06 Giugno 2018

AY NICARAGUA NICARAGÜITA
Daniel Ortega: la triste parabola di un ex guerrigliero al potere
Un dialogo a viscere sul tavolo con ROSELLA SIMONE appena tornata dal Nicaragua

Parte Prima

Parte Seconda

Vorrei parlare del Nicaragua, delle motivazioni che hanno scatenato una insofferenza che inizia nel 1990 ma che si intensifica con il ritorno di Daniel Ortega e consorte al potere nel 2007. Del “Movimento degli studenti 19 aprile”, delle sue ragioni e delle sue richieste. Ma soprattutto vorrei discutere sul potere così corruttore da trasformare un guerrigliero in despota, e non succede solo in Nicaragua. Del potere che allontana così tanto dalla realtà che vive la gente comune da perdere i contatti e finire per pensare di poter rabbonire la voglia di giustizia regalando a “poveri” contadini qualche lamina di zinco con cui coprire il tetto. Di soddisfare la fame di conoscenza dei giovani offrendo una scuola gratuita che non insegna e pensando che basti una propaganda ben orchestrata e il possesso di tutti i mezzi di comunicazione per tacitare il malcontento. “Il cellulare è la mia arma” dicono, per ora, gli studenti della Upol (il politecnico di Managua) e l’hanno usata molto e bene. E anche di questa sinistra, romantica a parole e opportunista di fatto, che non osa prendere posizioni e neanche informarsi… Certo, ci possono giocare dentro molti fattori e molti interessi; a noi però il compito di non lasciarli soli, almeno cercare di capire.