Category Archives: Dibattiti

Il Medio Oriente – tra la barbarie del sionismo e lo scontro tra imperialismi

28 Febbraio 2026 – ore 18,00

Il Medio Oriente – tra la barbarie del sionismo e lo scontro tra imperialismi

Il Medio Oriente è stretto tra la barbarie del sionismo, dei suoi regimi reazionari e lo scontro mondiale tra imperialismi che si contendono potere, risorse e influenza.

Se l’imperialismo americano è l’oppressero fondamentale in questa regione, nessuna potenza è neutrale: tutte alimentano guerra e devastazione sulla pelle dei popoli.
Di fronte a occupazione, colonialismo e rivalità tra blocchi, serve un’analisi di classe e internazionalista. Perché contro ogni imperialismo, l’unica prospettiva è la solidarietà tra i popoli e la lotta per l’autodeterminazione. Per costruire con la lotta di classe e quelle nazionali antimperialiste unificate un Medio Oriente socialista.

Ne parleremo con Partito comunista dei lavoratori, Collettivo rivoluzionario Jina, Together for Iran

41bis

11 Febbraio 2026 – ore 20,30

Alfredo Cospito è rinchiuso in regime di 41bis dal maggio 2022. Dall’ottobre di quell’anno all’aprile successivo, portò avanti uno sciopero della fame contro il 41bis e l’ergastolo, sciopero ch’ebbe una grossa eco e contribuì a squarciare il velo sulle condizioni di non-vita imposte da quel regime.

Oggi, dopo quattro anni in 41bis Alfredo si trova di fronte alla prospettiva di vedersi affibbiare una proroga per altri due anni; per questo riproponiamo Pensare l’impensabile tentare l’impossibile, un libro apparso proprio alla fine del suo sciopero della fame e contenente vari interventi di approfondimento sul carcere, le sue politiche e i suoi regimi.

Sarà presente Maria Teresa Pintus, avvocata, per aggiornarci sulla situazione di Alfredo, su quanto è avvenuto in questi anni circa il 41bis, sulle storie di non-vita e sui tanti ricorsi fatti contro il regime.

Durante lo sciopero della fame condotto da Alfredo innumerevoli furono le iniziative di solidarietà, tra queste il corteo a Milano dell’11 febbraio 2023. Ci saranno quindi aggiornamenti sul processo a carico dei compagni inquisiti e già giudicati in primo grado per quella manifestazione.

A seguire: confronto su come riprendere parola sul 41bis e rilanciare la mobilitazione.

GAZA: Doctors under attack

18 Gennaio 2025 – ore 16,00

GAZA: Doctors under attack

36 ospedali completamente rasi al suolo;
1677 operatori sanitari uccisi dal 7 ottobre 2023 a settembre 2025;
90 sanitari detenuti nelle carceri israeliane.

– Rete Tanta salute a Tutti/e
– Sanitari per Gaza
– Csoa Cox 18

ore 16.00: – Presentazione del Bollettino n. 8 della
Rete Tanta salute a Tutti/e;
ore 19.30 aperitivo;
ore 20.00 proiezione: GAZA DOCTORS UNDER ATTACK

Palestina, quale scenario per il futuro?

20  Dicembre 2025 – ore 18,00

PALESTINA, QUALE SCENARIO PER IL FUTURO?
ISRAELE STA ANDANDO VERSO LA PROPRIA FINE?

La “pax Usa” contro i palestinesi, forse, diraderà temporaneamente i bombardamenti su Gaza.
Ma è proprio questa “pace” che, con la connivenza dei governi occidentali (ma non solo),
rende possibile la prosecuzione della pulizia etnica a Gaza, in Cisgiordania, a Gerusalemme.

Quale prospettiva si apre per le masse palestinesi?
Quale percorso può favorire l’affermazione della loro autodeterminazione,
la sconfitta dell’apartheid, della pulizia etnica, dell’oppressione?

