MARTA E GIANLUCA

23 Giugno 2017

Teatro Cabaret con MARTA E GIANLUCA
Di e con MARTA ZOBOLI e GIANLUCA DE ANGELIS

Parte Prima

Parte Seconda

Marta e Gianluca presentano un’accurata selezione dei loro sketch televisivi e teatrali.
Frutti dei vari laboratori condotti negli anni, dal mitico “speed date”, vero e proprio cavallo di battaglia delle ultime edizioni di Zelig, ad altri pezzi storici del loro repertorio, lo spettacolo si compone con un susseguirsi di quadri per una durata di circa 80 minuti.
Il pubblico sale a bordo del carrozzone surreale dei loro personaggi che sono gli sgangherati protagonisti di incontri amorosi a un tavolino, due improbabili conduttori di un Tg a sfondo sessuale e altro ancora.
Spicca la loro rivisitazione del film “ Ufficiale e gentiluomo” e uno “spietato” carteggio in cui Marta e Gianluca si aprono a loro stessi e agli spettatori.

PART TIME PUNKS

18 Giugno 2017

 PART TIME PUNKS 
con Dj Stefano Ghittoni & Tiberio Longoni
(punk, funk, kraut rock, spiritual jazz, soundtracks tutti insieme appassionatamente….)

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Parte Quarta

Parte Quinta

 

SPAZIO GAMMA – lucidatura

 16 Giugno 2017

SPAZIO GAMMA – lucidatura

>HAN KALAGON<– Dark Electronic Vinyl Dj Set & Live Performance from Bristol (UK)
https://soundcloud.com/ek4t32nd/gothengothamin
–>HEK4TONK3IR<– Materia Obscura Analog Vs Digital Live Session from Milan
https://soundcloud.com/ekatecollective

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Parte Quarta

Parte Quinta

Supported by FLUX http://fluxproject.altervista.org/mission/
_Premium Cocktail Bar (Caipirinha as a weapon) by Jordie & Uncle Vagner in Cox 18 Urban Garden
_Books on the desks

*Spazio Gamma è un angolo acuto dentro la libreria Calusca/Archivio Primo Moroni. Si occuperà di fotografia, immagini e immaginario urbano al tempo delle Metropoli ALPHA.

ANARCHICI A MILANO (1870-1926) – Storie e interpretazioni

15 Giugno 2017

Presentazione del libro: ANARCHICI A MILANO (1870-1926) – Storie e interpretazioni di Fausto Buttà [Zero in Condotta, Milano, 2017]
Partecipano: Fausto Buttà, Franco Schirone e il Coro Ingrato

Coro Ingrato

Il testo racconta la storia del movimento anarchico milanese a partire dalle sue origini fino alle leggi sulla stampa emanate dal regime fascista. Nonostante le numerose ricerche sull’anarchismo italiano condotte negli ultimi 40 anni circa, la storia degli anarchici milanesi è tuttora avvolta da un velo di mistero. I pochi studi esistenti vertono su argomenti, episodi e personaggi specifici. Per la prima volta, e utilizzando fonti non prese in considerazione da altri ricercatori, il testo proposto racconta in modo esaustivo, ma non definitivo, la storia del movimento anarchico nella Milano di fine Ottocento e inizio Novecento. Esso fa luce sia sulle teorie degli anarchici, spesso esposte sulle pagine dei loro numerosi giornali, sia sulle pratiche e iniziative da loro portate avanti. Il testo racconta alcune storie affascinanti di anarchici italiani che operarono a Milano e che vissero a cavallo tra i due secoli; ne descrive gli stili di vita e le campagne politiche, e ne analizza i dibattiti ideologici.

Fausto Buttà è un ricercatore presso l’Università del Western Australia,
dove insegna anche storia e lingua italiana.

 

Dj PAINE’

10 Giugno 2017

CENA BUFFET IN GIARDINO con Dj PAINE’

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Parte Quarta

Parte Quinta

 

The Mystery Lights + Altin Gün

09 Giugno 2017

La Socoeta’ Psychedelica presenta: The Mystery Lights + Altin Gün

Altin Gün

Parte Prima

Parte Seconda

The Mystery Lights

Parte Prima

Parte Seconda

DJ PANDAJ

03 Giugno 2017

DJ PANDAJ

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Parte Quarta

Parte Quinta

CANTATA PER PORTELLA DELLA GINESTRA

31 Maggio 2017

CANTATA PER PORTELLA DELLA GINESTRA  con il gruppo Zabara

Parte Prima

Parte Seconda


 

