Tavola rotonda Millepiani 41 Per una teoria ecologica

23 Settembre 2018
Tavola rotonda Millepiani 41 Per una teoria ecologica
Presentazione e tavola rotonda con Manlio Iofrida, Pier Paolo Poggio, Stefano Righetti, Ubaldo Fadini et Tiziana Villani

Parte Prima

Parte Seconda

Paul Virilio “Penser la vitesse”

Presentazione Millepiani: Primo Moroni, Villani, Spadini Dal Lago – 14/12/96

La trasformazione dei territori, soprattutto quelli urbani, chiama in causa nuovi modelli di analisi che incontrano nell’ecologia politica una possibilità di riproposizione del sapere critico, in grado di riappropriarsi di universi di valore considerati come supporto essenziale per sostanziare singolarizzazioni diverse, nuove pratiche sociali, etiche, politiche e così via.
La ri-singolarizzazione della soggettività, le trasformazioni del sociale, la reinvenzione continua dell’ambiente appaiono infatti come pratiche ineludibili per tentare una fuori-uscita reale da piani di esistenza contrassegnati dal “grigiore” e dalla “passività”. In questa messa in discussione delle forme dominanti di valorizzazione delle attività umane si riafferma che una critica del capitalismo non può che portare a una ecologia politica, da collegarsi, secondo le parole di Gorz, a una “indispensabile teoria critica dei bisogni”.

Rifugiato – Un’odissea africana

16 Settembre 2018

Rifugiato – Un’odissea africana

Presentazione del libro: “Rifugiato – Un’odissea africana” di Emmanuel Mbolela (AgenziaX Edizioni)
http://www.agenziax.it/rifugiato/

Parte Prima

Parte Seconda

Emmanuel Mbolela è nato nel 1973 nella Repubblica democratica del Congo (ex Zaire), è stato perseguitato per ragioni politiche quando era ancora studente e nel 2002 ha dovuto abbandonare il suo paese. Ha viaggiato e lottato sei anni prima di ottenere lo status di rifugiato in Europa.

Dopo il successo in Francia e Germania arriva finalmente nelle librerie italiane il libro di Emmanuel Mbolela, uno dei tanti esseri umani che rischiano la vita intraprendendo un viaggio disperato.
La differenza di queste pagine rispetto a molti altri memoir sull’argomento è che Mbolela è un’attivista colmo di dignità con un’instancabile voglia di lottare. In ogni situazione ha sempre tenuto la testa alta, superando le difficoltà che ogni migrante deve affrontare: il racket della dogana, i trafficanti di carne umana, le imboscate nel deserto, il lavoro in nero e la terribile arroganza della polizia africana, per approdare poi in Marocco, dove è rimasto intrappolato per quattro anni. Proprio qui, insieme ad alcuni compatrioti, è riuscito a fondare l’Associazione dei rifugiati congolesi in Marocco (Arcom) che ha promosso clamorose proteste.
La sua emozionante e drammatica narrazione ci pone davanti a una realtà di violenza e sfruttamento che le donne, ancor più degli uomini, devono subire giorno dopo giorno.

“Coltan” di Gabriele Salmi

Parte Prima

Parte Seconda

BROCKEN PINCK

15 Settembre 2018

BROCKEN PINCK
Presentazione del libro illustrato “BROCKENDOLL – La seduzione del malato” di Gretaeta

Parte Prima

Parte Seconda

 

Soulfinger’s Night Disaster

14 Settembre 2018

Soulfinger’s Night Disaster
Dj Set: SOULFINGER

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Parte Quarta

Parte Quinta

Parte Sesta

L’amour et la révolution

31 Agosto 2018

Dibattito sul film “L’amour et la révolution”un film di Yannis Youlountas e sulla situazione a Exarchia con un compagno del gruppo Rouvikonas, con una compagna dell’occupazione di migranti che si vede nel film e con un membro di Perseus999

http://lamouretlarevolution.net/spip.php?rubrique20

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

“L’amour et la révolution” di Yannis Youlountas

Dieci anni dopo le rivolte che infiammarono la Grecia, i media non parlano più della crisi di questo Paese, a suggerire che la cura di austerità è riuscita e che la calma è tornata. Questo film dimostra il contrario: a Salonicco i giovani impediscono la messo allasta delle case pignorate, a Creta i contadini si oppongono alla costruzione di un nuovo aeroporto. ad Atene il potere è preocupato per il moltiplicarsi dei sabotaggi, e nel quartiere di Exarchia, minacciato di evacuazione, il cuore della resistenza accoglie i rifugiati nellautogestione. Questultimo film di Yannis Youlountas è un viaggio nella musica tra coloro che sognano amore e rivoluzione.

