli spazi che hanno permesso agli artisti di esprimere la loro arte con una certa continuita’ e offerto la possibilita’ di ottenere una altissima visibilita’ e, in alcuni casi, fama. Possono cambiare gli stili, possono cambiare gli esiti ma le opere dei writer sono ovunque influenzate dallo spazio urbano le cui viscere sono attraversate da un sistema di trasporto pubblico e da edifici sulle cui superfici sembrano ribollire di contraddizioni sociali e energia creativa. Quelle righe e colori, spesso scarni e sul filo del rasoio, rivelano in tutta la loro complessita’ l’intreccio di passione, determinazione, genio creativo e competenza tecnica che sono alla base del Writing e che informano il quotidiano di giovani ribelli metropolitani in tutto il mondo pronti a spingersi verso nuove, imprevedibili dimensioni. Sull’inarrestabile fenomeno del Writing si ha parlato e scritto in modo diffuso nelle sedi piu’ diverse, con interpretazioni piu’ o meno interessanti ma le pagine e gli eventi piu’ stimolanti ed affascinanti rimangono quelli scritti, raccontati e realizzati dagli artisti stessi.

Il 2 Aprile il CSOA COX18 presenta Layers, una serata dedicata al Writing e alle possibili nuove dimensioni e interpretazioni attraverso un documentario cult per i B-boy di tutto il mondo, quale Style Wars, la presentazione di 25Disegni e la performance live di due giovani artisti della scena bolognese, Blu e EricaIlCane.

I B-boy i muovono all’unisono compiendo gli stessi passi e creando figure spettacolari, inventando nuove identita’ collettive; i DJ sovrappongono ritmi,

strumenti e voci differenti creando nuove possibilita’ di dialogo; i rapper conferiscono significati molteplici alle parole alternandosi in acrobazie

linguistiche; i writer utilizzano le ombreggiature e la prospettiva per dare profondita’ accumulando elementi grafici e visivi differenti.

Blu/EricaIlCane accumuleranno segni ed esperienze differenti su un supporto che sarà sfuggente quanto le immagini digitali proposte, complesso quanto la stratificazione ricercata. Sovrapposizione dunque, non solo di stile ma di forme artistiche e espressive. Il layering dunque si esplicita come elemento trasversale a tutta la cultura Hip Hop e la sfida alla base della performance consiste nel ri/immaginare questi elementi nelle diverse forme espressive come espressione non solo artistica bensi’  da’ antagonismo sociale. In Layers cercheremo di creare una narrazione, renderla piu’ complessa accumulando esperienze diverse, creando nuovi percorsi da’ espressione e da’ interpretazione.

 

PROGRAMMA:

Dal pomeriggio live painting
h.19.30 > Presentazione di 25Disegni, Blu/EricaIlCane http://www.inguine.net

dalle h.20.00 > Aperitivo

h.22.00 > Street Art/Design/Comunicazione a cura di Design Radar – http://www.designradar.it, Gruppo11 – http://gruppo11.ubq.it, Rojo mag – http://www.revista-rojo.com;

h.22.30 > Presentazione e Proiezione film Style Wars (sott. Italiano)

Style Wars – 1984, 70min.

Nel luglio del 1974 David Yunich, il presidente della MTA, annuncia una campagna da 10 milioni di dollari per eliminare i graffiti dai treni, ed utilizzare cani

addestrati per fermare i writer. Sembrava la fine, ma non fu così: per nulla scoraggiati dalla politica della transit authority, i writer continuarono a

dipingere. I vagoni, puliti dalle vecchie firme, erano come tele bianche, pronte per essere colorate. Style Wars, documentario realizzatola Tony Silvers

e Henry Chaflant nel 1983, documenta non solo l’aspra “guerra” intrapresa dalle autorità cittadine e la risposta di questi giovani artisti ma anche l’evoluzione dei vari stile e la nascita e diffusione della cultura Hip Hop. http://www.stylewars.com

h.00.01 > Alien D & 3FX

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BLU//ERICAILCANE:

2 5 Disegni * split book *

25 disegni a testa. 50 illustrazioni di Blu ed Ericailcane raccolte in un volume da sfogliare prima in un senso e poi nell’altro.