“Negli anni del tripartito il Mezzogiorno ribolle a causa della disoccupazione bracciantile, che spinge all’occupazione delle terre incolte, e per la legge sugli ammassi obbligatori, applicata in modo da danneggiare i piccoli e piccolissimi coltivatori.
Dalla Liberazione al 31 maggio 1947, fine della coalizione antifascista tripartita, vennero uccisi dalla polizia almeno 51 lavoratori (altri quattro furono uccisi dalla polizia militare alleata) e i feriti furono centinaia. Di contro, vennero uccisi 11 agenti di pubblica sicurezza.
Alle grandi lotte contadine di quegli anni si opporranno non solo le forze dell’ordine ma anche la mafia, che dal ’43 al ’47 ucciderà in Sicilia 55 organizzatori sindacali e capilega contadini e 141 dirigenti politici, sindaci e consiglieri comunali.
Giova infatti ricordare che la Democrazia Cristiana, non appena gli americani la scelsero definitivamente come interprete dei loro interessi in Italia, si era ingrossata in Sicilia non solo con i baroni del latifondo ma con i capi mafiosi e i resti del separatismo. Per questo le collusioni tra esponenti della DC, elementi della polizia e dei carabinieri, la stessa mafia e a volte persino il movimento fascista, riapparso anch’esso al Sud con caratteristiche di braccio armato al servizio degli agrari, erano in quegli anni elementi di senso comune.
La cronologia [1947] segnala tutta l’asprezza dello scontro di classe: 13 lavoratori uccisi direttamente per mano di agrari oppure per mano di fascisti e qualunquisti; 7 agrari o fascisti uccisi, spesso per linciaggio, dalle popolazioni. E a ciò si deve aggiungere il massacro operato dalla banda di Salvatore Giuliano a Portella della Ginestra il 1º maggio 1947, dove gli uccisi furono 11 e i feriti 27.
Fu tuttavia soprattutto il democristiano Mario Scelba, divenuto peraltro ministro degli Interni con il beneplacito di Palmiro Togliatti già nel gennaio 1947, a far cadere qualsiasi illusione […] e fu proprio allora che si compì un’assoluta restaurazione del fascismo nel ceto chiamato a esercitare la repressione statuale”. [Cesare Bermani]

PRIMO DIALOGATO INTORNO AL LIBRO “Esiste un mondo a venire?”

29 Maggio 2017

Calusca City Lights promuove: PRIMO DIALOGATO INTORNO AL LIBRO “Esiste un mondo a venire? Saggio sulle paure della fine” di DÉBORAH DANOWSKI e EDUARDO VIVEIROS DE CASTRO [Nottetempo, Milano, 2017]

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

 

Come scrivono gli Autori nella prefazione, “a partire dalla prima edizione della versione in portoghese di questo libro, risalente alla fine del 2014, la marcia inesorabile del riscaldamento globale da un lato e l’accumulazione di discorsi (nel senso più ampio del termine) sulla ‘fine del mondo’ e sull’Antropocene dall’altro, insieme alla nube di temi che quest’ultimo termine riassume in modo appropriato benché polemico, sono state così implacabili” che urge discuterne.
Perciò questo “primo dialogato” con i traduttori italiani (Alessandro Lucera e Alessandro Palmieri), cui seguiranno ulteriori approfondimenti.
Indice dell’opera
[1] INFINE, SOLI (Ceci n’est pas un monde – Dopo il futuro: la fine
come inizio – Il Grande Dentro: la speleologia speculativa di Gabriel
Tarde); [2] UN MONDO DI PERSONE (La fine delle trasformazioni, o il
primo Antropocene – Antropomorfismo contro antropocentrismo – La
fine del mondo degli indios) [3] UMANI E TERRENI NELLA GUERRA DI
GAIA (La specie impossibile – La fine del mondo come evento
frattale); [4] IL MONDO IN SOSPESO (Credere al mondo); BIBLIOGRAFIA

Posted in programmazione.

SPAZIO GAMMA

25 Maggio 2107

LANCIO IN ORBITA DI SPAZIO GAMMA: è un angolo acuto dentro la libreria Calusca/Archivio Primo Moroni. Si occuperà di fotografia, immagini e immaginario urbano al tempo delle Metropoli ALPHA

_COCKTAIL BAR nel giardino urbano di COX18
_MUSICA di EKATE COLLECTIVE (MateriaObscura/dark electronic dal Cile, Grecia, USA, Canada, Lettonia, Germania, e Svezia) https://ek4t3.bandcamp.com/

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

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