INFO: SYBIANN – 06/02/2014
Parte Prima
Parte Seconda
01 Febbraio 2015 – ore 11,00
MERCATO DEI PRODOTTI BIOLOGICI E DELLE AUTOPRODUZIONI
al Giardino Primo Moroni, via Conchetta angolo via Troilo, Milano
TERRE IN MOTO, rete milanese dei mercati agricoli e delle autoproduzioni
Ore 11.00 Apertura mercato al giardino primo moroni, in via conchetta angolo via troilo
Ore 13.00 Pranzo per onnivori, vegetariani e vegani a cura di coox18. Carnivori: cinghiale – veg/vegan: tofu alla pizzaiola – menu bambini
Ore 16.00 Laboratorio bambini: Mamma e Papà vi faccio la crema: il magico intruglio. Con il mago pasticcione e la strega Viola
30 Gennaio 2015 – ore 23,00
La Società Psychedelica & Cox 18 presentano: THE YOUTH (beat / garage / R’N’B – Denmark)
Copenhagen’s The Youth are the next big thing in R&B… no, not Rhianna and her ilk’s modern ‘R&B’; real R&B,
the R&B of Bo Diddley, Jimmy Reed and Chuck Berry.
The foundation, along with the Blues, upon which rock’n’roll was founded. These four young Danes are known all over Europe for their incendiary live shows, and their debut album Nothing But … perfectly meets that standard.
The Youth, nuovissima sensazione dalla Danimarca. Le coordinate potete immaginarle: Sorrows + Pretty Things + Crawdaddys + Tell-Tale Hearts, cattivi e determinati. Ogni tanto sognate di trovarvi al Flamingo di Londra nel ’65 o al Cavern di Los Angeles nell’86, poi vi svegliate e fate un lungo sospiro? Beh, nessun problema: per voi ecco gli Youth! Non sarà la stessa cosa, ma quasi. (Luca Frazzi – Rumore)
INFO: DJSet DAVMATIC (LSP) + GIANNI FUSO (Festival Beat) – 30/01/2015
Parte Prima
Parte Seconda
Parte Terza
Parte Quarta
29 Gennaio 2015 – ore 21,30
CRISI, TENDENZA ALLA GUERRA E CLASSE di Gianfranco Zoja, Franco Galloni
Partecipano: Manolo Morlacchi, Edoardo Pierantoni
Perché il keynesismo non può essere una risposta alla crisi attuale? Che funzione ha oggi la rendita fondiaria nello sfruttamento dei popoli del mondo? Può il movimento “No debt” reagire efficacemente all’attacco che stiamo subendo? Cosa nascondono il progetto del TAV e il riassetto logistico dell’area europea? Quali strumenti utilizza l’imperialismo per la difesa dei propri interessi? Come si strutturano i modelli rivoluzionari?
Nelle pagine di questo libro denso, ricco di riferimenti e spunti di riflessione, mai scontato o accademico, si pongono tante domande e si spinge il lettore a cercare in autonomia le risposte. Scritto da due militanti rivoluzionari prigionieri, “Crisi, tendenza alla guerra e classe” prova a saldare tra loro i diversi aspetti strutturali che caratterizzano la crisi del sistema di produzione capitalistico, portandone alla luce le molteplici connessioni. Realizzare una ferrovia superveloce e rubare l’acqua alle popolazioni indiane non sono fatti separati tra loro, ma facce di una stessa medaglia.
Un libro, insomma, per chi vuole tornare a pensare con la propria testa. Perché “nella dialettica tra continuità e rottura vive la rivoluzione. Mentre nell’adesione acritica a qualunque modello, fosse pure il più rivoluzionario della storia, alligna il dogmatismo. Nella misura in cui ogni rivoluzione è megiste metabolé, trasformazione e capovolgimento”.
24 Gennaio 2015 – ore 23,00
HEXES: SPLEEN VS HEXES, ALEX COULTON
SPLEEN VS HEXES
Parte Prima
ALEX COULTON
HEXES #
Il nero della bile si diluisce assumendo nuove tonalità.
Il grigio non è un unico colore.
Il grigio si concretizza in un mondo di sfumature, dalla più intensa alla più tenue.
L’universo in cui vogliamo addentrarci è un sistema di sfumature musicali, dai mondi più scuri della bass music fino a risalire alle sonorità più vivaci, dalle vibrazioni più intense ai synth più ossessivi.
Techno è solo un termine generico che racchiude tutto ciò che è invece compreso tra il bianco e il nero, un vortice di generi musicali che collidono e continuamente si contaminano.
Techno nasce in un contesto underground fatto di spazi vuoti e spesso abbandonati, dalla necessità di creare una forma di aggregazione alternativa a contesti puramente commerciali.
Dalle radio pirata ad oggi in molti casi la parola dj è diventata sinonimo di star.
Ma molti sono gli artisti che sperimentando hanno dato vita a nuove sonorità, a seconda del periodo e della nazione.
Artwork e visual accompagnano costantemente l’evoluzione musicale.
L’impulso originario che sta alla radice di questo movimento è lo stesso da cui nasce Hexes.
La proposta di un’alternativa culturale alla completa aridità che ci circonda, fatta di scelte dettate dalla tendenza del momento e quindi con fini puramente commerciali, è l’obiettivo che ci poniamo.
