06 Marzo 2015 – ore 21,15
Category Archives: Dibattiti
DA KOBANE A NOI JIN, JÎYAN, AZADÎ: CHE LE DONNE VIVANO IN LIBERTÀ!
05 Marzo 2015 – ore 19,00
DA KOBANE A NOI JIN, JÎYAN, AZADÎ: CHE LE DONNE VIVANO IN LIBERTÀ!
Ore 19,00: aperitivo benefit per i progetti delle donne curde in Rojava.
Ore 20,30: proiezione di “Voci di donne del Rojava”. A seguire, dibattito sulla lotta delle donne curde e presentazione della giornata dell’8 marzo a Milano con le compagne curde.
Oltre a mostre e materiali informativi, saranno disponibili copie del libro di Sakinè Cansiz, “Tutta la mia vita è stata una lotta”, e di Zerocalcare, “Kobane calling”, edizione autoprodotta benefit per Kobane!
All’iniziativa parteciperanno anche alcune compagne curde.
www.dakobaneanoi.noblogs.org
Facebook: DA Kobane A NOI
¡AULA BUNKER!
28 Febbraio 2015 – ore 18,00
al Csoa Cox 18, via Conchetta 18 – Milano
Assemblea per organizzare la solidarietà con gli imputati al processo per lo sgombero dell’Ex-Cuem, che riprenderà il 31 marzo presso l’aula bunker di via Ucelli di Nemi (Ponte Lambro)
In una Milano viepiù militarizzata in vista dell’Expo, va a concludersi la farsa del processo per la resistenza opposta allo sgombero dell’Ex-Cuem e alle cariche nel chiostro del Filarete, il 6 maggio 2013.
La scelta della Procura Generale di Milano, nella persona di Laura Bertolè Viale, di spostare il processo (già a porte chiuse) presso l’aula bunker di via Ucelli di Nemi è un chiaro monito a chiunque voglia porsi in un percorso di lotta non pacificata com’era quello dell’Ex-Cuem. Talem scelta, del resto, si colloca in continuità con le procedure d’eccezione abitualmente usate contro “anarchici” e “No Tav”.
L’operazione della magistratura è duplice. Da un lato, mistificando la realtà, essa cerca di ridurre alle condotte di un ristretto numero di individui (perlopiù non studenti) una prolungata, magmatica e creativa pratica d’insubordinazione che ha scosso l’Università Statale e dato voce alle esigenze delle nuove generazioni. Dall’altro, mostrando il vero volto del sistema di poteri che da sempre governa la città, essa mira a porsi come esemplare. Talché, pur muovendo accuse di dubbio spessore e scarso peso, impone svariati mesi di custodia cautelare, prolungati obblighi di dimora (fino a un anno) e promette dure condanne.
E’ fresca la novità dell’arrivo di altre sette denunce, tutte a studenti che partecipano attivamente alla vita politica in Università. E mentre il rettore chiude l’università per tre giorni, vietando un’assemblea No Expo, apre le stesse porte ai nazi-fascisti di Lealtà e Azione.
Si aprono nuovi mesi di lotta. La risposta non rimarrà inattesa.
CONTRO LA REPRESSIONE, RIPRENDIAMOCI LA STATALE!
RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ!
SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI PRIGIONIERI NELLA SEZIONE AS2 DI FERRARA
BATTAGLIA COMUNISTA
Nun Ve Paghiamo – Internazionale sabotatori* dei trasporti
18 Gennaio 2015 – ore 16,00
Nun Ve Paghiamo – Internazionale sabotatori* dei trasporti
THE LONG ROAD TO THE HALL OF FAME
17 Gennaio 2015 – ore 22,00
Presentazione del film THE LONG ROAD TO THE HALL OF FAME – 17/01/15
Parte Prima
THE LONG ROAD TO THE HALL OF FAME
(Marocco-Italia-USA/2014) di Réda Zine (68′)
Il documentario racconta la vita di Tony King alias Malik Farrakhan, una storia che attraversa mezzo secolo di storia afroamericana. Nato negli anni della segregazione, è stato tra i primi giocatori di football professionisti di colore, poi modello e attore in film blaxploitation, come Shaft, e ancora guardia del corpo dei Public Enemy. Attivista politico, entra a far parte della Nation of Islam prendendo il nome di Malik Farrakhan. Un uomo che “sembrava aver vissuto diverse vite parallele” lo definisce Réda Zine, regista marocchino bolognese d’adozione.
Girato a partire dal 2009 tra Bologna, New York, Ohio, Tenesse Manchester, Los Angeles, Parigi, “THE LONG ROAD” è una produzione indipendente, realizzata senza finanziamenti istituzionali ma unicamente grazie al lavoro e al sostegno di due realtà (lo studio Undervilla di Bologna e Duna Studio di Russi) e grazie al contributo fondamentale di amici e sostenitori. Anche la colonna sonora del film è stata realizzata in modo indipendente, coinvolgendo più di venti musicisti e artisti tra Italia e Stati Uniti, distribuita da SLAMjamz Records e già disponibile in versione digitale: https://itunes.apple.com/it/album/long-road-to-hall-fame-original/id939037228.
