28 Febbraio 2014 – ore 23,00
Cox 18 presenta:I Maniaci Dei Dischi
Fonx, Painé & Tons of Good Music Parte Prima: Parte Seconda: Parte Terza: Parte Quarta: Parte Quinta:
28 Febbraio 2014 – ore 23,00
Cox 18 presenta:07 Febbraio 2014 – ore 23,00
Cox 18 & La Società Psychedelica presentano:
live on stage
Cambodian Space Project (space rock/beat/psych dalla Cambogia!)
cambodianspaceproject.com
soundcloud.com/thecambodianspaceproject
HENRY (LSP) / DAVMATIC (LSP)
freakbeat/garage/acid rock/60es psych/stoner/krautrock/psych funk/afrobeat
Per la prima volta in Italia la band che ha riportato in vita il rock cambogiano degli anni ’60 e ’70, distrutto da Pol Pot e dal regime dei Khmer Rouge!
Quello del rock cambogiano degli anni ’60 e ’70, bruscamente interrotta da Pol Pot e dal regime dei Khmer Rouge, è uno dei capitoli più tristi nella storia del rock tutto. Ma quello che è giunto fino a noi, prima in maniera semi-clandestina e quindi grazie all’opera di blog, etichette e nuove band, è straordinario. Le canzoni di Ros Sereysothea, Sinn Sisamouth, Pan Ron e compagnia sono esempi fra i più elettrizzanti della diffusione globale dei suoni, degli stili e della cultura rock’n’roll di quell’epoca, e di quanto anche alla periferia dell’Impero si possano trovare artisti di valore e brani capaci di infiammare una pista da ballo.
Cambodian Space Project è un gruppo formatosi nella capitale cambogiana dall’incontro fra musicisti locali, australiani, francesi e statunitensi con la cantante Srey Thy, voce e physique du rôle perfetti per il compito da diva pop a lei riservato.
2011: A Space Odyssey è il loro primo album, uscito nel 2011. Quasi interamente composto da classici d’epoca ri-arrangiati con gusto garage rock moderno, ma con anche un paio di pregevoli originali in scaletta. Not Easy Rock & Roll è il secondo, uscito nel 2013 e quasi interamente composto di materiale scritto in proprio. Whiskey Cambodia è il terzo, in uscita nei primi mesi del 2014 sempre per la Metal Postcard di Hong Kong.
25 Gennaio 2014 – ore 23,00
Cox 18 presenta: Spleen *1
Claudio Vittori / Oniks / Sigmatibet /
architetture visuali Martini

INFO: Spleen*1 – 25/01/14
Malessere e disagio non generano immobilità, se deviate per creare.
A Detroit tre quarti dei palazzi sono vuoti; i suoni techno si fondono con il soul. A Londra, dalle finestre delle case popolari, i bassi dal ritmo spezzato e il fumo dell’erba si alternano alle drum machine. A Berlino, nei sotterranei, le sperimentazioni industrial e new wave vengono assorbite dall’essenziale 4/4.
L’esperienza sensoriale è completa: l’impatto visivo colpisce tanto quanto i nuovi suoni.
Nascono label, si trasformano, muoiono e rinascono in continua evoluzione creativa.
Fertilità e contaminazione di suoni permettono a scene di entrare in contatto e sperimentare nuove forme di socialità, dando una nuova vita a luoghi altrimenti deserti.
I tempi cambiano, gli stimoli si rinnovano. L’alternativa culturale è un’esigenza che si sviluppa attraverso ogni linguaggio necessario.
Noi scegliamo l’ambito della bass music, perchè crediamo sia uno dei generi più fertili, interessanti e fecondi del contemporaneo.
Il disagio individuale sfocia nella necessità di socialità empatica e fisica.
Nero come la bile: l’incubatrice – l’utero dalle basse frequenze della creazione artistica.