Cox18 è uno spazio sociale, occupato ed autogestito dal 1976.
Il collettivo che lo gestisce assume tutte le decisioni sempre in forma assembleare, e non prende soldi per quello che fa.
Il centro è sempre stato portavoce dell’alternativa culturale a Milano. Anche oggi.
Qui non c’è un biglietto d’ingresso o una tessera ma una sottoscrizione.
Rispetta lo spazio, le persone che lo gestiscono e quelle che lo frequentano.
23 Gennaio 2015 – ore 23,00
FRANTIC_04 : Ubi Broki & K
Traduzioni di (FRANTIC)
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*aggettivo
____ frenetico frantic, frenzied, berserk, raptorous
____ fuori di sé frantic
____ disperato, forsennato, irrequieto
** FOURTH DATE ! NEW SPECIAL GUESTSS **
************
DJ SET///////
UBI BROKI ( http://www.casastrasse.org/ )
K ( http://www.mixcloud.com/mktroy/ https://soundcloud.com/mktroy)
FREE TATOOS ON THE STAGE////
DOGYORKE (http://www.dogyorke.com/)
FRACOLLI
T-REX / T-RAINING TO DANCE////
Sara Leghissa ( http://www.casastrasse.org/ )
SWEETS&SPIRITS*VEG////
BRENDA (http://www.essereanimali.org/)
VISUAL//////
RAPTOROUS
DANCING/////
IN THE DARK
18 Gennaio 2015 – ore 16,00
Nun Ve Paghiamo – Internazionale sabotatori* dei trasporti
17 Gennaio 2015 – ore 22,00
Presentazione del film THE LONG ROAD TO THE HALL OF FAME – 17/01/15
Parte Prima
THE LONG ROAD TO THE HALL OF FAME
(Marocco-Italia-USA/2014) di Réda Zine (68′)
Il documentario racconta la vita di Tony King alias Malik Farrakhan, una storia che attraversa mezzo secolo di storia afroamericana. Nato negli anni della segregazione, è stato tra i primi giocatori di football professionisti di colore, poi modello e attore in film blaxploitation, come Shaft, e ancora guardia del corpo dei Public Enemy. Attivista politico, entra a far parte della Nation of Islam prendendo il nome di Malik Farrakhan. Un uomo che “sembrava aver vissuto diverse vite parallele” lo definisce Réda Zine, regista marocchino bolognese d’adozione.
Girato a partire dal 2009 tra Bologna, New York, Ohio, Tenesse Manchester, Los Angeles, Parigi, “THE LONG ROAD” è una produzione indipendente, realizzata senza finanziamenti istituzionali ma unicamente grazie al lavoro e al sostegno di due realtà (lo studio Undervilla di Bologna e Duna Studio di Russi) e grazie al contributo fondamentale di amici e sostenitori. Anche la colonna sonora del film è stata realizzata in modo indipendente, coinvolgendo più di venti musicisti e artisti tra Italia e Stati Uniti, distribuita da SLAMjamz Records e già disponibile in versione digitale: https://itunes.apple.com/it/album/long-road-to-hall-fame-original/id939037228.
Regia e Produzione
Reda Zine
https://twitter.com/afnorock
Produzione
Undervilla
www.undervilla.com
Colonna Sonora
Fabrizio Puglisi
facebook.com/fabrizio.puglisi.31
http://www.thelongroadproject.com/
https://twitter.com/longroadproject
17 Gennaio 2015 – ore 16,00
Incontro-dibattito con Mario Rossi e Gino Piccardo militanti del GAP di Genova (“Gruppo XXII Ottobre”)
La Nuova Resistenza
Dai Gruppi di Azione Patriottica ai Gruppi d’Azione Partigiana
“Attenzione, sono i GAP che vi parlano. è nata una nuova resistenza di massa, è nata la ribellione operaia al padrone, allo Stato dei padroni, all’imperialismo straniero, sono nate le Brigate rosse e si sono ricostituite le Brigate GAP”.
(“Radio GAP”, 16 aprile 1970, interferenza di alcuni minuti, a partire dalle ore 20,33, sulla trasmissione del Tg1)
Agli inizi della vicenda dei GAP (Gruppi d’Azione Partigiana), la necessità dell’azione rivoluzionaria era motivata dalla convinzione che in Italia, sulla scorta di quanto accaduto nell’aprile 1967 in Grecia, fosse imminente un golpe militare. I GAP, ben presto, si posero il compito di ricercare una prassi rivoluzionaria intesa a superare i dibattiti ideologici e la pratica politica, a loro avviso sterili e inani, che caratterizzavano le formazioni extraparlamentari. I nuovi “gappisti” furono tra i primi, se non i primi in assoluto, a porsi il problema d’organizzare la guerriglia nelle metropoli di un Paese a capitalismo avanzato; anche per questo, furono tra i primi a subire la repressione violenta dello Stato e le conseguenze del “nuovo corso” del PCI.
Soggettivamente, un filo rosso unisce questi militanti col partigianato resistenziale, con la guerriglia in Sudamerica, con le battaglie antimperialiste: la convinzione che solo attraverso la lotta rivoluzionaria, da praticare qui e ora, si possano abbattere il capitalismo e l’imperialismo.