• Due popoli e due stati o due popoli e uno stato?
• Con le masse arabe e medio orientali o con i governi dei paesi arabi e medio orientali?
• Coinvolgendo o no il proletariato e gli oppositori antisionisti israeliani?
• Una prospettiva nazionalista o una prospettiva anticapitalista e rivoluzionaria?
Ne parliamo con:
Piero Acquilino – Associazione Controcorrente
Piero Favetta – Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria
Sandro Moiso – Redattore di Carmilla on line
a cura del
Centro di Documentazione Contro la Guerra
https://centrodidocumentazionecontrolaguerra.noblogs.org/

Con il DDL Gasparri o il DDL Delrio questo incontro sarebbe illegale

Processo politico

04 Dicembre 2025 – ore 18,00

a pochi giorni dalla ricorrenza della strage di Piazza Fontana e della morte di Giuseppe Pinelli

proiezione della nuova edizione restaurata del film

Processo politico (1971)
di Francesco Leonetti e Arnaldo Pomodoro

Interventi e approfondimenti sul contesto storico-politico della Strage di Stato del 12 dicembre 1969, sulla partecipazione attiva di poeti, scrittori e intellettuali milanesi a questa vicenda, sul processo “Baldelli-Calabresi”, sulla realizzazione del film e sul suo restauro.

Partecipano

Federico Giani – Fondazione Arnaldo Pomodoro
Filippo Iannaci – Casa della memoria di Brescia
Fiorenzo Angoscini – Giornalista, autore dei libri: “Giuseppe Bonfatti. Partigiano comunista” e “Vuoti di memoria. Brescia 28 maggio 1974. Strage di Piazza della Loggia”
Gabriele Fuga – Avvocato
Massimiliano Cappello – Studioso di letteratura contemporanea

Io la conoscevo bene: LA FINANZA – DebitoCrazia, 50 sfumature di Rosso

15 Ottobre 2025 – ore 20,30

Per il ciclo ”Non è mai troppo tardi”. Io la conoscevo bene: LA FINANZA (quarta puntata/seconda serie)

DebitoCrazia – 50 sfumature di Rosso
Le conseguenze globali del fallimento del modello USA

InvestCom – Copia

Che relazioni esistono tra il gigantesco debito USA (36/37 trilioni di dollari) e l’atteggiamento tracotante dell’amministrazione Trump nei confronti di creditori e alleati? L’acciaio di navi e l’alluminio degli aerei sostituiscono l’oro come metalli di riserva…

PICCOLO SALONE DEL LIBRO POLITICO

20 Settembre 2025 – ore 14,00

PICCOLO SALONE DEL LIBRO POLITICO (seconda edizione)
Le parole per farla. Utopie e orizzonti editoriali nella catastrofe del presente.

Apertura del salone
Ore 14.00-22.00
Tavole rotonde con le case editrici
Ore 14.30
L’utopia delle parole. Quali nuovi linguaggi per opporci alla narrazione del presente?
Ne parliamo con
D Editore, Eleuthera, Eris, Magmata, Mimesis, Momo Edizioni

Ore 18.00
Dalle parole ai fatti. Una proposta politica?
Ne parliamo con:
Agenzia X, Meltemi, Milieu, Millepiani + Eterotopia France, Sensibili alle foglie, Shake, Zero in Condotta

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PER LA PALESTINA

07 Settembre 2025 – ore 21,00

h 16:00-16:40
Palæstina Danmark Samme Kamp (Palestina Danimarca stessa lotta) Nils Vest, 1972, 39 minuti danese/ arabo sottotitolato italiano.

Nel 1972, mentre la guerra in Vietnam raggiunge il culmine
della violenza, compaiono delle scritte sui muri in Danimarca con lo slogan “Palestina Danimarca stessa lotta”. In altre parole, la vita politica danese è dominata dagli interessi degli Stati Uniti. Non diversamente dalla situazione in medio oriente. Il film analizza gli interessi economici che sottendono il conflitto tra Israele e Palestina, con particolare attenzione all’influenza degli interessi petroliferi stranieri nella regione. Ispirato dagli scritti dello scrittore e giornalista Ghassan Kanafani.

h 16:50-17:10
Colonie in Cisgiordania: la strategia delle colline Valentin Petit e Poline Tchoubar, 2024, 20 minuti francese doppiato italiano

Come fanno i coloni israeliani più estremisti a impadronirsi delle terre in Cisgiordania? Questa inchiesta rivela in che misura gli avamposti illegali contribuiscono, in ultima istanza, all’espulsione degli abitanti dei villaggi palestinesi vicini. Una strategia messa in
atto con il beneplacito del governo israeliano, con due ministri esponenti del sionismo religioso in prima linea.

h 17:20-17:50
L’esperimento Samantha Comizzoli, 2019, 31 minuti italiano Docu-cartoon sull’oppressione israeliana in Palestina.