11 Gennaio 2014 – ore 23,00
Coooxxx18 Musica della Casa presenta:
Suoni per dissociati e immagini diaboliche fluttuanti – Capitolo 3:
Pag. 773 – Giardini Sensoriali nell’incubo della notte
Pag. 774 – in diretta da Miami (Florida), long drink farmaceutico
Pag. 776 – Hamburger con Sottilette e tickle da dita glandate
Pag. 779 – rituali in order to dance
21 Dicembre 2013 – ore 23,00
Cox 18 presenta: Lele Sacchi Dj Set
Torna ad orchestrare la consolle del Cox18 LELE SACCHI.
Dimenticate i soliti dj set e pensate di essere nello studio di Sacchi.
Proprio così: spettatori privilegiati, prime orecchie ad assaggiare suoni e mix di uno dei dj più attivi della scena milanese.
Sarà l’occasione per testare direttamente sul dancefloor nuovi beat conditi da improvvisazioni e vecchie glorie del panorama elettronico..
Oltre 3 ore di set per una lunga notte danzereccia!
29 Novembre 2013 – ore 23,00
Cox 18 presenta:
Maniaci dei Dischi: Fonx, Painé and tons of good music
INFO: Maniaci dei Dischi – 29/11/13
15 Novembre 2013 – ore 23,00
Cox 18 & S/V/N/ presentano:
Filastine & Nova (live)
Chief Boima DJset
Suoni contaminati composti da ritmi urbani, echi dub, orhestrazioni lo-fi, hip-hop di periferia e canti provenienti da svariate regioni del mondo. I bassi potenti e i ritmi incalzanti, influenzati dallo studio delle percussioni a Calcutta, Rio de Janeiro e Jajouka, in Marocco, che rispecchiano la visione politica senza barriere di Filastine.
Oltre al solito set-up con percussioni, elettronica e live visual, verrà affiancato dalla cantante e producer indonesiana Nova, che ha collaborato alla creazione di parte delle tracce del nuovo album.
Grey Filastine è un artista audiovisivo nato a Los Angeles, di base a Barcellona, e molto spesso nomade. E’ autore di una musica transnazionale che fa collidere frequenze bassissime del dubstep con quelle altissime dei beat, dei violini, delle voci e dei rumori lo-fi presi dalla strada.
Potreste averlo visto all’opera su una zattera che trasporta spazzatura lungo il Mississippi, in un minuscolo party di breakcore a Osaka o di fronte le 40mila persone al festival hip hop Boulevards di Casablanca.
L’habitat naturale di Filastine è il live agitato, dove possa esplodere il suo groviglio di elettronica, percussioni acustiche e il carrello della spesa amplificato con ritmiche e video sincronizzati che ha caratterizzato i suoi concerti. Dopo l’acclamato debutto con Burn It (2006) sull’etichetta di DJ/rupture, il gradimento di Mary Anne Hobbs e John Peel, e una serie di mixtape pirata e 12” andati a ruba, come il progetto Sonar Calibrado su Tigerbeat6, nel 2009 Filastine pubblica Dirty Bomb, un polveroso soundclash globale di ritmi urbani che lo porta ad intraprendere un altro lunghissimo tour tra i cinque continenti.
Chief Boima è statunitense originario della Sierra Leone, ha vissuto a San Francisco per alcuni anni e attualmente risiede a New York, dove scrive articoli, partecipa a convegni, mette dischi, produce e assembla sonorità: dall’hip hop liberico al kuduro, dalla cumbia alla champeta. Boima — label manager di Dutty Artz, collettivo di artisti e musicisti di Brooklyn, NYC — predilige stili di musica da ballo provenienti dai punti più disparati del globo, ‘Neo Electric African Diasporic Music’, come lui stesso ama definirla; durante un suo set si abita un’area geografica immaginaria che connette Tijuana a Freetown, New York a Johannesburg, Lagos a Buenos Aires. Welcome to the Afterfuture.
http://chiefboima.com/
http://www.duttyartz.com/
https://soundcloud.com/palmw/chief-boima-open-session-three
09 Novembre 2013 – ore 23,00