DJ LORD + DJ MATE

08 Luglio 2018

Dj LORD + DJ MATE

DJ LORD

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Dj Mate

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Giardino Selvaggio Weekender

17 Giugno 2018

Vicolo Calusca

Presentazione del libro “Vicolo Calusca” di Umberto Lucarelli
Partecipano: Umberto Lucarelli, Marco Passeri, Tommaso Spazzali, Davide Steccanella
Letture: Luca Passeri, Alessandro Ferrara

Parte Prima

Parte Seconda

Ci sono fiori che aspettano anni prima di sbocciare, gesti che per compiersi necessitano di una vita, così questa biografia di Primo Moroni esce a distanza di vent’anni dalla sua scomparsa.
A ben guardare, però, non si tratta di una biografia, o non si tratta solamente di una biografia.
Il materiale che esce dalla penna di Umberto Lucarelli è un denso spaccato di un pezzo di storia recente che qui è vagliato attraverso lo sguardo presente e attento dell’autore. Le sue parole occupano
quarant’anni di storia attraversando quel lasso di tempo che ha portato la città, Milano, a trasformarsi da teatro di un conflitto sociale aspro ma al contempo espressione di grandissima vitalità ed energia, in simulacro di locali dove, come proprio Primo diceva, si vendono “vino e panini senza amore e senza memoria”.
Qui invece la memoria è la vera protagonista. Non si tratta però di quell’attività rigorosa che a posteriori cerca di ricostruire nessi di causa ed effetto ma piuttosto di quel lavorio complesso del ricordare che si nutre di affinità e sentimenti, che si permette repentini scarti temporali, capriole nel tempo e nello spazio in cui si palesa, così, la presenza di uno sguardo dell’oggi sul passato. Vicolo Calusca è un libro sulla memoria.

Giardino Selvaggio Weekender

16 Giugno 2018

2-giorni al Giardino Primo Moroni di Via Conchetta (angolo Via Troilo):

MURALE WORK IN PROGRESS BY AMPPARITO

ABOUT ACCEPTING THE TERMS AND CONDITIONS

The first mural I painted in my life was in Milan almost 3 years ago. This was part of a series related with privacy; it was called “I accept the terms and conditions”. I loved the way fish baits works, they are beautiful, shiny, and aesthetic but at the same time they use that attractiveness to kill by cheating.

My friend Manu organized a festival so he invited me again to do the second part of this piece. Since the first mural a lot of things change about privacy, we are using for first time a new policy after Cambridge Analytica case. It is quite metaphorical how before, to accept the terms and conditions, giving your personal info, involved some sort of formality, dialog boxes, flat colours, boring paragraphs but since then the way to get our info has changed, before, you sold your soul to get something useful that you needed, programs, bank accounts, applications, but the interesting issue is that our info, specifically the one used to manipulate masses (brexit and US elections), was obtained by silly tests which offer you, through some questions, to know what kind of animal or famous actor you are.

Following this trend I decided to buff out the old version with a new one more connected with this times, changing any sing of violence or strictness for playfulness.

The ironic things is that probably this garden is the only place in Milan where there isn’t Wi-Fi, here you only can get Wiiiiiiiiiiiiii-Fi

Dj Napalm & Dj Mate

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Parte Quarta

Parte Quinta

Parte Sesta

Parte Settima

 

FAME

Presentazione film documentario “FAME” (2017) di Angelo Milano e Giacomo Abbruzzese
Documentario sul Fame Festival, festival randagio di arte pubblica, illegale e senza sponsor di Grottaglie, con artisti tra i quali Blu, Conor Harrington, Ericailcane, Os Gemeos, Escif e Vhils.
Il documentario racconta perchè il festival è finito al momento di massimo successo.