A 71 anni dalla Nakba palestinese, un documento con un nuovo linguaggio, in parte cartone animato, degli orrori e dei crimini israeliani sul popolo palestinese.

h 18:00-18:15
Scenes From Under Occupation In Gaza (Scene da sotto occupazione a Gaza) Mustafa Abu Ali, 1973, 13 minuti arabo con alcuni sottotitoli

Il documentario presenta un profilo della lotta del popolo palestinese a Gaza contro l’occupazione israeliana. Mustafa Abu Ali è uno dei fondatori della Palestine Film Unit, il braccio cinematografico della rivoluzione palestinese. Montato in Libano dal girato di giornalisti francesi, vinse il Damasco film festival nel 1973 ed è stato l’unico film prodotto dal Palestine Cinema Group, che nel 1974 diventa il Palestina Cinema Institute.

h 18:20
Voci dal genocidio. Videocollegamento con Marcella Brancaforte illustratrice di “Hassan e il genocidio” di Raffaele Oriani, Alhassan Selmi. (People Edizioni)
Se le condizioni lo consentiranno ci collegheremo con Alhassan Selmi da Gaza durante l’incontro.

h 18:30
Intervento del Centro di Documentazione contro la guerra: Palestina sull’orlo del genocidio. La pulizia etnica possibile anche grazie alla complicità morale, politica e militare italiana, con i governi di centro destra e centro sinistra, da quasi trent’anni. Blocco subito di qualsiasi tipo di rapporto con Israele.

NON C’È ANTIFASCISMO SENZA ANTICAPITALISMO

02 Luglio 2025 – ore 18,30

NON C’È ANTIFASCISMO SENZA ANTICAPITALISMO

Sergio Fontegher Bologna ne discuterà con Calusca City Lights
a partire dal suo ultimo libro “Alcune note sulla questione dei ceti medi e dell’estremismo di destra in Italia dal dopoguerra a oggi [acro-pólis in folio, Trieste, 2024]

Indice: Introduzione – Dal dopoguerra alla fine degli anni Ottanta – La Seconda repubblica, dagli anni Novanta a oggi – La fase finale: come si arriva al governo Meloni – Conclusione – Appendice: Effetti statistici di politiche clientelari

Il libro ripropone l’intervento dell’Autore al simposio internazionale «Il Centro e il suo estremismo: dalla crisi delle “classi medie” all’ascesa dell’autoritarismo», svoltosi a Madrid nell’ottobre 2023.
«Quando nel dopoguerra in Italia si costituisce un partito di estrema destra, il Movimento Sociale Italiano (MSI), molti dei suoi fondatori e dirigenti sono persone che hanno partecipato e combattuto per la
Repubblica di Salò. Per cui è difficile chiamarlo partito “neofascista”, è la continuazione del partito di Mussolini, anche la scelta del nome lo dice (Repubblica Sociale Italiana, RSI – Movimento Sociale Italiano, MSI). In Germania questo non è avvenuto, né la Deutsche Reichspartei (1950), né la NPD (Nationaldemokratische Partei Deutschlands, 1964) ebbero una così diretta e immediata provenienza dal partito nazista. Ma qui non intendo riassumere i fatti accaduti, intendo parlare di come è stata costruita la memoria di questi fatti e di come questa memoria sia servita a creare una nuova identità nazionale e una nuova coscienza collettiva. Grazie al movimento di resistenza l’Italia alla fine della guerra non era stata considerata una potenza sconfitta, come la Germania, ma una nazione “cobelligerante”, che aveva contribuito alla vittoria delle truppe alleate. […] In un certo senso con la Resistenza l’Italia si è autoassolta dei crimini che le sue truppe hanno commesso accanto alla Wehrmacht e accanto alle SS, facendo dimenticare i crimini che aveva commesso l’esercito italiano in Africa. Da qui il proliferare di miti, di mezze verità, come quello che “l’Italia si è liberata dal fascismo da sola”. I “cattivi” sarebbero stati soltanto i tedeschi, dimenticando che gli Italiani sia dell’esercito regio che della
Repubblica di Salò e la polizia fascista hanno contribuito all’arresto e alla deportazione di ebrei, hanno preso parte ai rastrellamenti e alle rappresaglie, mentre molti semplici cittadini italiani hanno denunciato i loro vicini di casa, perché antifascisti o ebrei, provocando la loro eliminazione».

 

René Capovin su Sergio Bologna, “Alcune note sulla questione dei ceti medi e dell’estremismo di destra in Italia”
link: https://altronovecento.fondazionemicheletti.eu/rene-capovin-su-sergio-bologna-alcune-note-sulla-questione-dei-ceti-medi-e-dellestremismo-di-destra-in-italia/