From Afrika Rap To Global Hip Hop

 

1martino

INFO: From Afrika Rap To Global Hip Hop – 13-14/03/03

Bronx, 1976, nel cuore del ghetto statunitense sta per cominciare un block party.
Il principio¨ semplice: ci si allaccia abusivamente al lampione, si sistema il sound system ed arriva il DJ con la sua valigetta di 45 giri e di maxi-single del mistero.
Nella folla danzante si creano spazi liberati dove B-boy e B-girl si confrontano in evoluzioni e passi di break dance.
Il DJ esalta il break, quell’effetto ritmico in cui il tutto decresce a favore del beat, e reinventa i brani mixandoli fra loro per tenere il pubblico sotto pressione.
Nel nuovo spazio sonoro, l’MC incalza con interventi sempre piu’ complessi, da semplici slogan a veri e propri testi ritmati.
Mentre la Disco Music invade le onde radio e monopolizza il sound dei club ‘In’ di Manhattan, il ghetto nero inventa una nuova musica, un nuovo stile il cui unico segnale culturale visibile¨ costituito dai graffiti murali.

2003: L’Hip Hop rappresenta un genere musicale che produce profitti per oltre cinque miliardi di dollari. Questo fenomeno culturale e’ diventato uno dei principali prodotti di esportazione dell’industria culturale statunitense. La musica rap e la cultura hip hop rappresentano il fenomeno culturale piu’ importante del panorama statunitense contemporaneo, un fenomeno nel quale la cultura di strada, le condizione oggettive di vita delineano l’identita’  individuale e collettiva di una intera generazione. Dalla moda all’arte, dal cinema alla danza, la cultura hip hop rappresenta un importante strumento di comunicazione, d’espressione di opinioni ed atteggiamenti, di analisi della vita urbana contemporanea.

Virtualmente in ogni citta’  del pianeta, ci sono comunita’  hip hop e questi giovani non hanno semplicemente adottato lo stile musicale caratterizzato da bassi potenti, giochi di parole e testi in rima, ma si sono appropriati di una moda, di atteggiamenti e di uno slang propri della gioventu’ di colore che crea e plasma questa cultura.

Deejaying, MCeeing, Breakdancing e Graffitti Writing:
dal 13 al 16 Marzo 2003, in COX18.
Ripercorreremo la nascita e lo sviluppo della cultura Hip Hop. Nel corso di quattro giornate si intrecceranno e sovrapporranno percorsi di analisi profondamente differenti tra loro: dalle testimonianze dirette e dai film e video inediti a performance e concerti. Attraverso la testimonianza di ospiti di rilievo del panorama Hip Hop francese e italiano, vedremo i modi in cui questo fenomeno culturale si è diffuso nel mondo.

 

Giovedi’ 13 Marzo
Ore 21.00 Intervento sulla cultura hip hop di u_net
Presentazione del libro “Bronx” di Loretta D’Orsogna (nata e vissuta nel Bronx, si occupa di storia delle città e dei quartieri multietnici)

1

Ore 22.30 Film: “Slam” di Marc Levin (Usa 99, col 100′)

Ore 00.00 DJ Twice (N.F.)

1

Parte Prima:

Parte Seconda:

Parte Terza:

Venerdi’ 14 Marzo
Ore 21.30 Intervento di Luca Zulu’, Dj Rebel, Sista Micky

2

Ore 22.30 Film: “Freestyle” di Caroline Chomienne (Fr 2001, col. 85′)

Ore 00.00 Live performance: Dj Rebel, Sista Micky (Marsiglia)

2sista

Parte Prima:

Parte Seconda:

Sabato 15 Marzo
Ore 21.30 Intervento di Darius James (autore di libri “Blaxploitation” e “Negrophobia”) e Michael Holman (videomaker e primo host di Graffitti Rock)

Ore 22.30 Film: videoclips e video sperimentali sulla scena hip hop e rap realizzati fine anni ’70 inizio ’80 da Michael Holman (es. Run DMC, Africa Bambaataa, DJ Jazzy Jay, New Your City Breakers, Graffitti Rock)

3

Ore 00.00 Live performance: Muzik Angie Reed

3

Domenica 16 Marzo
Ore 17.00 Dimostrazione per Dj: 2Fast, Pandaj, Lele Prox

4xxx

Parte Prima:

Parte Seconda:

Ore 21.30 Film: “Scratch” (Usa 2001, col. 90′) directed by Doug Prayn

Esposizione di 80 tavole sull’Hip Hop ad opera del fumettista Martino Frachini, alias Marto:

martino

PROGRAMMA:

Giovedi’ 13 Marzo
Ore 21.00 Intervento sulla cultura hip hop di u_net
Presentazione del libro “Bronx” di Loretta D’Orsogna (nata e vissuta nel Bronx, si occupa di storia delle città e dei quartieri multietnici)
Ore 22.30 Film: “Slam” di Marc Levin (Usa 99, col 100′)
Ore 00.00 DJ Twice (N.F.)