Presentazione: (frammento)

HUGO RACE & MICHELANGELO RUSSO + Violetta DelConte-Race

14 Giugno 2018

HUGO RACE & MICHELANGELO RUSSO + Violetta DelConte-Race

Violetta Del Conte-Race

 E’ un musicista con sede a Melbourne, in Australia. Violetta ha iniziato a scrivere canzoni alla chitarra e al pianoforte e si esibisce da solo all’età di 16 anni. Le sue canzoni sono spesso basate su riff o accordi ripetitivi, influenzati liricamente per esperienza personale, arte visiva e scenari immaginari. Oltre ad essere una cantautrice solista, suona nella rock band Primo! il cui primo album sarà pubblicato in Australia e in Europa attraverso l’etichetta londinese Upset The Rhythm il 13 luglio 2018.
https://primocassetto.bandcamp.com/

HUGO RACE & MICHELANGELO RUSSO

Parte Prima

Parte Seconda

Un disco di blues, nel nome di John Lee Hooker a un secolo dalla sua nascita, per parlare non solo di blues, ma del dolore, dell’anima nera, dei cupi anfratti dell’esistere, dei demoni che ognuno si porta dentro. Un disco che scende spietato e senza alcuna concessione verso l’essenza stessa della musica del diavolo. I due musicisti australiani dilatano i tempi, con le eccezioni di Love Blues e The World Today, i brani durano tutti fra i 6 e i nove minuti, come se da ogni canzone volessero estrarre ogni stilla di sangue e sudore, di pathos e sentimento. Per questo non cedono ad alcun virtuosismo, alcun autocompiacimento, Hugo Race e Michelangelo Russo hanno realizzato un disco come se stessero officiando una cerimonia spirituale nella quale la celebrazione e l’atto d’amore verso il blues e uno dei suoi massimi esponenti diventano un viaggio verso le radici più profonde della musica del Delta, del popolo che l’ha creata, dei sentimenti che la attraversano, della vita vissuta che pulsa in ogni nota. C’è un rispetto oseremmo dire religioso, sacrale nel modo in cui si avvicinano alla musica, alla figura, alla vita di Hooker, un rispetto che traspare sin dall’inizio, nei primi due minuti strumentali della meravigliosa Hobo Blues, un’arcana solennità, una liturgia proveniente da misteriose lontananze venata di inquietudine.
Una strumentazione essenziale, chitarra, stompbox, armonica, effetti elettronici, più la voce bastano per creare un universo sonoro di rara profondità e bellezza, una bellezza struggente e perfino drammatica, ma da cui è difficile staccarsi e impossibile non restarne affascinati e incantati. L’armonica ha il suono delle ferite e delle lacerazioni, la stompbox batte come i palpiti di un cuore in tumulto, l’elettronica stravolge i suoni, li proietta in una dimensione atemporale, carica di ansia e mistero, ogni nota della chitarra rimane nell’aria vibrante ed evocativa, il suo suono affonda nelle acque del Mississippi e nella polvere del Sahara, là dove tutto è nato. Della voce di Hugo Race abbiamo più volte parlato elogiandone la grande e profonda forza espressiva, ebbene stavolta il suo talking blues è così evocativo, ipnotico, intenso da lasciare senza fiato, ogni parola sembra rimanere a volteggiare nell’aria prima di penetrare dentro la nostra anima e scuoterla sin nel profondo.
Delle otto straordinarie canzoni di questo “John Lee Hooker’s World Today” due almeno, a nostro parere,  meritano di essere citate: la lancinante, sferragliante Hobo Blues, autentica epopea del nomadismo e della frontiera, della solitudine, della nostalgia, la stompbox batte il tempo monotono di un treno a vapore, l’armonica evoca il fischio dello stesso treno che lacera il silenzio della notte, i suoni trattati da Michelangelo Russo raggiungono nel finale l’aspra durezza dell’industrial; la dolorosa Decoration Day, qui la voce di Race si fa più scura che mai, un recitativo intriso di attonita sofferenza, su tutto il brano volteggiano le ali scure della crudele e implacabile falciatrice, l’atmosfera si fa più intima e raccolta, l’armonica iniziale langue sfinita, gli effetti elettronici e le note gelide della chitarra sono permeate del mistero scandaloso della morte. Se non siamo di fronte a un capolavoro, ci siamo almeno molto vicini.

STAND 4 WHAT! – Razza, rap e attivismo nell’America di Trump

09 Giugno 2018

STAND 4 WHAT! – Razza, rap e attivismo nell’America di Trump
Dj Set: Calamity Jade & Vaitea
Presentazione del libro: STAND 4 WHAT! – Razza, rap e attivismo nell’America di Trump (AgenziaX) di U_Net con U_Net e Marco Philopat

VAITEA

CALAMITI JADE

Parte Prima

Parte Seconda

STAND 4 WHAT! – Razza, rap e attivismo nell’America di Trump (AgenziaX) di U_Net con U_Net e Marco Philopat

Parte Prima

Parte Seconda

VAITEA & CALAMITY JADE

Parte Prima

Parte Seconda