Category Archives: Tutti

Mostra anticlericale sul XX Settembre 1870, anniversario della liberazione di Roma e della fine dello Stato della Chiesa

15 Settembre 2022 – ore 19,00

Mostra anticlericale sul XX Settembre 1870, anniversario della liberazione di Roma e della fine dello Stato della Chiesa a cura di Pierino Giovanni Marazzani (Circolo culturale “Giordano Bruno”, Milano)

Inaugurazione-presentazione della mostra
Intervento di Pierino G. Marazzani
In apertura, canti e stornelli anticlericali eseguiti da Tiziana Oppizzi, insieme con tutti i presenti (anche
quelli stonati)

 

SOVVERSIVE – Manifesto contro gli stereotipi di genere

11 settembre 2022 – ore 18,00

Laura Corradi e Zoe Roncalli presentano il libro: SOVVERSIVE – Manifesto contro gli stereotipi di genere [VandA edizioni, Milano, 2022] di Miki Agrawal

Il libro “Sovversive” di Miki Agrawal è un manifesto audace e sfacciato che, oltre l’indignazione, in 13 mosse smonta gli stereotipi di genere con una prospettiva pacifica, ma risoluta.
Primo step: riesaminare i condizionamenti in base ai quali viviamo, che ci vengono inculcati fin dalla nascita e che replichiamo nella vita quotidiana.
Secondo step: riconoscere quei comportamenti che ci impediscono di realizzare noi stesse.
Terzo step: passare alla fase sovversiva.

Laura Corradi è una studiosa attivista, insegna Gender Studies e Il Metodo Intersezionale, che ha proposto in Italia negli ultimi venticinque anni. È autrice di 15 libri e 93 saggi. bodypolitics.noblogs.org

LE FRONTIERE DEL MONDO – Viaggio nella filiera del container

08 Sttembre 2022 – ore 20,30

Presentazione del libro: LE FRONTIERE DEL MONDO – Viaggio nella filiera del container [Edizioni dell’Asino, Roma, 2022] di Andrea Bottalico
Partecipano Andrea Bottalico e Carlo Tombola

Oggi che le catene di approvvigionamento si sono inceppate, la filiera del container mostra il suo volto prima invisibile. Questo libro attraversa e racconta quel mondo opaco che sta al di là dei varchi di accesso portuale, osservando il gioco dei prestigiatori che muovono letteralmente l’economia globale.

Pasolini raccontato – Indagini di un ragazzo di vita

14 Luglio 2022 – ore 20,30

Presentazione del libro: Pasolini raccontato – Indagini di un ragazzo di vita a cura di Circolo Culturale Anpi Ispra, Altre latitudini, Fundacion del Garabato

Il libro si divide in due parti, la prima, in forma di lunga introduzione, racconta dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini, andando a riassumere tutti gli elementi di indagine ad oggi emersi, fino agli ultimi imponenti libri di inchiesta usciti negli ultimi anni.
La seconda parte “Non può finire così”, è la testimonianza di Silvio Parrello detto “Pecetto”, uno dei “ragazzi di vita” del primo celebre romanzo di Pasolini. Pecetto conosce e frequenta il poeta dagli undici ai diciotto anni, nel periodo in cui Pasolini viveva a Monteverde, allora quartiere povero e periferico della capitale. Le prime pagine del suo racconto evocano infatti il quartiere di quegli anni e le tante giornate trascorse con Pasolini intento a “studiarli” per scrivere il suo primo romanzo.
Quando va in pensione ,Pecetto inizia di nuovo a dedicarsi alla sue passioni, la pittura e la poesia popolare, nella piccola bottega del padre in via Ozanam che dagli anni settanta diventa il suo studio atelier.
Scrive molte poesie sull’amico scomparso e, avvalendosi della sua conoscenza diretta dei personaggi, degli ambienti delle borgate e di quelli malavitosi frequentati da Pasolini, intorno al 2000 inizia
coraggiosamente una vera e propria indagine indipendente concentrandosi sopratutto sulla scomparsa di Antonio Pinna e sulla
presenza di una seconda auto identica a quella di Pasolini sula scena del delitto.
Pecetto verrà poi contattato dall’avvocato Maccioni che grazie anche alla sua testimonianza e a quella delle persone da lui trovate, farà riaprire il processo Pasolini nel 2006, le sue scoperte saranno anche alla base della ricostruzione del delitto presentata dal Dvid Grieco nel film “La macchinazione” del 2017. ( “…la rivelazione di Silvio Parrello squarcia definitivamente il velo sulla presenza di un’altra Alfa Gt” – David Grieco – La macchinazione, Rizzoli, 2015).
Oggi il suo studio di via Ozanam è un vero e proprio piccolo tempio alla memoria del poeta scomparso dove persone e giornalisti italiani ed esteri ci si recano in pellegrinaggio per conoscerlo.

GUERRA IN UCRAINA, TRA RAGIONI EVIDENTI E NASCOSTE: QUALI CONSEGUENZE PER I LAVORATORI?

13 Luglio 2022 – ore 20,30

GUERRA IN UCRAINA, TRA RAGIONI EVIDENTI E NASCOSTE: QUALI CONSEGUENZE PER I LAVORATORI ?

INTERVERRA’ FRANCO GRISOLIA della Segreteria nazionale del Pcl
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI – SEZIONE DI MILANO

Dal 24 febbraio è in corso una guerra tra Russia ed Ucraina che in questo periodo si è configurata come un conflitto locale e limitato ma dalle non escludibili possibilità di escalation ed allargamento. E’ una guerra tra due Paesi capitalisti, un grande potenza che invade un Paese confinante. Le ragioni della guerra, se mai una guerra può avere ragioni, sono come sempre le più diverse, dal controllo di risorse e materie prime e dei loro canali di trasporto all’allargamento della propria base di influenza economica e militare, dalla scelta della propria collocazione internazionale alle contrapposizioni con minoranze etniche o linguistiche.
Quel che è certo è che la guerra è un’enorme tragedia soprattutto per la povera gente, che ha causato in poco tempo migliaia di morti e decine di migliaia di profughi, oltre a rilevantissimi danni economici ed ambientali.
E la guerra provoca anche indirettamente un impoverimento delle condizioni di vita dei lavoratori anche negli altri Paesi, attraverso l’aumento di costi di beni e servizi, l’aumento delle spese militari che toglie risorse ai servizi pubblici. Ed un contrapposto arricchimento di chi specula su questa situazione, di chi produce armi e sistemi bellici, dei pochi che si arricchiscono sulle disgrazie dei molti.
La guerra per alcuni è una iattura per altri una ghiotta opportunità. Ed in Italia quali sono i riflessi prodotti dagli eventi bellici? Come contrastare l’idea di guerra come fatto normale e inevitabile che si sta facendo spazio nella pubblica opinione?