Category Archives: AgenziaX

Londra Zero Zero – Strade bastarde musica bastarda

Londra ZeroZero

22 MAGGIO 2010

Presentazione del libro:  “Londra zero zero. Strade bastarde musica bastarda” (AgenziaX, 2010)

Ne discutamo con l’autore Lorenzo Fe, U.net e Nasty Wadcon Lorenzo Fe, U.net e Nasty Wad

Parte Prima:

Parte Seconda:

Cosa sappiamo delle nuove tendenze musicali e culturali della Londra anni zero? Una generazione bastarda si sta conquistando spazi sempre più ampi, ma ancora in pochi se ne sono accorti.


Londra zero zero è un documento ricco di materiale introvabile scritto da un giovanissimo talento che si è calato in prima persona nei quartieri di East London, in uno dei laboratori urbani più innovativi al mondo grazie al melting pot etnico, alla frenetica attività artistica e alla sua memoria operaia e cockney. Qui vivono molti musicisti che hanno dato vita a due aggressive scene emergenti. Il grime, che con il suo stile sporco tra rap, ragga, jungle e Uk garage colpisce duro i nervi dei bassifondi cittadini. Il dubstep, che è riuscito a spodestare la drum’n’bass diventando il genere più ballato nei club d’avanguardia.

Decine di testimonianze orali strappate in presa diretta in un libro a metà strada tra giornalismo musicale, narrazioni ribelli e ricerca storica, tessuto attorno ai racconti dell’avventuroso soggiorno londinese dell’autore.

Tra gli intervistati: Simon Reynolds (autore di Post-punk), Dr. Das (ex Asian Dub Foundation), Akala (MC hip hop e grime).

Lorenzo Fe (pseudonimo di Lorenzo Feltrin) è nato a Treviso nel 1988 e ha vissuto in Kansas e a Padova. Si sta laureando in filosofia a Milano. Per scrivere questo libro ha abitato in uno squat di Hackney, è uscito malconcio da una rissa in un rave e ha lavorato come precario per Burger King, che non l’ha pagato e con cui sta pensando di aprire una causa.

a seguire
suonano
a034 (http://www.myspace.com/a034)

mbst8 (http://www.youtube.com/watch?v=PjUvW95k_rU)

hyena

News from Smogville

10 Febbraio 2010 – 21,30

News from Smogville
Raccontare Milano negli anni zero

Partecipano:
Gianni Barbacetto (Il Fatto)
Piero Colaprico (Repubblica)
Danilo Di Biasio (Radio Popolare)
Luca Fazio (Il Manifesto)
Alex Foti (Milano X)
Fabio Poletti (La Stampa)

Negli ultimi due decenni Milano sembra attraversata da due processi opposti. Da una parte ha assunto un peso politico nazionale che non aveva mai avuto in precedenza, presentandosi come il laboratorio dove hanno preso forma i soggetti (per es. Forza Italia) o le opzioni politiche (securitarismo, politica spettacolo, uso della paura e del razzismo ecc.) destinate ad affermarsi come egemoniche in tutto il paese. Dall’altra si assiste a un fenomeno opposto di marginalizzazione, che vede la città perdere i caratteri di metropoli europea e ripiegarsi in una dimensione rancorosa e provinciale. I segmenti produttivi del terziario avanzato se ne vanno (per esempio l’editoria, la moda ecc.) e l’economia cittadina si riduce sempre più alla sola dimensione della speculazione immobiliare, della rendita parassitaria, dell’assalto agli appalti pubblici. L’agenda appare dettata solo da una parte politica. I servizi sociali sono allo sbando. Una setta religiosa controlla in maniera sempre più capillare l’intera macchina amministrativa della regione. Parole d’ordine sfrontatamente razziste costituiscono il linguaggio ufficiale della politica e modellano il senso comune in maniera sempre più potente. E a fronte di tutto ciò domina una sconsolante rassegnazione, come se ci si trovasse di fronte a una sorta di mutazione antropologica che rende la città incapace di uscire dal binomio paura-passività.
Intorno a questi temi ci interesserebbe discutere con alcuni operatori dell’informazione, chiamati a commentare e descrivere, giorno dopo giorno, quanto accade in città. L’impressione è che quanto sta succedendo a Milano, nella sua abnormità, continui a sfuggire. Che si fatichi a connettere i singoli fatti, a metterli in prospettiva, a leggerli al di fuori degli schemi che una destra aggressiva e determinata, decisa a fare politica “con tutti i mezzi necessari”, è riuscita a imporre e a inoculare come un virus da cui sembra impossibile liberarsi.

Centro Sociale Cox18

in collaborazione con Agenzia X

SlamX: Dente, F. Dragogna, E. Gabrielli, F Punto

SLAMX_XXIV_maggio

05 Febbraio 2010
VENERDÌ 5 FEBBRAIO
Dalle 21.00 PIAZZA XXIV MAGGIO
CAUSA MALTEMPO, SI RESTA IN COX18 VI ASPETTIAMO IN VIA CONCHETTA 18, A PARTIRE DALLE 22.00!

