Category Archives: Dibattiti

VOCI DALLA FRANCIA: CHE BORDEL!

01 Aprile 2023 – ore 18,00

Voci dalla Francia: che bordel!

Ne parliamo con:
– Filippo Ortona (corrispondente da Parigi per “il manifesto”)
– l’amico Cosimo Lisi
– e alcuni individui partecipi delle ultime grandiose manifestazioni

In Francia, tra bruschi arresti e periodi di stagnazione, il ciclo di lotte apertosi nel 2016 con il movimento
contro la Legge sul lavoro (Loi Travail) non accenna a chiudersi. Di fronte al tentativo del governo di
elevare di due anni l’età pensionabile, abbiamo assistito non solo a imponenti manifestazioni, ma anche
alla possibilità di vedere Macron crollare sotto il peso delle contraddizioni sociali.
Gl’italiani, per ora, guardano distratti e silenti il proprio governo smantellare pezzo dopo pezzo il (poco)
welfare rimasto, mentre proclama a gran voce che la gente deve “tornare a lavorare”.

IO LA CONOSCEVO BENE: LA FINANZA (TERZA PUNTATA)

29 Marzo 2023 – ore 20,00

Per il ciclo “Non è mai troppo tardi” – Io la conoscevo bene: LA FINANZA (terza puntata)

Incontro-dialogato con Massimo Monti e Sergio Bologna e con la partecipazione di Maurizio Novelli

A seguire BRINDISI ALLA MEMORIA DI PRIMO MORONI e con Tiziana Oppizzi

La Silicon Valley Bank (SVB), fondata quarant’anni fa e divenuta la più grande banca della Silicon Valley, nonché una delle maggiori degli Stati Uniti, lo scorso 10 marzo, dopo una forsennata corsa dei clienti agli sportelli, ha subìto il secondo più grave fallimento nella storia finanziaria americana. Che cosa ha portato alla chiusura di questo istituto di credito concentrato sul prestito a società tecnologiche e sulla fornitura di servizi di private banking ai riccastri della Costa Ovest? È vero che siamo di fronte a qualcosa di paragonabile al disastro della Lehman Brothers del settembre 2008? E che dire delle traversie da cardiopalma del Credit Suisse, il colosso bancario svizzero? Che cosa sta succedendo? E come si inseriscono questi eventi nel “nuovo disordine mondiale”? Cercheremo di capirlo, andando al di là dei toni (finora) rassicuranti di giornalisti e uomini di governo.

DENTRO, FUORI, AI BORDI DEL CARCERE – A FIANCO DI ALFREDO, CONTRO L’ERGASTOLO E IL 41BIS

26 Marzo 2023 – ore 15,00

DENTRO, FUORI, AI BORDI DEL CARCERE – A FIANCO DI ALFREDO, CONTRO L’ERGASTOLO E IL 41BIS

presso CAM Stadera – Via Palmieri 20

parteciperanno:
Maria Teresa Pintus – Avvocato Foro di Sassari
Charlie Barnao – Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro
Il 41bis è tortura
Elton Kalika – Università di Padova
Carceri speciali, 41bis e diritto penale del nemico
Associazione Antigone

Il carcere è il luogo dell’esclusione. Le prigioni sono piene zeppe di persone che, dopo essere state escluse da una società insofferente verso bisogni e povertà, dietro quei muri sono ora private di diritti elementari quali la salute, le relazioni, gli affetti, lo spazio.
In Italia, a far crescere il numero dei detenuti sono state l’introduzione del reato di clandestinità (Bossi-Fini 2002) e la penalizzazione dell’uso personale delle sostanze stupefacenti (Fini- Giovanardi 2006). La scelta di rispondere in modo repressivo a un fenomeno sociale più o meno problematico, delegandone ai tribunali la soluzione, ha affollato le carceri e aumentato le sofferenze per i reclusi. “Xe pèso el tacòn del buso” (è peggio la toppa del buco), si dice in Veneto.
Inoltre, alla crescita del numero dei detenuti si somma quella ancora maggiore dei sottoposti a misure penali “alternative” (affidamento ai servizi, domiciliari, semilibertà). E le varie sfaccettature del carcere rispecchiano l’aumento degli esclusi dal mercato del lavoro e da qualsiasi forma di tutela, effetto della crisi e delle trasformazioni socio-economiche in atto. In un contesto del genere, come stupirsi del moltiplicarsi delle forme di detenzione e controllo?
Viceversa, tralasciare i contesti sociali e i loro effetti permette una lettura del “crimine” come frutto di soggettività “sbagliate”, da correggere e rieducare. E la pena sarà modulata sull’identità del colpevole: a essere “punito” o a dover essere “espiato” non è ormai più il “gesto criminale”, ma bensì il carattere dell’autore. Di qui la divisione dei detenuti in circuiti di crescente durezza: i comuni, quelli in Alta Sicurezza (ce ne sono di tre tipi) e, infine, quelli veramente “irrecuperabili”, al 41bis e/o all’ergastolo ostativo.
Il 20 ottobre 2022 Alfredo Cospito, inizia una battaglia contro l’inumanità dei regimi più “duri” perché, come lui stesso dice: “non è vita in 41bis”. Quest’uomo, non potendo mandare fuori parole o gesti, ha scelto il silenzio e la sospensione. Ha smesso di mangiare. Oggi, a più di 150 giorni dall’inizio del suo sciopero della fame, il muro del silenzio sul carcere è ormai stato rotto. Una battaglia Alfredo l’ha già vinta.
Con la nostra iniziativa vogliamo contribuire a una discussione fondamentale, per tutti, perché:

COM’È IL CARCERE,
COSÌ È LA SOCIETÀ!