Venerdi’ 14 Marzo
Ore 21.30 Intervento di Speaker-Cenzou, Zulù 99 e PapaJ
Ore 22.30 Film: “Freestyle” di Caroline Chomienne (Fr 2001, col. 85′)
Ore 00.00 Live performance: Dj Rebel, Sista Micky (Marsiglia)

Sabato 15 Marzo
Ore 21.30 Intervento di Darius James (autore di libri “Blaxploitation” e “Negrophobia”) e Michael Holman (videomaker e primo host di Graffitti Rock)
Ore 22.30 Film: videoclips e video sperimentali sulla scena hip hop e rap realizzati fine anni ’70 inizio ’80 da Michael Holman (es. Run DMC, Africa Bambaataa, DJ Jazzy Jay, New Your City Breakers, Graffitti Rock)
Ore 00.00 Live performance: Darius James e Muzik Angie Reed

Domenica 16 Marzo
Ore 17.00 Dimostrazione per Dj: 2Fast, Pandaj, Lele Prox
Ore 21.30 Film: “Scratch” (Usa 2001, col. 90′) directed by Doug Prayn

Esposizione di 80 tavole sull’Hip Hop ad opera del fumettista Martino Frachini, alias Marto.

I FILM

“Slam” di Marc Levin (Usa 1999, col 100′)
La storia di Ray Joshua, mezzo rapper, mezzo poeta, che vive a Dodge City, a Washington D.C., una città ad alto rischio. Il piccolo spacciatore con la vocazione per le performance poetiche (spoken word) sopravvive dentro e fuori il carcere recitando poemi a ritmo di rap e predicando la non violenza. In questo piccolo film indipendente si respira aria di disperata sincerità che si coniuga con un’autenticità di fondo (tutti interpretano se stessi e il regista viene dal documentario) e si appoggia a “un linguaggio nervoso, a tratti quasi caotico costantemente frammentato dal montaggio”. Camera d’or per l’opera prima a Cannes 1998 (Quinzaine des Réalisateurs).e premio al Sundance. Musiche di Dj Spooky.

“Freestyle” di Caroline Chomienne (Fr 2001, col. 85′)
Nel quartiere Belzunce, nel cuore del territorio del rap marsigliese, dove la strada è il decor principale, fonte d’ispirazione e elemento base della cultura hip hop, i Guest Clique preparano il loro prossimo concerto. Ma uno di loro, K. Rhyme le Roi, tallonato da un uomo in BMW, sparisce. Sista Vertu, DJ Rebel e Cash lo ritrovano e lo aiutano scappare.
Una fiction musicale, dai toni documentaristici che racconta la nascita di un gruppo hip pop. Proprio questo tergiversare tra finzione e realtà giova enormemente al risultato finale. La finzione è un semplice punto di partenza, in “Freestyle” quello che affascina e incanta sono i suoni, i ritmi i colori la vitalità dei protagonisti che sono dei veri rapper di Marsiglia. Sista Vertu, DJ Rebel e Cash parlano della rivolta del quotidiano in un mondo che sta per naufragare, e cantando urlano il loro amore per la vita, il loro desiderio di giustizia, e la loro speranza di un mondo migliore per tutti.

“Scratch” Doug E Pray (Usa 2001, col. 90′)
Un documentario che esplora il mondo dell’hip hop e dei dj. Dalla nascita di questa cultura, quando i pioneri del mixaggio iniziarono a introdurre nelle loro feste il break, dall’invenzione dello scratch e del “beat-juggling”, alla recente esplosione del movimento musicale dei “turntablisT”. La storia di sconosciuti underdog e strepitosi virtuosi che stanno cambiando radicalmente il modo in cui ascoltiamo e creiamo e suoniamo musica.
Il film intervista e mostra all’opera alcuni tra i dj più famosi mentre si esibiscono in gare e campionati mondiali: Q-bert, Mix Master Mike (Beastie Boys) Rob Swift and the X-ecutioners, Cut Chemist & NuMark (Jurassic 5), DJ Craze, The Bullet Proof Space Travelers, Babu (Dilated Peoples), DJ Krush, DJ Premier (Gang Starr), e altri meno legati alla vecchia scuola, innovatori maggiori come Afrika Bambaataa e GrandWizard Theodore.