“3:33 333” è il terzo album, uscito a fine aprile per Vincebus Eruptum Recordings, della band italiana ANUSEYE nata dalle ceneri dei THAT’S ALL FOLKS!, precursori del cosiddetto “heavy-psych” (per qualcuno stoner-rock) della scena indipendente sin dalla metà dei ‘90. Questo album rappresenta la summa delle esperienze accumulate nel passato attraverso una mutevole e costante ricerca in termini di scrittura, composizione, arrangiamenti, tecniche audio, senza mai dimenticare di elogiare il minimalismo e la semplicità del classic-rock di derivazione 60’s.
“A Moon Daguerreotype” è la terza fatica discografica dei Goodbye, Kings, band di sette elementi che alle tentazioni elettroniche tanto in voga in questo periodo ha deciso di contaminare il proprio post-rock strumentale con il battito umano e le incursioni calde del jazz, in una miscela da loro stessi definita “instrumental soundtrack for a never made european retro movie”.
Da più di dieci anni oramai, le economie dei paesi europei versano in uno stato di stagnazione senza alcuna apparente via d’uscita. In parallelo a ciò, assistiamo allo sviluppo di nuove potenze imperialiste come la Cina, progetti faraonici come la nuova Via della Seta e sempre maggiori investimenti in molti paesi africani non possono che confermare questo trend. E da questo assunto vogliamo partire per discutere della lunga crisi che appunto dall’autunno del 2008 vede in un pantano le economie dei paesi europei. Delocalizzazioni delle industrie, politiche d’ austerity e ripresa dei populismi e delle forze della destra più reazionaria sono le armi che le borghesie europee e non solo stanno affilando sempre di più per contenere e spegnere sul nascere la lotta di classe, che nonostante tutto ciò cova sotto la cenere. Le lotte e gli scioperi di milioni di lavoratori in Cina, nuova potenza imperialista sulla scena mondiale, dimostrano che la lotta di classe è una fiamma che arde ancora? Quali sono i allora i compiti dei comunisti? Proveremo ad elaborare insieme una risposta di classe ed internazionalista con Luca Scacchi, del Direttivo Nazionale della Cgil e con Franco Grisolia, della Segreteria del Partito Comunista dei Lavoratori.
BEN MOREA – TIRESIA – LALLA MORTE & THE SAMSONITE ORCHESTRA – NOHAYBANDA – LA SUPER LUNA DI DRONE KONG – RITMO TRIBALE – DAVMATIC (La Società Psychedelica)
Il femminismo, le lotte, la rivoluzione.
Bologna, anni Settanta: i luoghi, le pratiche, le manifestazioni del Marzo. I percorsi e le strade attraversate da donne che lo dicevano ieri e lo dicono oggi con orgoglio: IO SONO FEMMINISTA!
Il documentario è un lavoro corale costituito dal montaggio di 14 interviste a 14 donne che con i loro corpi, con le loro pratiche e con la loro determinazione nel combattere una società patriarcale hanno animato le lotte della Bologna degli anni settanta e “rappresenta un punto di partenza che susciti la voglia di approfondire, di farsi delle domande e di cercarne le risposte attraverso un percorso di pratica della memoria”.
“Oggi il movimento femminista globale- scrive il CentroDoc- conosce una nuova e grande stagione di lotte. Anche a partire da questo è importante più che mai parlarsi, conoscere, condividere saperi e forme di lotta per costruirne di nuove, per mettere in atto strategie di resistenza comuni contro il feroce attacco del patriarcato neoliberista alla libertà delle donne e di tutti i soggetti non eteronormati. Rispetto ad allora, diverse sono le modalità, perché diverse sono le condizioni materiali, ma in questo percorso di riflessione, che speriamo di suscitare col documentario, vediamo un apporto alle lotte di oggi parlando delle lotte di ieri, dando ragione delle diversità e delle specificità dei percorsi”.
Sono le parole con cui il Centro di documentazione dei movimenti Francesco Lorusso – Carlo Giuliani descrive “Io sono femminista!”, documentario autoprodotto insieme a Vag61.
Regia di Teresa Rossano
Riprese e montaggio di Cecilia Brugnoli.
Interviste a: Lucia Alessandrini, Gabriella Dalla Ca’, Roberta Gavazzi, Manuela Ghesini, Patrizia Gubellini, Benedetta Jandolo, Antonietta Laterza, Anna Lisei, Rossella Marchesini, Anna Orsini, Patrizia Pulga, Sandra Schiassi, Piera Stefanini, Rita Visani.