NEANCHE UN FILO D’ERBA

06 Dicembre 2025 – ore 18,30

NEANCHE UN FILO D’ERBA – Socioanalisi narrativa di un carcere minorile di Paolo Bellati e Renato Curcio [Sensibili alle Foglie, 2025]

Questo cantiere socioanalitico, realizzato con una ventina di ragazzi di varie nazionalità passati per l’IPM Beccaria di Milano, esplora i nodi degli Istituti Penali per Minorenni così come vengono vissuti e raccontati dai giovani reclusi. La risposta istituzionale all’arrivo sulle coste italiane di numerosi “minori non accompagnati”, basata s’un apparato legislativo sempre più repressivo, viene qui messa in discussione, poiché per questi giovani significa uno sbarramento alla possibilità di costruirsi una vita dignitosa e autonoma. Respingendo sulla strada tantissimi minori stranieri, l’attuale sistema di accoglienza li espone a diventare prede potenziali degli IPM. Luoghi nei quali la violenza esercitata sui loro corpi (dall’assenza di attività creative e remunerate, di mediazione linguistica, di spazi per sé, fino alle minacce, ai pestaggi e alla sedazione farmacologica) si estende alla sfera spirituale (il disconoscimento della loro religione) e identitaria (l’impossibilità di avere un documento atto a effettuare un percorso legale). Le voci di queste giovani vite chiuse per lunghi periodi, mesi quando non anni, in spazi senza “neanche un filo d’erba” ci interrogano.

Processo politico

04 Dicembre 2025 – ore 18,00

a pochi giorni dalla ricorrenza della strage di Piazza Fontana e della morte di Giuseppe Pinelli

proiezione della nuova edizione restaurata del film

Processo politico (1971)
di Francesco Leonetti e Arnaldo Pomodoro

Interventi e approfondimenti sul contesto storico-politico della Strage di Stato del 12 dicembre 1969, sulla partecipazione attiva di poeti, scrittori e intellettuali milanesi a questa vicenda, sul processo “Baldelli-Calabresi”, sulla realizzazione del film e sul suo restauro.

Partecipano

Federico Giani – Fondazione Arnaldo Pomodoro
Filippo Iannaci – Casa della memoria di Brescia
Fiorenzo Angoscini – Giornalista, autore dei libri: “Giuseppe Bonfatti. Partigiano comunista” e “Vuoti di memoria. Brescia 28 maggio 1974. Strage di Piazza della Loggia”
Gabriele Fuga – Avvocato
Massimiliano Cappello – Studioso di letteratura contemporanea

DIVENIRE RIVOLUZIONARI.E

21 Novembre 2025 – ore 18,00

Incontro con Roberto Ciccarelli
a partire dal suo ultimo libro
DIVENIRE RIVOLUZIONARI.E
Gilles Deleuze, Félix Guattari e noi [DeriveApprodi, Bologna, 2025]
l’Autore ne discute con Cristina Morini e Tiziana Villani
In un tempo in cui gl’incendi rivoluzionari non sono immediatamente visibili, un segnale ai viandanti sulla direzione di un cammino nella notte.
Trent’anni fa Gilles Deleuze ci lasciava, era nato settant’anni prima. In questa duplice ricorrenza Roberto Ciccarelli propone una nuova lettura di uno dei filosofi più influenti al mondo, affrontando in modo sistematico ciò che ha pensato con l’amico Félix Guattari, psicoanalista.
Dalla filosofia alla religione, dai media agli studi culturali, dal teatro all’architettura, dalla pittura al cinema e alla letteratura, il folgorante pensiero di Deleuze e Guattari continua a produrre effetti. Il libro di Ciccarelli permette di attraversare un confronto appassionato con un dibattito che incrocia femminismo e teoria queer, postcolonialismo e decolonialità, ecologia e politica.
Usare le idee esposte nell’Anti-Edipo o in Mille piani come una cassetta degli attrezzi per rispondere al trumpismo e all’offensiva reazionaria, mentre il fascismo muta pelle e ridiventa molecolare in un nuovo regime di guerra. Già il titolo del libro riprende il divenire rivoluzionari.e — un concetto elaborato in testi che parlano del futuro — e lo declina in una prospettiva trasversale ai dualismi di genere, alle gerarchie di classe e di razza, alle frontiere e alla proprietà.
Chi è e che cosa fa:
Roberto Ciccarelli (1973), filosofo e giornalista, è redattore del quotidiano «il manifesto» e ricercatore associato al Laboratoire d’études et de recherches sur les Logiques Contemporaines de la Philosophie dell’Università Parigi 8. Per DeriveApprodi ha pubblicato Forza lavoro. Il lato oscuro del capitale (2018) e Una vita liberata. Oltre l’apocalisse capitalista (2022). Fra gli altri, ha pubblicato per Ponte alle Grazie L’odio dei poveri (2023). Su Gilles Deleuze ha scritto Immanenza. Filosofia, diritto e politica della vita (il Mulino, 2009).