Illustrazioni che si susseguono una pagina dopo l’altra fino ad incontrarsi e fondersi nella doppia pagina centrale.

Il libro è la sintesi del percorso individuale di ciascun autore, ma anche di quello comune, che spesso li porta disegnare a quattro mani.

Ne esalta gli stili, l’istinto ed il talento. Ricostruisce i frammenti di un puzzle che i due compongono, al buio, dipingendo le mura delle città .

Autori capaci di trasformare il mondo dei graffiti a colpi di pennello, Blu ed Ericailcane, in 25 disegni mettono su carta tutta la loro forza visionaria.

25 Disegni.

PUN

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INFO: PUN – 06-07/06/03

HipHop

HipHop

Domenico Bartolo: Direttore creativo e free lance, si è trasferito da Sidney ad Amsterdam qualche mese fa, passando per l’Italia. Pur abitando ora in Olanda, rimane forte il suo contributo all’interno del collettivo di Australian INfront, punto di riferiemnto mondiale per grafica e (web)design.

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Kenneth Hung (installazione): Originario di Hong Kong, Kenneth vive e lavora a San Francisco. La sua comunicazione diretta e attiva non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Kenneth lavora su arte digitale, suoni, installazioni, video, fotografia, scultura. Ha all’attivo molte esposizioni e diversi riconoscimenti in campo artistico

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Kenneth Hung – presentazione sito:
www.111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111.com 

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PUN è nato sostanzialmente per due motivi: dare continuità ad un lavoro collettivo iniziato nel settembre 2002 come collettivo di collettivi e che continua a mantenere in generale questo tipo di impostazione, benché, nello stesso tempo, stia andando a ridefinirsi come soggetto a se stante facendo leva sull’apporto, sui contenuti, sugli strumenti di chi ne fa parte e del bacino di socializzazione delle questioni e degli interventi con cui interagiamo.

Ora si tratta di allargare il discorso fin qui fatto sulla guerra dopo i lavori e i progetti degli ultimi mesi (in particolare contro la guerra in Iraq), cercando di focalizzare una questione centrale per quanto riguarda la comunicazione, che è il nostro campo di intervento, attraverso musica, grafica e scrittura.
Come Piccolo Network abbiamo individuato la “censura” come elemento su cui confrontarci come collettivo e da porre all’attenzione di chi, come noi, lavora e si attiva sul piano della comunicazione e della controinformazione. Utilizzare il termine “controinformazione” significa immediatamente non tanto collocarci (la collocazione in generale è più che altro un problema di questure, giudici e scribacchini), quanto porre la questione sul piano del conflitto, perché in questo modo, attraverso cioè un rapporto di conflitto (e ovviamente di rapporti di forza) affrontiamo quotidianamente sia la censura che l’obbiettivo per cui essa viene attuata nelle sua mille e più sfaccettature: il controllo.
Il controllo è un’arma generalmente a bassa intensità, esattamente come determinate fasi delle guerre quando non sono ancora guerreggiate, che viene agito in modo sempre più radicale e dispiegato nei confronti del tessuto sociale urbano – riprendendo le parole del manifesto di lancio di PUN – poiché cerca di annullare strumenti di interazione, luoghi di socializzazione, scambi, saperi.

Abbiamo dato per assodato il controllo come elemento di pratica quotidiana del potere. Durante la guerra guerreggiata. Come quella recente in Iraq. Durante quella che noi chiamiamo “la loro pace”. Il controllo come strumento pratico/praticato/agito nel tentativo di raggiungere quello status generale di pacificazione, all’interno del quale ci sia “ordine democratico” (la loro democrazia), libero scambio (di merci e denari), circolazione (di profitto). Così in Italia, così negli Usa, così nella Fortezza Europa come in Medio Oriente e in tutto il mondo. Controllo della comunicazione come nell’urbanizzazione del controllo.