Regia e Produzione
Reda Zine
https://twitter.com/afnorock
Produzione
Undervilla
www.undervilla.com
Colonna Sonora
Fabrizio Puglisi
facebook.com/fabrizio.puglisi.31
http://www.thelongroadproject.com/
https://twitter.com/longroadproject
GAP
17 Gennaio 2015 – ore 16,00
Incontro-dibattito con Mario Rossi e Gino Piccardo militanti del GAP di Genova (“Gruppo XXII Ottobre”)
La Nuova Resistenza
Dai Gruppi di Azione Patriottica ai Gruppi d’Azione Partigiana
“Attenzione, sono i GAP che vi parlano. è nata una nuova resistenza di massa, è nata la ribellione operaia al padrone, allo Stato dei padroni, all’imperialismo straniero, sono nate le Brigate rosse e si sono ricostituite le Brigate GAP”.
(“Radio GAP”, 16 aprile 1970, interferenza di alcuni minuti, a partire dalle ore 20,33, sulla trasmissione del Tg1)
Agli inizi della vicenda dei GAP (Gruppi d’Azione Partigiana), la necessità dell’azione rivoluzionaria era motivata dalla convinzione che in Italia, sulla scorta di quanto accaduto nell’aprile 1967 in Grecia, fosse imminente un golpe militare. I GAP, ben presto, si posero il compito di ricercare una prassi rivoluzionaria intesa a superare i dibattiti ideologici e la pratica politica, a loro avviso sterili e inani, che caratterizzavano le formazioni extraparlamentari. I nuovi “gappisti” furono tra i primi, se non i primi in assoluto, a porsi il problema d’organizzare la guerriglia nelle metropoli di un Paese a capitalismo avanzato; anche per questo, furono tra i primi a subire la repressione violenta dello Stato e le conseguenze del “nuovo corso” del PCI.
Soggettivamente, un filo rosso unisce questi militanti col partigianato resistenziale, con la guerriglia in Sudamerica, con le battaglie antimperialiste: la convinzione che solo attraverso la lotta rivoluzionaria, da praticare qui e ora, si possano abbattere il capitalismo e l’imperialismo.
COX18 PUNK-HC FEST
10 Gennaio 2015 – ore 18,00
COX18 PUNK-HC FEST
Dalle ore 18,00: (puntuali) discussione sui recenti sviluppi repressivi a Saronno (sgombero, denunce, avvisi orali, fogli di via e sorveglianza speciale) e programma di avvicinamento all’udienza di convalida della sorveglianza speciale del 27 gennaio.
Presentazione dell’opuscolo pubblicato lo scorso agosto “La Saronno che vorrebbero” (potete scaricarlo da qui: https://collafenice.wordpress.com/…/la-saronno-che-vorrebb…/)
A seguire gran cenone, poi proiezione del video/documentario sulle lotte in Calcidica (Grecia).
Dalle ore 23,00 Concerti con:
– SudDisorder
– my own voice hc
– Class
https://www.facebook.com/classclass?fref=ts]
– Anemic Cinema
ANEMIC CINEMA
CLASS
MY OWN VOICE HC
SUDISORDER
UN VIVACE SALUTO – Serata in ricordo di FRANCO FORTINI
18 Dicembre 2014 – ore 20,30
VIVACE SALUTO
serata in ricordo di
FRANCO FORTINI (1917-1994)
Intervengono:
Ennio Abate, Sulle ‘disobbedienze’ di Fortini
Sergio Bologna, Aver cura dell’eredità di Fortini
Luca Daino, Fortini poeta
A seguire:
ESISTE LA PRIMAVERA
Omaggio a Franco Fortini
Voce e regia di Andrea de Luca
comunicazione iniziale
Forse il tempo del sangue (legge Primo Moroni)
Ennio Abate: Sulle ‘disobbedienze’ di Fortini
Luca Daino: Fortini poeta
L’ultima lettera di Franco Fortini (legge Marco Caccamo)
Sergio Bologna: Aver cura dell’eredità di Fortini
Andrea de Luca: Esiste la primavera, omaggio a Franco Fortini
Vivere Fortini, seguendo le tracce delle voci ricorrenti nelle composizioni con una particolare attenzione ai motivi ritmico-musicali, attraverso la molteplicità e la complessità dei registri della sua poesia: dure visioni, scansioni profetiche, recitativi, scene di piccola e grande crudeltà. Lacerazioni tra gli uomini e negli uomini (chi sono i nemici? e gli avversari?). Una passione e le sue ragioni, l’ira, l’ironia e – costante – il confronto con i “destini generali”.
Una ricerca di polifonia per voce sola, un viaggio attraverso i testi provenienti dalle raccolte pubblicate, nel quale, a volte, la parola cede, o vorrebbe cedere, al canto. Un atto di memoria.
Per un ricordo che ci innamori.
LEGGE DI STABILITÀ E JOBS ACT
10 Dicembre 2014 – ore 21,15
LEGGE DI STABILITÀ E JOBS ACT
Promossa da “Rivoluzione Comunista” e dai “Comunisti per l’Organizzazione di Classe”
La Legge di stabilità e il Jobs Act sono le due gambe della politica soffocatrice antioperaia e antipopolare del governo Renzi. La Legge di stabilità taglia le tasse ai padroni mentre aumenta l’IVA sui generi di prima necessità, strozza gli Enti Locali e dunque riduce ciò che resta dei servizi essenziali. Il jobs act è la regola del continuo abbassamento dei salari e del ricatto padronale e statale permanenti contro i lavoratori occupati e disoccupati. Camminando su queste due gambe il governo Renzi accresce l’impoverimento di massa e avanza a grandi passi verso il default. Il governo Renzi è il governo che alimenta la guerra civile. Bisogna attaccarlo su tutta la linea senza perdere tempo in pietose mobilitazioni per diritti e democrazia che non esistono.