Agenzia X – idee per la condivisione dei saperi

presenta
Slam X
Reading, performance e letture
Per fare rivoluzione servono belle parole
Venerdì 5 febbraio 2010 dalle h 22 ritorna Slam X, il festival di reading e performance organizzato da Agenzia X, per una serata all’insegna delle parole e delle note contro l’invasione conformista che sta dilagando a Milano.
Una scelta di artisti che rappresentano stili, sensibilità e opinioni differenti, ma pronti a salire sul palco per difendere un’altra idea di città.
Questo appuntamento di Slam X s’inserisce nel ciclo d’iniziative proposte dal centro sociale COX18, che già aveva ospitato la prima edizione del festival a fine novembre scorso, a un anno di distanza dall’ultimo sgombero

PROGRAMMA:
dalle 22.00
prima presentazione milanese di Non dimenticare la rabbia – storie di stadio strada piazza (Agenzia X, 2009) di Marco Capoccetti Boccia, con l’autore e Marco Philopat e reading teatrale di un estratto interpretato da Alberto Torquati
a seguire performance live

– Dente
– Federico Dragogna (Ministri)
– Enrico Gabrielli (Calibro 35 e Mariposa)
– F Punto

Non dimenticare la rabbia – Storie di stadio strada piazza

di Marco Capoccetti Boccia

Sciarpe nascoste, passo veloce, cinte alle mani. Nessuno di noi ha più di vent’anni, di cui almeno due passati a fare scontri, allo stadio e nelle strade. Siamo i migliori della nostra generazione. Non accettiamo compromessi con nessuno. Né con la società, né con i capotifosi ormai omologati. Siamo noi il futuro della curva.

Narrate come una mitologia segreta, gridate dalla voce di un ultrà, scandite come slogan di un corteo, queste pagine raccontano senza filtri storie furibonde, fissate dall’urgenza del vissuto, con il linguaggio ruvido della strada: scontri durissimi, utopie resistenti, ferite ancora aperte e amori randagi.

Il protagonista, caparbio eroe romantico della sconfitta, combatte corpo a corpo per difendere i suoi ideali dal conformismo dilagante e dall’intolleranza virulenta che minaccia il mondo che più ama: lo stadio, le periferie, le roccaforti dei ribelli.
Un romanzo a finestre ricco d’azione e suspense, che spazia tra il centro di Roma preso d’assalto, una Milano livida come una trappola mortale, una trasferta in una Belfast in fiamme.

Marco Capoccetti Boccia è nato a Roma, dove vive e lavora. Non dimenticare la rabbia è il suo primo libro.

SlamX 2009

slamx

INFO: SlamX 2009 – 28-29/11/09

28/11/09

Marco Spreafico – Manolo Morlacchi – Rosso Pane – Matteo Speroni – Giusi Marchetta – Anna Ruchat

Giorgio Falco – Igino Domanin – Giuseppe Genna – Antonio Scurati – Silvia Avallone – Alessandro Bertante

Marco Philopat – Vasco Brondi – Duka – Efraim Medina Reyes – Max Casacci – Marco Rovelli

Maysa Moroni

Parte Prima:

Parte Seconda:

Parte Terza:

Parte Quarta:

Parte Quinta:

Parte Sesta:

Parte Settima:

Parte Ottava:

Parte Nona:

Parte Decima:

Parte Undicesima:

 

29/11/09

Alessandro Nebbia – Ginevra MoraliLorenzo Fe – Matilde Quarti – Alex Foti – Reginazabo

Mihai Butcovan – Matteo Di GiulioAlessandro BerettaAde ZenoIvan Guerrerio – Vincenzo Latronico

Paolo Cognetti –  Andrea Scarabelli – Peppe Fiore – Enrico Gabrielli  Sandrone Dazieri

Antonio Moresco – Vincenzo Costantino Cinaski – Max Collini – Federico Dragogna – Vinicio Capossela

Parte  Prima:

Parte Seconda:

Parte Terza:

Parte Quarta:

Parte Quinta:

Parte Sesta:

Parte Settima:

Parte Ottava:

Parte Nona:

Parte Decima:

CON IL SANGUE AGLI OCCHI – LETTERE E SRITTI DAL CARCERE

24 Maggio 2008

Presentazione del libro: CON IL SANGUE AGLI OCCHI: lettere e scritti dal carcere di George L. Jackson (edizioni Agenzia X)
Questo libro raccoglie le lettere e gli interventi politici che George L. Jackson scrisse in carcere, dopo la morte del giovanissimo fratello Jonathan, freddato mentre tentava di liberare tre militanti neri imprigionati. Il manoscritto di questo libro fu fatto uscire clandestinamente dal Penitenziario di San Quentin pochi giorni prima che l’Autore venisse a sua volta ucciso dai secondini, il 21 agosto 1971.