Partendo dal discorso arte/comunicazione/controllo, abbiamo cercato, all’interno della due giorni, di allargare il confronto e il dibattito sia attraverso le esperienze delle persone direttamente invitate a contribuire a questa iniziativa (dai fumetti al video, dalle tavole alle installazioni alle parole fino ai suoni), sia attraverso gli interventi, le impressioni e ovviamente le critiche delle persone che sono passate per il CSOA Cox18.
La risposta a livello di partecipazione è stata molto più che incoraggiante. Centinaia i presenti, sia il venerdì che il sabato. Un’ attenzione ai lavori presentati che ha meravigliato noi prima di tutto. E se da questo punto di vista possiamo dire di essere assolutamente contenti di come si sono svolte le cose, dobbiamo viceversa puntualizzare, prima di tutto a noi stessi, come sia assolutamente necessario approfondire i momenti strettamente di confronto, siano conferenze oppure tavole rotonde. Perché se è vero che nella giornata di sabato per oltre due ore abbiamo avuto modo di far fluire opinioni, idee, proposte, è altrettanto vero che la partecipazione alla tavola rotonda non ha visto l’adesione di molte persone, fatto salvo il Piccolo Network e gli ospiti invitati. Questo è un aspetto per noi a dir poco centrale rispetto al nostro lavoro e alla nostra progettualità. In una mano i lavori legati alla grafica e alla musica e alla scrittura, frutto della nostra sperimentazione soggettiva e collettiva; nell’altra mano l’obbiettivo di darci con continuità momenti concreti e costruttivi di confronto e crescita in questo senso.

Siamo rimasti entusiasti dei lavori presentati al PUN e riteniamo che l’entusiasmo abbia attraversato molte delle persone presenti. I lavori, come avevamo anticipato nei vari messaggi di lancio dell’iniziativa, hanno attraversato in lungo e in largo i luoghi propri della comunicazione “artivistica” (ovvero arte + attivismo), dal documentario al video, dall’installazione pura ai fumetti fino alla grafica digitale. Kenneth Hung, Domenico Bartolo, Stephen Marshall, Saffron Samuels, LaVectoria, canefantasma’studio, Inguine.Net, Terrorpilot, Ubq, Torazine. E ancora Nukesatori (a034+bbs), Horiko, Synthe.Labo, Dj Kleopatra, Tr4ck3r, Purperline.
Immagini, parole, musica. mescolandosi tra loro, hanno rimandato in libera circolazione l’idea e la necessità di supportare, fionda alla mano, in prima persona, la riappropriazione delle forme di espressione nei tempi e negli spazi in cui queste possano dirsi realmente libere, con gli strumenti che ci sono propri e attraverso momenti concreti di socializzazione. Momenti liberi quanto più possibile dal controllo. Dalla speculazione. Liberi da un mercato in cui meno di 20 corporations gestiscono la maggior parte dei media.

Qui siamo. E da qui ripartiamo. Con due obbiettivi fissi in testa: rafforzare sempre di più il Piccolo Network, sia per quanto riguarda il confronto e la crescita dei soggetti che vi partecipano, sia attraverso nuove iniziative, on line ed off line, che percorrano l’Italia in lungo ed in largo, senza che queste siano una semplice somma di cose ma che sappiano rappresentare al meglio il livello di potenzialità e crescita che sapremo darci. Questo è fondamentale.
In secondo luogo, dal confronto con gli ospiti stranieri è scaturita l’idea di internazionalizzare la proposta del network. Un network di networks, che ci permetta di allargare quanto più possibile sia il livello di iniziativa che la discussione/confronto. Un obbiettivo certamente non facile, viste e considerate tutte le difficoltà che ci troviamo ad affrontare rimanendo semplicemente sul piano italiano. Tuttavia sarebbe del tutto fuori luogo e fuori dal tempo pensare di risolvere la cosa rimanendo relegati ai confine dello stivale. I giochi (non solo di parole) si attuano a livello globale. Ed è (anche) in questa ottica che cercheremo di lavorare. Dentro i contesti. A piedi pari.

