Category Archives: Dibattiti

Dalla Cina all’Europa: lavoro mobile e catene produttive

07 Febbraio 2019

LOST: Le lunghe ombre della scienza e della tecnica presenta:
Dalla Cina all’Europa: lavoro mobile e catene produttive con Devi Sacchetto

Parte Prima

Parte Seconda

Il seminario esaminerà le condizioni della forza-lavoro, in particolare la sua mobilità e la sua rotazione nel settore della produzione elettronica; i suoi tempi e spazi tendono a venire compressi dalle catene produttive globali al fine di rispondere just-in-time alle domande di mercato. A partire da un lungo lavoro di ricerca sul campo, verranno considerati i processi lavorativi del maggiore terzista mondiale di prodotti elettronici, la Foxconn, che ha la sede centrale a Taiwan. Con circa 1,3 milioni di dipendenti in vari Paesi, la Foxconn produce per i colossi dell’elettronica: Apple, Microsoft, Google, Intel, HP, IBM, Dell, Cisco, Amazon, Sony e Nintendo. Nel corso degli ultimi vent’anni, oltre che nei suoi mega-stabilimenti situati nella Repubblica popolare cinese, la Foxconn ha investito in nuove fabbriche in alcuni Paesi dell’Europa centro-orientale.
Nell’ambito dell’incontro si confronteranno le pratiche lavorative messe in campo dalla Foxconn in Cina e in Europa per sottolineare come, al di là delle somiglianze, occorra tenere presente sia i contesti socio-istituzionali sia la composizione della forza lavoro. E’ infatti a partire da questi due elementi che si evidenziano diverse forme di resistenza del lavoro vivo che hanno in parte indotto e in parte costretto la multinazionale ad adottare strategie alternative che potrebbero fare tendenza anche al di là dell’Europa centro-orientale.

Privacy Matters on My Phone

27 Gennaio 2019

LOST: Le lunghe ombre della scienza e della tecnica presenta: Privacy Matters on My Phone con Unit hacklab

Parte Prima

Parte Seconda

L‘obiettivo di questo progetto è di raccogliere e divulgare strumenti e conoscenze per utilizzare uno smartphone Android nel rispetto più ampio possibile della propria privacy. Tale progetto non ha uno scopo divulgativo riguardo la salvaguardia della privacy: il problema è ormai chiaro a tutti. Vuole invece essere di supporto a chi consapevolmente vuole proteggersi. In quest’ottica, il progetto è strutturato a livelli, dal più facile da perseguire ma con un alto livello di compromesso fino a un livello più difficile senza lasciare spazio a dubbi e compromissioni.
Vogliamo rompere la sacralità dell’utilizzo dello smartphone. La quale non viene oramai neanche più messa in discussione. Ricorderete quando si pensava a togliere la batteria prima di comunicazioni riservate, ora che non si possono più togliere non si mette neanche in discussione il motivo per cui si faceva. Siamo regrediti nel mettere in discussione l’oggetto. Il modo in cui ora accettiamo che faccia cose ha del sacrale.
L‘idea è che si debba essere liberi sul proprio dispostivo. Il telefono intelligente è un Pc e ci si possono mettere sopra le mani. Va anche ricordato che è molto più intimo di un Computer Personale, a maggior ragione vorremo che la fiducia sia simmetrica.
È importante anche ricordare che non ci sono alternative ad Android. Gli altri smartphone, anche detti telefonini intelligenti, o furby, sono solamente gli Apple iOS e i Windows.
Privacy Matters On my Phone è un percorso in forma ludica.

La conferenza di Palermo sulla Libia. – Continua la guerra per la spartizione dell’Africa e contro gli immigrati

28 Novembre 2018

A cura del “Centro di documentazione contro la guerra” incontro-discussione su: La conferenza di Palermo sulla Libia. – Continua la guerra per la spartizione dell’Africa e contro gli immigrati