DISABLED FREE FESTIVAL – SECONDO APPUNTAMENTO: DISABILITÀ RIVOLUZIONARIE

12 Marzo 2023 – ore 16,00

DISABLED FREE FESTIVAL – SECONDO APPUNTAMENTO: DISABILITÀ RIVOLUZIONARIE

“Il movimento delle persone con disabilità dagli anni Settanta a oggi”
intervengono:
– Enrichetta Alimena (giornalista freelance, autrice del libro “Lotta per l’inclusione. Il movimento delle persone con disabilità motorie negli anni Settanta in Italia”, Erickson, Trento, 2021)
– Andrey Chaykin (fondatore del “Movimento disabili pirata” e presidente di “Abbatti le barriere”)
– Matteo Schianchi (storico, Università degli Studi Milano-Bicocca)

Proiezione di “Crip Camp. Disabilità rivoluzionarie” (film documentario, regia e sceneggiatura di Nicole Newnham e Jim LeBrecht, 2020)

La prossima Guerra Mondiale è giunta al countdown?

03 Marzo 2023 – ore 20,30

Centro di documentazione contro la guerra presenta:

La prossima Guerra Mondiale è giunta al countdown?
A un anno dall’inizio del conflitto in Ucraina, apriamo una discussione per ragionare sulla guerra che avanza nel “nuovo disordine mondiale”.

00:00:00 – 00:06:40  – ricordo a Tito Pulsinelli
00:06:40 – 00:12:10 – premessa degli organizzatori
00:12:10 – 00:37:00 – relazione di Sandro Moiso
00:37:00 – 01:02:00 – relazione di Visconte Grisi
segue il dibattito

MARGINI DEL QUADRO + “IL DONO”

23 Febbraio 2023 – ore 20,30

Margini del quadro + “Il dono” (M. Frammartino)

Il Gruppo Maelstrom presenta una serata di discussione sul lavoro audiovisivo e la sua divulgazione, dalla produzione alla distribuzione indipendente.

Ospiti della serata saranno Michelangelo Frammartino e WarshadFilm (Samira Guadagnuolo e Tiziano Doria).
Dopo la discussione proietteremo il film Il Dono di Michelangelo Frammartino

”Non è mai troppo tardi” io la conoscevo bene: LA FINANZA (seconda puntata)

15 Febbraio 2023 – ore 20,30

Per il ciclo ” Non è mai troppo tardi” io la conoscevo bene: LA FINANZA (seconda puntata)

“Uno spettro si aggira per il mondo: lo spettro della Finanza”

1) Il capitalismo finanziario ha raggiunto dimensioni di complessità e rischiosità
tali da compromettere la nostra stessa sopravvivenza.
Ne siamo consapevoli?
2) Gli Stati Uniti dove la quantità prevale sempre sulla qualità sono non a caso
l’epicentro del fenomeno.
3) Nelle mani di chi siamo? Dobbiamo fidarci degli “esperti” che governano la
finanza privata e pubblica? Sanno quello che fanno?
E se si trattasse di irresponsabilità organizzata e/o impunità di casta?
Cui prodest?
4) Il mantra neoliberista del mercato che si autoregola (più mercato meno Stato)
è un clamoroso falso ideologico (2008-Covid)
5) La favola delle api (vizi privati pubbliche virtù) è stata male interpretata:
si privatizzano i profitti e si scaricano le perdite sulla collettività
(aveva ragione Ricucci- Capitani Coraggiosi).
6) Coraggio: la situazione è molto grave ma non seria avrebbe detto Flaiano.
La consapevolezza degli enormi danni prodotti da questo sistema si sta
allargando. Marxisti inconsapevoli crescono.

 

41 BIS: QUANDO LO STATO D’ECCEZIONE DIVENTA NORMA

27 Novembre 2022 – ore 16,00

Incontro pubblico:
41 bis: quando lo stato d’eccezione diventa norma
Solidali con Alfredo, Juan, Ivan e Anna in sciopero della fame!

Promuovono l’incontro: Panetteria Occupata, Archivio Primo Moroni, OLGa

interverranno, fra gli altri,

Flavio Rossi Albertini
Giuseppe Pelazza
Margherita Pelazza
Frank Cimini
USI Sanità
Napoli Monitor

Lo sciopero della fame a oltranza di Alfredo Cospito ha riportato alla ribalta il regime detentivo previsto dall’art. 41 bis ovvero la più drastica e afflittiva condizione di isolamento e deprivazione sensoriale disposta per una persona reclusa. Un regime di tortura, democraticamente legiferato e altrettanto democraticamente applicato, inteso a cancellare l’identità del prigioniero al fine di indurlo a collaborare.
Se descriviamo e discutiamo delle modalità d’applicazione del 41 bis, è per unire le forze in una chiamata a raccolta atta a contrastare la supina accettazione di uno stato d’eccezione che, inesorabilmente, diviene la norma con cui regolare le contraddizioni sociali.

Il nostro ragionamento sul 41 bis va collegato all’individuazione dell’uso dell’apparato giuridico e carcerario per contenere e reprimere, ancor meglio se d’anticipo, la ribellione e la voglia di cambiare.
Escogitare sempre nuove occasioni per applicare gravi capi d’imputazione, aggiornare le tecniche di controllo sociale, ispessire la “blindatura” dello Stato, tutto ciò e altro ancora serve a legittimare come “normale” uno “stato di emergenza” che in Italia dura ormai da oltre quarant’anni e che, in questi nostri tempi di profonda crisi e guerra, non è certo destinato a dissolversi da sé. Al contrario, oggi risulta sempre più drammaticamente vero quanto fu scritto all’inizio del 1980: «Permettere che lo Stato si insinui nel nostro “sistema di valori” antagonista, questo sì rappresenterebbe l’inizio della fine».