In ultimo, un ringraziamento enorme a tutta la gente del CSOA Cox 18, che si è messa in gioco in questa iniziativa, sia a livello di dibattito che di realizzazione della stessa. Se abbiamo passato due magnifici giorni in quel di Milano, lo dobbiamo molto anche e soprattutto a loro.

Un carrello della spesa per simbolo: quello che non abbiamo ce lo andiamo a prendere. Senza chiedere permesso. Mettiamo un PUNto e apriamo una parentesi.

Piccolo Network Contro La Guerra

PRESENZE:

Kenneth Hung
Originario di Hong Kong, Kenneth vive e lavora a San Francisco. La sua comunicazione diretta e attiva non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Kenneth lavora su arte digitale, suoni, installazioni, video, fotografia, scultura. Ha all’attivo molte esposizioni e diversi riconoscimenti in campo artistico. Info: www.tinkin.com –www.111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111.com

Stephen Marshall
Scrittore, regista e creatore di progetti di comunicazione indipendente quali Channel Zero e Guerrilla News Network, Stephen Marshall predilige i documentari come forma di espressione e di denuncia contro i media corporativi. Nel 2000 ha vinto il Sundance Film Festival con il suo video-documentario “Crack the CIA”. Arriva a Milano per presentare la sua ultima produzione: “9/11 The Aftermath”. Info: www.gnn.tv/c_zero

Domenico Bartolo (Australian INFront)
Direttore creativo e free lance, si è trasferito da Sidney ad Amsterdam qualche mese fa, passando per l’Italia. Pur abitando ora in Olanda, rimane forte il suo contributo all’interno del collettivo di Australian INfront, punto di riferiemnto mondiale per grafica e (web)design. E’ il creatore del progetto “Visual Response”. Info:www.australianinfront.com.au

LaVectoria
Ovvero Daniele Tabellini, Manuel Musilli, Andrea Fioravanti e Gianluca Ciufoli. La Vectoria Design Crew è un collettivo di designer e artisti, quartiere san Lorenzo, Roma. Dalla progettazione grafica allo ‘sticker marketing’, dalla progettazione industriale all’organizzazione eventi, dalla progettazione video alla direzione artistica. Info: www.lavectoria.com

Inguine.Net
Inguine è un progetto per un sito Web dedicato al fumetto contemporaneo e alle sue potenzialità espressive in rete. I principali obiettivi di Inguine sono quello di far conoscere autori spesso estranei ai circuiti della grande pubblicazione e distribuzione e quello di esplorare – a partire dai fumetti originali – le possibilità di collaborazione e invenzione fra giovani creativi provenienti da ambiti molto diversi. Info: www.inguine.net

canefantasma
“Io sono vivo e voi sieti morti. Metti la testa nel cesso e schiarisciti le idee. Nella logica stringente della realtà non illusoria può succedere di confrontarsi con frammenti di realtà che invece creano illusioni pressanti.” canefantasma sono Mimmo Manes, Manuela Sechi, Christian Mele. Info: www.canefantasma.com

Saffron Samuels
Designer (oltre che insegnante) franco/australiana, Saffron attualmente vive ad Amsterdam, Olanda. Molteplici i campi di intervento: dall’architettura per interni alla stampa fino alle esposizioni per musei e gallerie. Su commissione disegna gioielli. Appassionata di architettura interattiva e dai progetti collettivo/sociali, Saffron prende ispirazione per i suoi lavori dalla natura.