MISS20

19 Novembre 2025 – ore 18,00

Presentazione del romanzo: “MISS20” di Alberto Airoldi

presenta Alberto Stracuzzi

MISS20 racconta una società fondata sul distanziamento sociale, nella quale i sopravvissuti a diverse pandemie vivono quasi esclusivamente “da remoto”, grazie a un balzo tecnologico inizialmente accettato quale unica possibilità di sopravvivenza, e al quale poi in molti si sono adeguati con entusiasmo. Il titolo MISS20 (Mind Intelligence Subdivision System 20) è il nome di un sistema di intelligenza artificiale completamente immersivo che permette delle esperienze sensoriali complete. Ormai nessuna legge impone più il distanziamento sociale: se non ci si frequenta più di persona è perché il non farlo si è trasformato in una norma non scritta e interiorizzata. MISS20 prova a esplorare in modo ironico l’impatto che potrebbe avere, sugli individui e sulla società, una vita condotta completamente “da remoto” e racconta un embrionale tentativo di ribellione.

Disfattismo!

13 Novembre 2025 – ore 20,30

Centro documentazione contro la guerra presenta con l’autore Graziano Giusti DISFATTISMO!

Un disfattismo che ci teniamo a rivalutare per gli appuntamenti cui la storia chiamerà le generazioni del futuro, tenendo sempre presente che fu proprio l’annientamento fisico di quell’esperienza (con la controrivoluzione degli anni ’20 e ’30) a far sì che nella Seconda guerra mondiale un simile fenomeno non potesse riprodursi. A tutto vantaggio dell’instaurazione di un nuovo mondo fondato ancora sullo sfruttamento e sull’oppressione.

MILANO – Matrici e metamorfosi di una capitale industriale

16 Ottobre 2025 – ore 18,00

Giorgio Bigatti
MILANO – Matrici e metamorfosi di una capitale industriale [Mimesis, Milano, 2024]

Ne discutono: GIORGIO BIGATTI, SERGIO FONTEGHER BOLOGNA

Tre edifici rappresentativi di altrettanti passaggi d’epoca – la Galleria De Cristoforis (1832), il quartiere operaio di via Solari costruito dalla Società Umanitaria (1906) e la “piccola Montparnasse” di via Rugabella (anni trenta) – sono il prisma attraverso cui sono osservate le fasi dello sviluppo di Milano, dall’epoca risorgimentale a oggi.

Io la conoscevo bene: LA FINANZA – DebitoCrazia, 50 sfumature di Rosso

15 Ottobre 2025 – ore 20,30

Per il ciclo ”Non è mai troppo tardi”. Io la conoscevo bene: LA FINANZA (quarta puntata/seconda serie)

DebitoCrazia – 50 sfumature di Rosso
Le conseguenze globali del fallimento del modello USA

InvestCom – Copia

Che relazioni esistono tra il gigantesco debito USA (36/37 trilioni di dollari) e l’atteggiamento tracotante dell’amministrazione Trump nei confronti di creditori e alleati? L’acciaio di navi e l’alluminio degli aerei sostituiscono l’oro come metalli di riserva…

PICCOLO SALONE DEL LIBRO POLITICO

20 Settembre 2025 – ore 14,00

PICCOLO SALONE DEL LIBRO POLITICO (seconda edizione)
Le parole per farla. Utopie e orizzonti editoriali nella catastrofe del presente.

Apertura del salone
Ore 14.00-22.00
Tavole rotonde con le case editrici
Ore 14.30
L’utopia delle parole. Quali nuovi linguaggi per opporci alla narrazione del presente?
Ne parliamo con
D Editore, Eleuthera, Eris, Magmata, Mimesis, Momo Edizioni

Ore 18.00
Dalle parole ai fatti. Una proposta politica?
Ne parliamo con:
Agenzia X, Meltemi, Milieu, Millepiani + Eterotopia France, Sensibili alle foglie, Shake, Zero in Condotta

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Cine COX18 – Donne sull’orlo di una crisi di nervi

15 Settembre 2025 – ore 21,00

Cine COX18 presenta per il ciclo Granuli di una educazione sentimentale Parte I: non si finisce mai di imparare: Donne sull’orlo di una crisi di nervi di Pedro Almodóvar

Con le parole di Almodóvar: “L’emozione sentimentale è sempre il miglior veicolo per raccontare qualunque storia. E l’allegria, ovviamente, lo stavo dimenticando”. Il celebre film è liberamente tratto dall’opera teatrale di Jean Cocteau: “La voce umana”.

COX18 STREAM