Parte Prima

Parte Seconda

Contro i CPR, ancora: lotta contro i CIE in Italia

25 Novembre 2018

DISCUSSIONE SULLA LOTTA CONTRO I CIE IN ITALIA, COME RICOMINCIARE

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Il prossimo 30 novembre il Centro Accoglienza Straordinaria (CAS) per rifugiati e richiedenti asilo di via Corelli, in Milano, sarà chiuso e trasformato in un centro d’espulsione per immigrati “irregolari”.
Con questa decisione il governo di Lega e Cinque Stelle vuole marcare, innanzitutto simbolica-mente, la propria differenza rispetto all’approccio del governo precedente, che del “modello di accoglienza” milanese aveva fatto un suo fiore all’occhiello. Com’era prevedibile, la “linea Salvini” provoca malumori e resistenze da parte di numerosi soggetti e operatori che della “seconda accoglienza” avevano fatto il proprio mestiere e il modo di salvarsi l’anima in un “mondo senza cuore” com’è l’attuale.
Nel mentre riaffermiamo la “banalità di base” secondo cui non esiste una differenza sostanziale e di principio tra “Minniti e il suo mondo” da una parte e la “banda Salvini” dall’altra, così come non esiste una differenza sostanziale e di principio tra “fascismo” e “democrazia” – fra essi funzionando invece un sistema di avvicendamenti, più o meno pacifici, e porte girevoli –, vogliamo qui sottoline-are il fatto che la storia che ha portato nel 2014 alla chiusura dei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione) è ora oggetto di una interessata distorsione e rimozione.
Secondo questa operazione, per nulla innocente, di riscrittura della storia i CIE sarebbero stati “superati” grazie alle pressioni esercitate, con impegno equo-solidale e spirito di partecipazione, dalla “società civile”. Le cose andarono ben diversamente: i CIE furono distrutti (ne rimangono 5 su 13) dall’azione diretta degli uomini e delle donne che vi erano rinchiusi, sostenuti da un certo numero di individui e collettivi che, all’esterno, seppero rispondere a una domanda già “classica” di fronte all’orrore e all’abominio: “Se non ora, quando?”. Ed è solo a fronte della loro palese ingovernabilità che è poi subentrato un modello più articolato e di maggiore portata, anche sul piano internazionale, com’è quello varato lo scorso anno dal ministro dell’Interno Minniti e ridefinito oggi dal suo successore Salvini. Questa e non altra è la storia di lager quali Corelli, innanzitutto, Gradisca di Isonzo, Bologna, Modena, Crotone, Torino, Lecce, Roma.
Domenica 25 novembre vogliamo farcela raccontare, per poi discuterne con loro, da compagne e compagni di varie parti d’Italia che hanno partecipato a questa storia di lotte. Per continuarla.
Punto di rottura

C.T. Il vaticano uccide coll’ONDA

18 Novembre 2018

C.T. Il vaticano uccide coll’ONDA

Felice Accame della Libreria Odradek
GianLuigi Re e il Gruppo Canaja
Giulio Calegari etno-archeologo

Sarà in esposizione la mostra curata dal Gruppo Canaja per la Triennale di Milanoin

Felice Accame della Libreria Odradek – GianLuigi Re e il Gruppo Canaja – Giulio Calegari etno-archeologo

Parte Prima

Parte Seconda

Proiezione:
IL C.T. DELLE ONDE di Daniela Paternostro
Filmati ed interviste d’epoca

CATALUNYA. UN ANNO DOPO

19 Ottobre 2018

CATALUNYA. UN ANNO DOPO

Incontro attorno alla questione catalana, coordineranno l’evento il collettivo Calusca e Victor Serri (attivista nei movimenti sociali catalani, fotoreporter e coordinatore della fotografia del “La Directa” giornale cooperativo catalano)

STORIA E MEMORIA – REFERENDUM
QUESTIONE SOCIALE
L’INDIPENDISMO CATALANO
COME LOTTA ANTIFASCISTA
LA REPRESSIONE

Parte Prima

Parte Seconda

Victor Serri(1984) fotoreporter, vive da 10 anni a Barcellona, segue ed è attivo nei movimenti sociali catalani. Dal 2014 è Art director e Coordinatore della Fotografia del La Directa, giornale cooperativo di riferimento dei movimenti sociali dei Paesi Catalani. Ha pubblicato foto e articoli su testate internazionali (El Salto Diario, el Periodico, Giap, Forbes, Extra.ie, ecc.). E’ Corrispondente dalla Catalogna per Radio Onda D’Urto,Radio Onda Rossa, Radio Popolare e altre.