Terrorpilot
“Ma cosa vuol dire ‘kill all web designers’? Sei un pervertito, frustrato, schizofrenico? Ma non sei un web designer anche tu? Chi ti credi di essere? Non ti sembra troppo facile distruggere tutto? ahahaha”. New media all’attacco. O attacco ai new media. La maschera. Info: www.terrorpilot.com

Ubq
La scelta per Ubq è fatta: l’anima di chi crea prima della tecnica. Un luogo telematico collettivo fatto di progetti all’interno di una grafica minimalista. Da” Leave Your Fingerprints” a “Bio.Graphic”, Ubq si è interposto, all’interno di un piano conflittuale, tra forma e sostanza ed esperienza di chi mette in digitale sensazioni, idee, espressioni, necessità. Info: www.ubq.it

Torazine
Torazine vi dà il benvenuto nel fantastico mondo dei perdenti che non si danno per vinti. Un mondo mediocre e disperato dove i rapporti di potere penetrano e macerano vite senza essere visti mentre l’unica visione convergente è quella di una guerra che vende. Un mondo dove la guerra avviene tutti i giorni 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno, dove le spettacolarizzazioni dell’infowar vengono filtrate da televisori rubati, dove nulla è reale e tutto e’ possibile. Info:http://ordanomade.kyuzz.org/tora

NukeSatori (a034+bbs)
NukeSatori è un duo (a034 + bbs) che esiste da circa 4 anni. Intensi liveset tra centri sociali, capannoni abbandonati, bar di periferia e locali di milano. Suono e divertimento. All’attivo hanno alcune produzioni su etichette indipendenti legate al mondo tekno oltre ad un’infinità di collaborazioni, anche su internet. Ma non sono mai state le produzioni il fulcro del connubio, bensì i liveset, vissuti in modo grottesco e sperimentale, surreali, spesso estremi. Nulla viene preparato prima del set, o meglio, ognuno dei due elementi compone le sue cose senza curarsi di quello che fa l’altro. L’insieme è solo dal vivo, random, con spirito di improvvisazione totale e atteggiamento rock’n’roll, spaziando tra i vari e più stralunati generi dell’elettronica. Info: www.nukesatori.org

Horiko
Web designer piemontese ma anche produttore di musica elettronica iper minimalista. E’ possibile trovare i suoi lavori sparsi per la rete oltre che sul suo sito personale. Info: www.horiko.org

Dj Kleopatra

PROGRAMMA:

Venerdì 6 giugno
 Ore 22: Presentazione dell’iniziativa
 Ore 22.30: Installazioni di Kenneth Hung + Domenico Bartolo (Australian INfront)
 Ore 24: Tekno-rock’n’roll livefuckinset: Nuke Satori (a034+bbs) + Horiko + Synthe.Labo + Lab9 (vj)

Sabato 7 giugno
 Ore 16 : Apertuna con workshop di Ubq, LaVectoria, Inguine, Domenico Bartolo, Terrorpilot
 Ore 17 : Conferenza “PUN, sulla censura e i suoi derivati, in tempo di guerra?” Conferenza sulla censura \ partecipano Stephen Marshall, Kenneth Hung , Dom Bortolo (Australian INfront), Piccolo Network (a seguire presentazione InguineMah!gazine #1)
 Ore 20 : Music background con Tr4ck4+purpeline (loungephuture dub)
 Ore 21.30 : Stephen Marshal presenta “9/11 the AfterMath” e a seguire videoproiezione del documentario.
 Ore 22.45 : Installazioni di Kenneth Hung + Domenico Bartolo (Australian INfront) + Piccolo Network
 Ore 01 : Kleopatra J plays Funk elettrobugalou

Nel corso della due giorni saranno sempre presenti:
 Installazioni: Kenneth Hung con un lavoro fatto ad hoc per PUN; Domenico Bartolo, Piccolo Network + Sueo con “AudioLazy”.
 Mostre : Inguine + LaVectoria + Canefantasma + Torazine + Saffron Samuels.
 Video on loop: Domomenico Bartolo, Inguine, Ubq, Terrorpilot, LaVectoria.
 No War \ Presentazione cd autoprodotto dal Piccolo Network.